![]() pagina a cura di DAVIDE BRANCACCIO-LUCA GALIMBERTI-SILVIA POLLASTRI |
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| Lo stato d'animo con cui mi accingo a commentare la gara odierna è molto simile a quello in cui si potrebbe trovare un floricoltore nella cui serra è entrata una mucca; cerco di spiegarmi. Mi riferisco allo stato in cui viene a trovarsi il ciclismo amatoriale dopo l'ultima riunione della Consulta Ciclistica Nazionale, una condizione ampiamente annunciata che solo in pochi hanno percepito nei tempi e nei modi corretti, una situazione che ha creato un folto proliferare di illazioni dovute alla quasi totale disinformazione, un enorme quantità di "cavolate" sparate da destra e da manca. Purtroppo, a distanza di 5 giorni dall'ultima riunione l'unica cosa che abbiamo potuto leggere è il comunicato diramato con una tempestività inusuale, del verbale ufficiale ancora non c'è traccia, non possiamo conoscere i motivi ma di certo possiamo criticare la tempistica, meglio sarebbe stato se comunicato e verbale fossero stati divulgati contemporaneamente, giusto per dare modo di capire meglio come si è dovuto arrivare a tanto. Chi sta sulla strada ha diritto di conoscere e giudicare. Dicevamo della gara, chiaramente oggi ì ciclisti hanno imparato forzatamente ad informarsi molto più e meglio dei loro dirigenti, senza dati certi tutti hanno le idee confuse, noi stessi siamo stati avvicinati da atleti in cerca di consigli, a tutti abbiamo ripetuto le stese ed identiche cose che diciamo da tempo: "nel dubbio ed in attesa di chiarezza e prese di posizione istituzionali, cercate di tenere il piede anche in altre scarpe, specialmente se siete organizzatori o necessitate del riconoscimento del CONI, Udace sembra essersi infilata in un vicolo che prima o poi arriverà al termine, i tempi delle istituzioni purtroppo non sono rapidi come i vostri, quindi, giocoforza adeguarsi in qualche modo per poi tenerne conto per il futuro". Personalmente ritengo che quanto posto in essere dalla consulta sia un atto dovuto, un primo atto verso quel recupero di credibilità che gli compete e che raramente gli è stata riconosciuta in passato, era ora che si cominciasse a fare sul serio ed oggi questo organismo ha anche i mezzi idonei per svolgere il suo ruolo in modo efficace; la regolamentazione condivisa dei fini istituzionali di una ASD che si occupa di ciclismo, regolamentazione necessaria ad innescare tutti gli adempimenti che l'ordinamento sportivo (CONI e Stato) ha reso necessari per rimanere nella legalità! Oggi prima della partenza Valter Mariotti ha illustrato il "suo" pensiero ed ha espresso la speranza che chi può, sia da parte ACSI che da parte istituzionale intervenga senza ulteriori indugi per ridare serenità e certezze agli utenti, siano essi organizzatori o praticanti(le vittime), lo stesso Mariotti si è assunto, in proprio, l'impegno di adoperarsi con ogni mezzo legale a disposizione per permettere anche ai tesserati ACSI-UDACE di partecipare alle proprie manifestazioni in attesa dell'auspicata "normalizzazione". Devo dire che la maturità dimostrata da una buona parte di atleti ci ha favorevolmente sorpreso, finalmente anche loro sono portati a pensare anche a ciò che sta sopra la loro passione, con la loro testa grazie alle tante opportunità di informarsi in proprio; oggi qui a Trezzano erano in tanti e di ottimo livello, preparati sia dal punto di vista atletico che intellettivo, la maggioranza nel duplice ruolo di atleta e presidente o dirigente di ASD. Siamo più che sicuri che non appena avremo tutti la possibilità di leggere l'ultimo verbale della consulta e la lettera di ACSI indirizzata alla consulta stessa, ci faremo un'idea più chiara di come si sono venuti a trovare i fedelissimi UDACE; da una parte un gruppo "aderente ACSI" e dall'altra l'ACSI, Acsi che ha messo nero su bianco di non rappresentare UDACE in consulta ma solo se stessa. Udace che continua a cavalcare l'onda dell' "indipendenza" senza spiegare cosa si intende per indipendenza, tutti gli enti sono "indipendenti" ma tutti operano sotto il medesimo ordinamento sportivo vigente in Italia, immaginiamo che ACSI abbia conferito ad UDACE tutte le indipendenze possibili, tranne quella che solo l'ente riconosciuto ha diritto di pretendere assoggettandosi legalmente agli adempimenti cui è tenuto. Della gara vi dirà Luca Galimberti, ho fatto questo amaro preambolo solo per esternare come ci si possa sentire in simili situazioni, preso atto che non è solo una situazione personale bensì uno stato d'animo molto diffuso, quindi, a maggior ragione, una situazione che spingerà sempre più all'angolo chi ha generato questi interrogativi e prese di posizione contando su "numeri" storici, numeri che, però, stanno gradualmente venendo a mancare, qui non è più questione di numeri, bisognerebbe cambiare le regole e le leggi per fare ciò che si vuole, in democrazia contano le maggioranze ottenute con una libera scelta. G.Brancaccio P.S. ringrazio tutti i dirigenti e atleti con cui ho parlato a Trezzano, solo da voi ho avuto le giuste motivazioni per portare avanti certi discorsi, la certezza di essere compreso ti è d'aiuto e stimolo quando hai la sensazione di dare "lo zucchero all'asino" (se ci provate vedrete che lo sputa subito) |
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Luca
Galimberti |
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Luca Sicuro e Giampaolo Coralli i due vincitori assoluti |
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Tutti i vincitori di categoria |
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| Fasi finale della volata fascia A |
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| Luca Sicuro e Angelo Denti, i primi due classificati |
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| Il vincitore festaggiato dai compagni di squadra |
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| Arrivo gara di fascia B- Giampaolo Coralli stacca tutti nelle fasi finali |
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| Giampaolo Coralli festeggiato dai compagni dopo il vittorioso arrivo |
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| Tiziano Bardella con la nuova livrea |
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| LE FOTO CURIOSE |
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| segue..... |