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10/11/2011 19.09.04
CONVEGNO: “Fareciclismo 2011”,
incontro a Roma sul ciclismo
dilettantistico e amatoriale
Roma, 10 novembre 2011
– Oggi, presso il Salone d’onore del
CONI a Roma, si è svolto il Convegno
organizzato dalla Federazione
Ciclistica Italiana dal titolo
“Fareciclismo 2011”, dedicato a due
argomenti importanti quali il
ciclismo dilettantistico e il
ciclismo amatoriale. Il convegno è
stato aperto dal Presidente della
Federazione Ciclistica Italiana
Dott. Renato Di Rocco.
“Ringrazio tutti i presenti che
hanno raccolto il nostro invito per
questo convegno nel quale si
affronta un argomento importante
come quello della responsabilità
sociale delle nostre società
ciclistiche, un tema che va a
toccare il cuore del ciclismo”
spiega il Presidente Di Rocco. “Inoltre
colgo l’occasione per ringraziare i
nostri tecnici federali che sono
contento di vedere qui presenti in
sala oggi, per l’ottimo lavoro
svolto in tutti i settori. Ne sono
prova i risultati raccolti
quest’anno in una disciplina come la
pista, segnali importanti per il
rilancio dell'attività in
particolare in ambito giovanile".
Al saluto del
Presidente della FCI Di Rocco
è seguito quello del
Presidente del CONI Giovanni
Petrucci.
“E’ con grande
soddisfazione che faccio i miei
complimenti al Presidente Renato di
Rocco e a tutta la Federazione
Ciclistica Italiana che sta
lavorando con grande impegno come
dimostra anche l’organizzazione di
questo convegno” dice il
Presidente del CONI Dott. Giovanni
Petrucci. “Colgo inoltre
l’occasione per fare i complimenti
al commissario tecnico della
nazionale Paolo Bettini e a tutti
gli altri tecnici per il lavoro che
stanno facendo con passione e
professionalità.”
Molto significativo anche
l’intervento del
Segretario Generale del CONI Dott.
Raffaele Pagnozzi.
“Le tematiche trattate da
questo convegno sottolineano
l’importanza di anteporre la persona
all’atleta” spiega il
Segretario Generale del CONI.
“Non bisogna mai dimenticare
che nonostante l’importanza dei
risultati prima bisogna pensare
all’atleta come uomo e poi alle
medaglie. Un principio fondamentale
perseguito dal CONI e che vediamo
anche alla base dell’operato della
Federazione Ciclistica Italiana. La
FCI pedala e sta sempre avanti a
tutti in una tematica di grande
attualità.”
IL CONVEGNO
La sessione del mattino ha
affrontato il tema del ciclismo
dilettantistico attraverso la
presentazione dei risultati
dell’indagine e dell’intervento
ottenuti dal progetto “La
responsabilità sociale delle società
ciclistiche in ambito
dilettantistico”. Un progetto
importante promosso dalla FCI e dal
Ministero della
Gioventù-Dipartimento Politiche
Giovanili e Attività Sportiva. Il
progetto si è basato sullo sviluppo
di un’analisi conoscitiva con
obiettivo la rilevazione di come le
società sportive ciclistiche Under
23 siano strutturate e organizzate
per svolgere una qualificata ed
efficace azione in ambito sociale in
rapporto a tutte le problematiche
connesse alla specificità dello
sport. All’indagine conoscitiva è
seguito un evento agonistico di alto
livello, nella fattispecie il
GiroBio, che ha consentito di
verificare nel concreto quanto
assunto dall’indagine conoscitiva.
“Per quanto concerne
l’attività svolta in occasione del
GiroBio, i risultati hanno
portato a importanti conoscenze sul
fronte delle variazioni biologiche
in atleti impegnati in una prova
ciclistica a tappe su strada di
categoria internazionale”
spiega il
Dott. Luigi Simonetto, Presidente
della Commissione Tutela Salute
della FCI
e responsabile del progetto.
“Per quanto attiene l’indagine
conoscitiva, le società, con le loro
risposte ai questionari in forma
anonima, ci hanno permesso di avere
un quadro dell’organizzazione al
loro interno. Il movimento under 23
sta percorrendo una strada alla
ricerca di un adeguamento agli
aspetti più importanti per un modo
moderno di fare ciclismo. Un
ringraziamento sincero va alla ASD
GiroBio, che con noi ha condiviso
tutto il progetto, e alle società e
atleti che hanno contribuito al
progetto attraverso la compilazione
dei questionari.”
La sessione del pomeriggio ha avuto
come oggetto
la tutela della salute nell’attività
ciclistica amatoriale.
I lavori sono stati aperti dal
Ministro della Salute Onorevole
Ferruccio Fazio
che ha sottolineato l’importanza
della tutela della salute sia nello
sport professionistico che in ambito
amatoriale, rilevando come il
Ministero abbia approvato proprio in
quest’ottica due importanti decreti
quali il regolamento della
Commissione Vigilanza Doping e
il regolamento relativo alle
metodologie dei prelievi ai fini
della salute degli atleti. Sono
stati inoltre definiti gli ambiti di
competenza. La CVD si occupa del
problema doping nell’ambito delle
attività amatoriali, mentre al
CONI spetta l’ambito olimpico e gli
atleti professionisti.
La sessione è continuata con la
presentazione dei risultati del
progetto Five Stars League,
supportato dalla FCI
sempre vicina al mondo degli amatori,
che unisce le 5 principali
manifestazioni granfondistiche del
calendario nazionale ovvero: Gran
Fondo Gimondi, 9 Colli, Gran Fondo
Sportful, Maratona dles Dolomites e
La Pinarello.
“E’ un progetto importante, in
cinque prove ci troviamo a gestire
complessivamente oltre 35 mila
ciclisti, si tratta di un numero
davvero significativo” –
spiega l’Avv. Gianluca Santilli,
Presidente della Five Stars League.
“Alla base c’è sia la tutela
della salute dei corridori che la
salvaguardia del territorio
interessato dagli eventi. Abbiamo
stilato un ranking con oltre 25 mila
amatori italiani, uomini e donne,
basandosi sui risultati delle gare
dell’anno precedente. Non è
possibile prevedere dei controlli
per tutti, per questo sulla base di
questa classifica è stata elaborata
una lista di monitoraggio di 200
atleti ai quali abbiamo chiesto di
sottoporsi a dei controlli quattro
volte l’anno e nel pre-gara delle
manifestazioni comprese nella Five
Stars League. Per quanto
riguarda invece il rispetto de
territorio abbiamo introdotto alcune
norme comportamentali che i
partecipanti alle gare devono
rispettare e realizzato eco-zone
presso i punti di ristoro.”
Il convegno è stato concluso dal
Presidente FCI Renato Di Rocco, che
ha sottolineato come i risultati
ottenuti quest’anno stimolino a
migliorare ulteriormente e
responsabilizzino a continuare a
guardare con fiducia in termini di
miglioramento della salute e della
sicurezza. |