pagina a cura di AGNETA NORDGREN-GB e Davide Brancaccio-Gianni Castelli

 
----- Original Message -----
From: Danilo Nozza
Sent: Thursday, July 15, 2010 11:04 AM

 

Ecco l risposta a tutti Ciao Valter

 

Ciclismoaltomilanese porta sempre delle novità, mi rileggevo dei campionati italiani su pista e sono rimasto basito dall’assurda decisione presa dal presidente di Giuria,  di non far partecipare i diversi abili.

Mi ha preso rabbia e sconforto, rabbia perché, come diceva Einstein “L’ignoranza è infinita” e sconforto perché è una lotta impari quando si pensa che si da il potere in mano a degli incapaci con dei grossi problemi esistenziali, perché secondo me questa gente fa subire la propria infelicità a chi a ha solo la colpa di volersi divertire.

Io non so chi sia sto personaggio? sicuramente non è un fulmine di elasticità mentale ma so cosa gira in FCI, il peggio del peggio.

Cara Agneta,

ci eravamo sentiti qualche giorno fa e parlavamo di ciclismo di pista e progetti futuri è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere con una collega competente, quello che è successo a Montichiari è la conseguenza di una FCI gestita da loschi figuri arroganti.

Però ti dico come mi sarei comportato io.

Avrei preso questo signore gli avrei rifilato un bel calcio nel fondo schiena, perché in qualità di organizzatore io sono “Dio” e tutti gli altri devono accettare le mie decisioni, visto che il fondoschiena è mio e pago io, poi avrei chiamato i corridori e gli avrei spiegato la situazione e gli avrei detto adesso facciamo quello per cui siamo qua…. DIVERTIAMOCI

                                                        Valter Mariotti

 

 
 

ELENCO ISCRITTI

 

 

Sabato 10 Luglio 2010

MONTCHIARI ( BS )

CAMPIONATO ITALIANO SU PISTA MASTER 2010

UN CAMPIONATO ITALIANO VISTO DALLA PARTE DI CHI PEDALA IN MODO ……….“ DIVERSO “

 

Presenti per la F.C.I. : referente struttura della pista: ANTONIO PLACCHI  ed OSVALDO CORDINI : Comitato Reg.Lombardo

La KIA MOTORS CYCLING TEAM ha organizzato e pianificato l’evento sportivo in modo corretto con il supporto del TEAM BREVIARIO con largo anticipo sulla data di svolgimento, ciò nonostante un fatto increscioso ha annullato la gioiosità della festa ciclistica, lasciando poco spazio alla cronaca delle gare, ma evidenziando ancora una volta che i margini di miglioramento del movimento amatoriale sono estremamente rilevanti, specialmente nella gestione complessiva dell'attività, con le sue regole  che vanno adeguate alla situazione di fatto, se c'è la volontà di progredire qualcosa bisognerà pur fare, con molto buon senso ed quel minimo di elasticità necessaria.

Al nostro arrivo in velodromo, circa le 13,30, abbiamo avuto il sospetto di avere sbagliato luogo e manifestazione, poche le auto all’esterno parcheggiate ed ancora meno le persone all’interno del velodromo.

Volevamo esserci per dare il nostro contributo in termini di visibilità dell'evento,  un campionato italiano, ci aspettavamo ben altra affluenza, sentiti alcuni atleti presenti abbiamo appurato che la pausa pranzo ha permesso ai più di andare a pranzare nelle vicinanze, ecco la spiegazione parziale, abbiamo pensato che nel pomeriggio sarebbero rientrati atleti e pubblico, in realtà è cambiato pochissimo.

Preso atto del programma nel pomeriggio,  ci spostiamo in un lato del velodromo dove alcuni atleti stanno preparandosi al rientro alle rispettive residenze, crediamo siano esclusi delle finali del pomeriggio ed invece scopriamo che si tratta di atleti di spessore ciclistico, tutti nel giro della nazionale paraolimpica che, seppure iscritti regolarmente e con largo anticipo ed in regola con il versamento della quota richiesta non sono stati fatti partire nelle rispettive specialità.

Essendo atleti conosciuti e di valore assoluto nelle loro discipline, chiedo loro com'è stato possibile che solo  giunti al velodromo sono stati informati del fatto che le gare erano loro precluse, con molto risentimento per l’accaduto mi hanno risposto che nessuno li ha preavvisarli del diniego, anche perché, negli anni scorsi, non vi era mai stato alcun veto alla loro partecipazione, sopratutto avendo ottenuto risultati di valore assoluto.

Stiamo parlando di campioni di valore internazionale e olimpico, quali: TRIBOLI FABIO, PITACCOLO MICHELE, MACCHI FABRIZIO, VINCI SILVANA, due di loro arrivati appositamente da BELLARIA e RIMINI, quindi con spese personali non indifferenti.

La giuria rappresentata dai sigg. NANNI MARINO Presidente e dai componenti GUERZONI GIULIANA, GIANNOTTI MARCO, BERTANI MAURIZIO, oltre al giudice d’arrivo ANCARANI ANGELO, segretaria giuria  COMPAGNIN CHIARA, ha precisato che si trattava semplicemente dell’applicazione dei regolamenti federali, aggiungendo che per queste categorie di tesserati esiste già un proprio campionato italiano.

Da precisare che dopo insistenze il TANDEM, appositamente venuto al velodromo per partecipare alla riunione e fare dei tempi per la selezione nazionale, è stato fatto  a salire in pista al termine delle gare ufficiali del mattino, praticamente durante la pausa pranzo a palazzetto praticamente vuoto, ha percorso diversi giri del velodromo.

Chi segue il ciclismo in ogni sua espressione come me, non può che rammaricarsi di quanto visto e sentito oggi, con un numero così ristretto di iscritti “ normodotati “ si poteva anche trovare preventivamente il modo di far gareggiare anche gli esclusi, fisse  solo per arricchire la manifestazione con un valore aggiunto in termini di spettacolarità,  permettendo a veri Campioni di sport l’esibizione in più specialità, riconfermando ai presenti  che la disabilità non è un male da emarginare ma un valore aggiunto che, al ciclismo così come a tutti gli altri sport, non può fare che bene, oltretutto gli interessati si impegnavano a gareggiare senza nessuna pretesa in termini di risultato e di maglie,  a loro interessava sopratutto  usufruire della  vetrina offerta da una manifestazione titolata.

Noi c'eravamo, abbiamo visto e sentito, ciò che pare evidente è che esistono delle regole che vanno rispettate, però, perchè accettare l'iscrizione?  e ancora, nell'interesse dell'attività su pista in generale e amatoriale in particolare,non si può trovare il modo di modificare queste regole? I disabili vanno bene solo quando portano medaglie olimpiche? a tutto questo, chi può, deve mettere un correttivo, altrimenti trovare gruppi disposti ad organizzare riunioni solo per i soliti specialisti sarà sempre più difficile, è più che evidente che a Montichiari ci sono stati parecchi equivoci e quando ci sono equivoci significa che non c'è chiarezza, qualcosa bisogna bisognerà fare. Tutta la faccenda ha tenuto banco per parecchio tempo togliendo spazio alle gare vere e proprie, ci scuseranno gli atleti in pista ma gli ordini d'arrivo parleranno da soli dando il giusto riconoscimento a chi ha, comunque, conquistato la maglia tricolore. Ci è sembrato giusto fare questo inciso, non per incolpare o criticare, ma per evidenziare degli spunti che a dispetto della loro semplicità ed evidenza sembrano passare inosservati a chi governa il settore, del resto 60 iscritti per tutte le specialità e con alcune specialità con il numero minimo per riempire un podio, dovrebbero pur significare qualcosa e far riflettere , in effetti gli atleti più quotati hanno gareggiato contro se stessi e i loro tempi, se far gareggiare i disabili in queste riunioni può contribuire a fare spettacolo e numero perchè non farlo?

Brancaccio GB.

 

 
 

GUARDA LA SLIDE DI GIANNI CASTELLI

 

 
LEGENDA PODI SU SLIDE
1706 - Scabbia Claudio
1708 - Alberti Fabio
1710 - Bettinelli Cristian
1712 - Spadaccini Patrizia
1716 - Neri Andrea
1718 - Lupo Guido
1719 - Vanzo Alberto
1721 - Mascheroni Andrea
1722 - I velocisti
1725 - Gli inseguitori
1736 - Spadaccini Patrizia
1737 - Pantosti Graziano
1738 - Dardi Roberto
1741 - Neri Andrea
1743 - Guerra Graziano
1744 - Mazzoleni Remo
1746 - Bettinelli Cristian
1747 - Gruppo km/750/500 mt
1765 - Lupo Guido
1767 - Ravasio Giuseppe
1969 - Barzetti Alberto
1773 - Scabbia Claudio
1775 - Ravasio Giuseppe
1777 - Barzetti Alberto
1780 - Velocità Olimpica