|
VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA "CONSULTA
CICLISTICA NAZIONALE" 06/12/2011 sito ufficiale |
|
|
|
|
| Riportiamo il comunicato stampa diramato dalla CONSULTA CICLISTICA NAZIONALE relativa all'incontro del 06/12, assenti:ACSI, MSP. Dal comunicato non è dato sapere se gli assenti sono più o meno giustificati, visto l'importanza dell'argomento sarebbe stato opportuno che tutti gli enti, che hanno tra i loro interessi il ciclismo amatoriale, fossero rappresentati. La lotta al doping, attraverso la sensibilizzazione, i controlli e un database gestionale, dovrebbero essere patrimonio di tutti gli addetti ai lavori ed in modo particolare alla dirigenza dei singoli enti; a noi stanno particolarmente a cuore, oltre a tutto il resto, le metodologie, l'organizzazione e la gestione dei controlli, in modo particolare a tutto ciò che avviene prima del prelievo vero e proprio. La metodologia oggi esistente non è certo stata elaborata tenendo conto delle peculiarità di una gara amatoriale su strada con più partenze e più categorie; ci auguriamo che la commissione preposta sappia valutare le diverse situazioni adeguando i criteri allo stato dei fatti. Nel portare avanti la sacrosanta lotta al doping bisogna sempre aver presente anche le esigenze degli organizzatori e dei praticanti, che, non va dimenticato, a parte poche eccezioni, sono tutti volontari e dopolavoristi; si tratta quindi di mettere in pratica ogni mezzo a disposizione per rendere efficace, razionale e condivisa anche questa incombenza. Una volta salvaguardate : sorpresa, segretezza ed imparzialità; ci sono tanti modi per arrivare allo stesso risultato senza essere invasivi, anzi, sicuramente più equi, rapidi ed efficaci! a riguardo, su queste stesse pagine abbiamo già raccontato aneddoti esemplificativi. Confidiamo che il lavoro delle due commissioni tenga in debito conto, tra l'altro, le specificità proprie dell'attività amatoriale. L'altro punto che lascia ben sperare, é che da parte di tutti i presenti si siano confermate, all'unanimità, le linee guida già approvate in passato relative all'apertura delle attività da parte di tutti gli enti aderenti. Una volta acclarata l'insussistenza di problematiche assicurative e fiscali non dovrebbero esistere altre motivazioni valide avverso la libera circolazione dei tesserati, fatto salvo per l'effettuazione di gare sociali mono ente. Nell'eventualità si verificassero le solite discriminazioni gratuite, ci auguriamo che , la Consulta, tramite l'ufficio preposto del CONI, possa intervenire adeguatamente, con i mezzi a sua disposizione, direttamente nei confronti dell'ente. Per gli altri argomenti vi rimandiamo alla lettura del verbale. G.Brancaccio
|
|
![]() |
|