pagina a cura di SILVIA POLLASTRI-FOTO DI DAVIDE BRANCACCIO

   
Alla fine 196 partenti, il ridondare di notizie ha creato qualche incertezza, a mio avviso senza le tessere ASI sarebbe stata comunque una delle solite gare di Valter Mariotti, un numero a cui da queste parti sono abituati e dove le grandi affluenze, anche se gradite, non sono mai messe in preventivo ne tantomeno ci si fa conto per ragioni di "bilancio".

Oggi vorrei dare evidenza a due colloqui informali con due atleti di un certo prestigio, il primo, un giovane che, a mia specifica domanda : "come mai hai scelto Udace?", la risposta: "tu non ci crederai, ma io ho scoperto di essere tesserato UDACE a seguito di queste storie(ed è vero perchè ha dovuto prima guardare il tesserino per rispondermi), a me serve un tesserino per correre senza tante complicazioni, non mi occupo della scelta, per noi sceglie il presidente, io e i miei compagni scegliamo le gare, vogliamo correre dove ci pare e piace, in settimana devo pensare a lavorare e ad allenarmi"; l'altro agonista  è un pò più anziano, uno che non teme i giovani, è lui che sbotta e mi racconta questo aneddoto: "mi viene in mente quando, ad una gara Udace, ero pronto alla partenza con il numero già spillato, sono stato avvicinato da giudici e da un dirigente Udace trafelati, mi tolgono il numero, mi restituiscono i 10 euro e mi dicono che io non ero PERSONA GRADITA alle loro gare"

Ho citato due casi, due esempi concreti di cosa sia l'universo in cui ci muoviamo alle gare, persone che lavorano e che vorrebbero operare scelte libere senza avere problemi avendo certezza che qualcuno abbia pensato a come tutelarli,  inserendoli  in un contesto democratico tutelato dall'ordinamento sportivo italiano. Traduco nel caso non mi fosse spiegato bene. Un dirigente di società sceglie l'ente di riferimento che offre oggi le maggiori garanzie di partecipazione per i propri tesserati ma sarebbe suo dovere andare a fondo anche dei particolari; un atleta dovrebbe poter circolare liberamente e se non gradito a qualcuno dovrebbe figurare in un elenco dei non graditi specificandone i motivi evitandogli trasferte inutili e figuracce da appestato.

Concludo con due ultime considerazioni "speciali", la prima è che FINALMENTE anche Mirko Manzini è tornato alla vittoria assoluta in una gara del circuito Mariotti; Manzini (FCI) è un modenese che ogni fine settimana si sobbarca oltre 400 Km per venire a gareggiare in questo circuito; l'altra citazione è per Giovanni Ronchi (FCI), vincitore di categoria che ha deciso di deporre i fiori della vittoria sulla tomba della defunta signora Luisa Mariotti recentemente scomparsa. Anche questo è il nostro ciclismo.

A Luca Galimberti il compito di descrivere le due gare.

G.Brancaccio

P.S. sollecitato da alcuni atleti e dirigenti di ASD UDACE, Valter Mariotti ha garantito il suo interessamento per la costituzione di una "CLASS ACTION" gratuita a favore delle ASD verso dirigenti Udace di vario livello.

 
 
 

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(Polinelli sostituisce Benedetti)