|
CI
SCRIVE : BIAGIO NICOLA SACCOCCIO 16/10/2011 |
|
| Nei giorni scorsi vi avevamo dato notizia del divorzio tra UDACE e CSAIn, successivamente vi abbiamo informato delle dimissioni dello stesso sig. Saccoccio seguite dopo pochi giorni anche dall'altro consigliere nazionale Udace e membro del consiglio direttivo dello CSAIn sig. Nevio Cipriani. Il susseguirsi di eventi, peraltro documentati, ci ha colti di sorpresa, noi stessi siamo testimoni di un senso di apprensione da parte di alcuni presidenti di ASD che ci hanno posto quesiti a cui abbiamo potuto rispondere solo in funzione delle notizie ufficiali rilevabili da documenti o da siti web della UDACE. Le motivazioni del divorzio non sono ancora ben note e tutti aspettiamo di conoscere la versione di parte Udace, versione che presumibilmente potremo sentirci raccontare da chi parteciperà all'assemblea in programma il prossimo fine settimana oppure ne leggeremo i resoconti ufficiali. Nel frattempo, riceviamo questo scritto esplicativo del Sig. Saccoccio, un intervento che abbiamo auspicato nelle precedenti pubblicazioni e che al momento è l'unico "protagonista"che prova a raccontare la sua versione con tanto di documentazione Tra le righe, ricapitolando dalle documentazioni disponibili, leggiamo di una certa riluttanza da parte Udace ad adeguarsi alle normative vigenti e alle decisioni prese in consulta, attribuendo allo CSAIn un ruolo troppo accondiscendente al solo scopo di "fagocitare" la sezione specialistica. Per contro, Biagio Saccoccio dice :"noi, come CSAIn, abbiamo spinto solo su ciò che Coni e Consulta ci chiedono concedendo alla UDACE, per iscritto e non a parole, la piena autonomia "; a tale proposito ci allega una documentazione che, peraltro, risulta già essere stata inviata anche agli altri destinatari con la copia della sua lettera di dimissioni. A questo punto conosciamo un po meglio cosa intende fare lo CSAIn, Saccoccio preannuncia le linee guida e le intenzioni dell'ente, (di cui continua a far parte) e ci informa della sua nomina a Responsabile Nazionale Ciclismo CSAIn. Chi scrive è troppo prevenuto nei confronti del consiglio nazionale UDACE, non azzardo giudizi e aspettative, se si pensa a quanto già visto in passato posso solo essere pessimista sulla bontà delle vie di sbocco del cammino in cui il presidente sta portando il suo gregge di brave persone, mi auguro solo che i più volonterosi si adoperino per valutare con spirito sereno ma, critico-creativo, tutte le novità in arrivo; nel caso, potete sempre seguire l'esempio dei consiglieri dissenzienti e di eventuali altri che seguiranno; tutto questo non per passare in massa allo CSAIn, trasferitevi dove ritenete più opportuno, ci vorrà un po' di tempo ma capirete che il ciclismo si può fare anche senza UDACE, il mercato offre già altro, basta saper guardare con occhi neutrali. Forse vi verranno a mancare i campionati europei e mondiali, ma potrete sperare in un più valido campionato italiano consulta oltre al campionato italiano del vostro nuovo ente. Se vi verranno prospettati altri enti in cui confluire(scelta obbligata per poter operare con il CONI e tutto ciò che ne consegue )potrete anche scegliere di stare dove siete, se vi sta bene tutto quanto a cui state assistendo, non dovete crearvi problemi. G.Brancaccio In allegato la documentazione ricevuta dal Sig. Saccoccio
|
|
![]()
|
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|