Leggete il verbale
della consulta pubblicato qui sotto, è preso integralmente dal sito
ufficiale della consulta, io l'ho fatto, il suo contenuto, se non
fosse di una tragicità estrema, sembrerebbe, a tratti, una farsa.
Come
tutti sapete, dopo il divorzio da Csain, Udace si è accordata con
ACSI per poter avere la necessaria copertura alle proprie ASD per
iscriversi al registro del CONI. (vedi sotto)
L´Udace aderisce all´Acsi
Una nuova sinergia per
rinnovare l´impegno associativo in favore dello sport per tutti
nel settore del ciclismo.
Crescono con il
contributo e la grande esperienza dell´Udace nel settore del
ciclismo amatoriale i punti di riferimento in favore degli
appassionati delle specifiche attività sportive. Il comune
impegno per lo sviluppo dello sport per tutti compie con questo
vincolo di solidarietà un migliore servizio per gli appassionati
sportivi, una tutela incomparabile sul fronte della sicurezza e
della responsabilità, sia dal punto di vista associativo che
organizzativo.
La Direzione Nazionale
dell´ACSI, riunita ad Arezzo il 12 novembre 2011, dopo la
relazione del Presidente Antonino Viti, approva l´adesione dell´Udace
all´ACSI quale Ente di riferimento.
“L´unione degli Amatori
ciclismo Europeo” (UDACE) è una libera associazione senza fini
di lucro, un Ente di promozione sociale basato sul volontariato,
fondata il 17 novembre 1956.
L´Udace è
un´associazione apolitica che opera senza distinzioni etniche,
ideologiche o confessionali e si propone come unica e valida
finalità lo sviluppo di attività legate al mondo del ciclismo
amatoriale e cicloturistico, ancorché svolte con modalità
competitive. Un´associazione artefice della crescita e dello
sviluppo della storia ciclistica amatoriale nel nostro paese.
Il Presidente dell´UDACE
Francesco Barberis già nella conferenza di organizzazione
dell´associazione recentemente svoltasi a Riccione aveva
annunciato la scelta dell´ACSI come Ente di riferimento, dice
Barberis: ” Siamo alla vigilia di scelte che assumeranno un
particolare valore in questo periodo della nostra vita
associativa, poiché stanno per giungere a maturazione profondi
processi di cambiamento sul duplice versante associativo e
organizzativo” .
Il Presidente dell´ACSI
Antonino Viti considera efficaci le parole di Barberis poiché,
al dì là della crisi economica, occorre lavorare per mettere in
campo un comune impegno per dare migliori risposte agli
associati che amano lo sport ed essere consapevoli del ruolo di
servizio e di tutela per stimolare la crescita e rendere le
sinergie efficaci per dare alle rispettive associazioni un
futuro con basi solide.
Aprendo una parentesi,
non di poco conto, aggiungo che , a mio parere, le modalità di
affiliazione all'ACSI tramite Udace mi sembrano, a dir poco,
discutibili(vedi
nostro servizio precedente);
di questo non mi voglio occupare e lasciamo che chi di dovere
vegli sulla regolarità della procedura per garantire l'effettiva
e regolare iscrizione al registro CONI dell'ASD richiedente.
ACSI,
aveva e continua ad avere una propria sezione dedicata al ciclismo,
con l'innesto di Udace, questa sezione è, comunque, rimasta
operativa(per fortuna) e conserva la sua autonomia, i suoi costi
sono diversi da quelli Udace(ovviamente, nettamente inferiori,
in virtù del numero di tesserati complessivi multi
specializzazione) .
Ebbene,
nei giorni scorsi, Udace con apposito comunicato, il presidente
comunica che i tesserati ACSI non potranno essere ammessi alle gare
Udace, la discriminante sarebbe la copertura assicurativa(vedi
sotto).
Presidenza: comunicato n. 3/2012
A chiarimento di quanto ci è stato richiesto si fa presente che alle
diverse gare, provinciali, regionali e ai Campionati italiani,
europei e mondiali organizzati sotto l’egida dell’Udace o Acsi di
una qualsiasi attività ciclistica, possono partecipare gli associati
che sono in possesso della tessera sociale Udace-Acsi e non solo
Acsi.
Si precisa che la presente comunicazione è fatta ai soli fini
assicurativi a garanzia della sicurezza dei partecipanti e delle
società organizzatrici
Nella
sostanza, un tesserato ACSI, come lo scorso anno, può correre
ovunque salvo che nelle gare UDACE, roba da fantascienza.
In data
10/01 si era riunita la commissione studi,istituita in seno
alla consulta, per esaminare le polizze dei vari enti e verificarne
la rispondenza e l'idoneità alle specifiche di legge; ACSI e UDACE
presentano le loro polizze ed entrambe risultano idonee;
ora, delle due l'una, o la commissione non sa fare il suo lavoro
(notare che un componente è proprio UDACE molto esperto in materia)
oppure
dobbiamo presumere che
le motivazioni reali sono altre, in pratica UDACE e ACSI si
comportano come separati in casa.
Ad
avvalorare questa ipotesi arriva il verbale della riunione di
consulta del 23/01, il delegato ACSI si presenta con la delega dal
suo ente a rappresentarlo in seno alla consulta,
dichiarando (come da esplicita elencazione riportata nel testo del
verbale), di non rappresentare tutta l'attività ciclistica ACSI
ma la sola disciplinata dall'ACSI stesso (vedi sotto)


Ora,
tenendo presente che la stagione è già iniziata e che Udace ha già
iniziato a distribuire tessere, a fare affiliazioni e ad organizzare
manifestazioni, viene da chiedersi se gli affiliati siano informati
della situazione in cui si trovano.
La
consulta, come si legge, ha chiesto all'ACSI di chiarire una volta
per tutte il ruolo di Udace al suo interno, ovvero, se, quando
interviene alle riunioni di consulta, rappresenta solo se stessa o
anche UDACE, se Udace non fosse riconosciuta e rappresentata da ACSI
si aprirebbe una nuova situazione le cui conseguenze non osiamo
neppure immaginare ma che sono ben intuibili.
Se ACSI
non riconoscesse e
rappresentasse UDACE nascerebbe
il problema dell'iscrizione regolare al registro Coni, ma non solo,
per svolgere attività ciclistica su strade pubbliche serve che
l'organismo sia riconosciuto dal Coni e dalla federazione di
pertinenza, insomma, una situazione che consiglierebbe a chi ancora
non ha capito le logiche
del presidente
Udace, di premunirsi temporaneamente, quanto meno con una doppia
affiliazione ad un ente o federazione, giusto per non farsi
travolgere da eventi che neppure conosce; in alternativa, se dovesse
risultare confermata
dalla presunta
situazione che si desume dall'attuale poca chiarezza,
chiedete la revoca della richiesta e fatevi ridare i quattrini, poi
vedete voi se andare avanti con altre azioni.
Francamente continuo a non capire come ancora ci sia qualcuno che
segue ciecamente questo pastore, eppure di segnali, oramai ce ne
sono parecchi, anzi, troppi!
A mio
avviso, oggi, la consulta sembra finalmente acquisire, gradualmente,
una certa "credibilita operativa" ed una certa autorevolezza,
nonché una chiara
simbiosi di intenti comuni,
il lavoro da fare è ancora tanto ma i regolamenti e le leggi che
servono oggi ci sono già, non c'è nulla da aggiungere, quindi, ci
aspettiamo che la triade : consulta, FCI e Coni facciano le cose
giuste che vanno fatte, passando in breve tempo ai fatti; non ha
senso continuare a discutere con chi non si è ancora reso conto che
non si possono trascinare le benemerite ASD in situazioni
incredibili solo ed esclusivamente per
delle presunte
ritorsioni o paturnie personali, tanto più se q,ueste questioni, non
riguardano esplicitamente l'ente o la FCI.
Come auspicavo la
soluzione del problema Udace sta arrivando, e purtroppo sta
arrivando dall'esterno, eppure la libera associazione ha al
suo interno fior di professionisti e tante brave e
appassionate persone, sarebbe stato meglio che la normalizzazione
avvenisse dall'interno in maniera democratica . Forse sono io che
vivo su un altro pianeta, però vedo che sono in buona
compagnia e quindi continuo. Nel frattempo anche sul campo le
iniziative stanno proliferando ed è normale che sia così, quando le
discutibili scelte della presidenza Udace spingono in controtendenza
rispetto alla situazione reale generale; l'inutile vagheggiare di
autonomia e libertà, come se tutti gli altri fossero prigionieri,
non paga! sono chiaramente autonomi nella misura e nell'ambito delle
regole comuni dell'ordinamento sportivo ed a quelle regole
che essi stessi si sono autonomamente dati.