VERBALE RIUNIONE DELLA CONSULTA DEL 23/01/2012

a cura di G.Brancaccio

 

Leggete il verbale della consulta pubblicato qui sotto, è preso integralmente dal sito ufficiale della consulta, io l'ho fatto, il suo contenuto, se non fosse di una tragicità estrema, sembrerebbe, a tratti,  una farsa.

Come tutti sapete, dopo il divorzio da Csain,  Udace si è accordata con ACSI per poter avere la necessaria copertura  alle proprie  ASD per  iscriversi al registro del CONI. (vedi sotto)


L´Udace aderisce all´Acsi

Una nuova sinergia per rinnovare l´impegno associativo in favore dello sport per tutti nel settore del ciclismo.

Crescono con il contributo e la grande esperienza dell´Udace nel settore del ciclismo amatoriale i punti di riferimento in favore degli appassionati delle specifiche attività sportive. Il comune impegno per lo sviluppo dello sport per tutti compie con questo vincolo di solidarietà un migliore servizio per gli appassionati sportivi, una tutela incomparabile sul fronte della sicurezza e della responsabilità, sia dal punto di vista associativo che organizzativo.

La Direzione Nazionale dell´ACSI, riunita ad Arezzo il 12 novembre 2011, dopo la relazione del Presidente Antonino Viti, approva l´adesione dell´Udace all´ACSI quale Ente di riferimento.

“L´unione degli Amatori ciclismo Europeo” (UDACE) è una libera associazione senza fini di lucro, un Ente di promozione sociale basato sul volontariato, fondata il 17 novembre 1956.

L´Udace è un´associazione apolitica che opera senza distinzioni etniche, ideologiche o confessionali e si propone come unica e valida finalità lo sviluppo di attività legate al mondo del ciclismo amatoriale e cicloturistico, ancorché svolte con modalità competitive. Un´associazione artefice della crescita e dello sviluppo della storia ciclistica amatoriale nel nostro paese.

Il Presidente dell´UDACE Francesco Barberis già nella conferenza di organizzazione dell´associazione recentemente svoltasi a Riccione aveva annunciato la scelta dell´ACSI come Ente di riferimento, dice Barberis: ” Siamo alla vigilia di scelte che assumeranno un particolare valore in questo periodo della nostra vita associativa, poiché stanno per giungere a maturazione profondi processi di cambiamento sul duplice versante associativo e organizzativo” .

Il Presidente dell´ACSI Antonino Viti considera efficaci le parole di Barberis poiché, al dì là della crisi economica, occorre lavorare per mettere in campo un comune impegno per dare migliori risposte agli associati che amano lo sport ed essere consapevoli del ruolo di servizio e di tutela per stimolare la crescita e rendere le sinergie efficaci per dare alle rispettive associazioni un futuro con basi solide.


Aprendo una parentesi, non di poco conto, aggiungo che , a mio parere, le modalità di affiliazione all'ACSI tramite Udace mi sembrano, a dir poco, discutibili(vedi nostro servizio precedente); di questo non mi voglio occupare e lasciamo che chi di dovere vegli sulla regolarità della procedura per garantire l'effettiva e regolare iscrizione al registro CONI dell'ASD richiedente.

ACSI, aveva e continua ad avere una propria sezione dedicata al ciclismo, con l'innesto di Udace,  questa  sezione è, comunque, rimasta  operativa(per fortuna) e conserva la sua autonomia,  i suoi costi sono diversi da quelli Udace(ovviamente, nettamente inferiori,  in virtù del numero di tesserati complessivi multi specializzazione)  .

Ebbene, nei giorni scorsi, Udace con apposito comunicato,  il presidente  comunica che i tesserati ACSI non potranno essere ammessi alle gare Udace, la discriminante sarebbe la copertura assicurativa(vedi sotto).


Presidenza: comunicato n. 3/2012

A chiarimento di quanto ci è stato richiesto si fa presente che alle diverse gare, provinciali, regionali e ai Campionati italiani, europei e mondiali organizzati sotto l’egida dell’Udace o Acsi di una qualsiasi attività ciclistica, possono partecipare gli associati che sono in possesso della tessera sociale Udace-Acsi e non solo Acsi.
Si precisa che la presente comunicazione è fatta ai soli fini assicurativi a garanzia della sicurezza dei partecipanti e delle società organizzatrici


Nella sostanza, un tesserato ACSI, come lo scorso anno, può correre ovunque salvo che nelle gare UDACE, roba da fantascienza.

In data 10/01 si era riunita la commissione studi,istituita in seno alla consulta, per esaminare le polizze dei vari enti e verificarne la rispondenza e l'idoneità alle specifiche di legge; ACSI e UDACE presentano le loro polizze ed entrambe risultano idonee; ora, delle due l'una, o la commissione non sa fare il suo lavoro (notare che un componente è proprio UDACE molto esperto in materia) oppure dobbiamo presumere che le motivazioni reali sono altre, in pratica UDACE e ACSI si comportano come separati in casa.

Ad avvalorare questa ipotesi arriva il verbale della riunione di consulta del 23/01, il delegato ACSI si presenta con la delega dal suo ente a rappresentarlo in seno alla consulta, dichiarando (come da esplicita elencazione  riportata nel testo del verbale),    di non rappresentare tutta l'attività ciclistica ACSI ma la sola disciplinata dall'ACSI stesso (vedi sotto)



Ora, tenendo presente che la stagione è già iniziata e che Udace ha già iniziato a distribuire tessere, a fare affiliazioni e ad organizzare manifestazioni, viene da chiedersi se gli affiliati siano informati della situazione in cui si trovano.

La consulta, come si legge, ha chiesto all'ACSI di chiarire una volta per tutte il ruolo di Udace al suo interno, ovvero, se, quando interviene alle riunioni  di consulta, rappresenta solo se stessa o anche UDACE, se Udace non fosse riconosciuta e rappresentata da ACSI si aprirebbe una nuova situazione  le cui conseguenze non osiamo neppure immaginare ma che sono ben intuibili.

Se ACSI non riconoscesse e rappresentasse UDACE nascerebbe il problema dell'iscrizione regolare al registro Coni, ma non solo, per svolgere attività ciclistica su strade pubbliche serve che l'organismo sia riconosciuto dal Coni e dalla federazione di pertinenza, insomma, una situazione che consiglierebbe a chi ancora non ha capito le logiche del presidente Udace, di premunirsi temporaneamente, quanto meno con una doppia affiliazione ad un ente o federazione, giusto per non farsi travolgere da eventi che neppure conosce; in alternativa, se dovesse risultare confermata dalla presunta situazione che si desume dall'attuale  poca chiarezza, chiedete la revoca della richiesta e fatevi ridare i quattrini, poi vedete voi se andare avanti con altre azioni.

Francamente continuo a non capire come ancora ci sia qualcuno che segue ciecamente questo pastore, eppure di segnali, oramai  ce ne sono parecchi, anzi, troppi!

A mio avviso, oggi, la consulta sembra finalmente acquisire, gradualmente,  una certa "credibilita operativa" ed una certa autorevolezza, nonché una chiara simbiosi di intenti comuni, il lavoro da fare è ancora tanto ma  i regolamenti e le leggi che servono oggi ci sono già, non c'è nulla da aggiungere, quindi, ci aspettiamo che la triade : consulta, FCI e Coni facciano le cose  giuste che vanno fatte, passando in breve tempo ai fatti; non ha senso continuare a discutere con chi non si è ancora reso conto che non si possono trascinare le benemerite ASD in situazioni incredibili solo ed esclusivamente per delle presunte ritorsioni o paturnie personali, tanto più se q,ueste questioni, non riguardano esplicitamente l'ente o la FCI.

Come auspicavo la soluzione del problema Udace sta arrivando, e purtroppo sta arrivando dall'esterno, eppure la libera associazione  ha al suo interno fior di  professionisti e tante brave e appassionate persone, sarebbe stato meglio che la normalizzazione avvenisse dall'interno in maniera democratica . Forse sono io che vivo su un altro pianeta, però vedo che  sono in buona compagnia e quindi continuo. Nel frattempo anche sul campo le iniziative stanno proliferando ed è normale che sia così, quando le discutibili scelte della presidenza Udace spingono in controtendenza rispetto alla situazione reale generale; l'inutile vagheggiare di autonomia e libertà, come se tutti gli altri fossero prigionieri, non paga! sono chiaramente autonomi nella misura e nell'ambito delle regole comuni dell'ordinamento sportivo ed a quelle regole che essi stessi si sono autonomamente dati.

 

ECCO IL TESTO INTEGRALE SCARICATO DAL SITO WEB DELLA CONSULTA