NOVITA' UDACE CSAIn

13/02/2010

 

fonte : sito ufficiale UDACE NAZ.

Da poche ore, nel sito Udace  è apparso questo avviso! lo stavamo aspettando , eravamo tutti curiosi di vedere come se ne usciva l'interessato, dopo la prolungata assenza dalle riunioni dell'organismo che raggruppa tutti gli enti riconosciuti dal CONI che si occupano di ciclismo amatoriale, la Consulta Ciclistica Nazionale;  ad un tratto, dopo tanti comunicati, i primi della classe si sono decisi a dare una mano ai meno avveduti, meglio tardi che mai, perchè gravare per tutto questo tempo i poveri comitati provinciali obbligandoli a  tutte quelle  verifiche pretese quando ci sono gli organi nazionali? e poi, perchè aspettare così tanto? non era più logico e semplice partecipare alle riunioni precedenti in modo da arrivare preparati all'apertura del nuovo anno? ciò che si sta facendo oggi poteva essere fatto almeno sei mesi fa! in Udace avranno meditato su tutto questo ed hanno deciso di evitare tanti problemi ed incertezze ai poveri tesserati, proclami a ripetizione e l'ultima trovata di chiedere aiuto alla redazione dell'organo ufficiale affinché uniformasse le diciture su tutti i trafiletti delle "prossime gare", così si trovano in giro Locandine e Manifesti con la solita dicitura : "aperta alla consulta" e sull'organo ufficiale "riservato Udace + invito". Gioiamo di questa decisione, quantomeno l'Udace ha obbligato tutti a fare le cose per bene a beneficio dei tesserati!

Ovviamente sto facendo un po' di satira, tutte balle, adesso vi racconto come sono andate le cose, per farlo, in assenza di autorizzazione alla pubblicazione di certa documentazione, userò il metodo , tutto Udacino, del....."ci viene segnalato....ci riferiscono.....sembra che...."

Quindi, Ciclismoaltomilanese da 5 anni segue le vicende UDACE riportando tutto ciò che ci capita di avere sottomano pubblicandolo,  e lo lasciandolo pubblicato in prima pagina per anni, proprio per dare modo a tutti di seguire le vicissitudini, le affermazioni, la casistica e i personaggi "trasformisti". In questi anni  siamo stati spronati un po da tutta Italia, anche se siamo un sito con ambizioni locali, abbiamo riscontri anche da fuori zona, ci seguono e ci stimolano, diciamo che siamo diventati un catalizzatore della protesta, il problema è che, spessissimo, chi protesta non si espone e si rivolge a noi, noi però usiamo solo il materiale firmato e non entriamo mai nel merito delle segnalazioni, lasciamo che risponda chi sa e chi può.

 Ribadiamo, per l'ennesima volta, la nostra comprensione e simpatia per i tesserati e gli organizzatori Udace, siamo da sempre incuriositi dal comportamento dei massimi vertici, ma tutto questo è inutile stare a ripeterlo, basta cercare all'interno del  sito gli esempi riportati.

Torniamo al caso in questione, nell'ultima riunione della consulta, il 14/09/2009 si erano gia trattati gli argomenti relativi alle polizze assicurative, l'Udace, anche se  assente, ha ricevuto copia del verbale, ovviamente ha continuato per la sua strada; a verbale c'era anche una esplicita volontà di denunciare agli organi di controllo i comportamenti non conformi alle indicazioni scaturite dalla maggioranza degli enti partecipanti. Ora, "ci riferiscono che", l'organo di controllo sia intervenuto, non con l'UDACE, ovviamente, ma con lo CSAIn, giustamente, ricordiamo che il sig, Saccoccio, oltre che vicepresidente UDACE è anche Vicepresidente dello CSAIn, anche su questo argomento " ci segnalano", che la presenza di esponenti di società Udace nell'attuale  consiglio direttivo CSAIn, dopo il ripristino della corretta metodologia di affiliazione,  sia stato in qualche modo "reso necessario" dalla necessità di rispettare l'effettivo peso dell'attività svolta e dei tesserati in seno all'ente. Viene da chiedersi il perchè debba esistere ancora UDACE e non possa esserci semplicemento uno  CSAIn divisione ciclismo, ma questo è un altro argomento da affrontare in separata sede, auguriamoci che qualcuno ci stai gia pensando, basta un solo presidente per la gestione amministrativa dell'ente, per il resto bastano un dlegato tecnico o presidente di settore.

Ebbene, tornando al tema, le segnalazioni hanno sortito il loro effetto, "sembra" che lo Csain sia stato richiamato all'ordine nel dover partecipare alla gestione dell'attività ciclistica amatoriale di tutti gli enti riconosciuti, enti che, per il ciclismo,  si riconoscono nella Consulta Ciclistica Nazionale, un organismo multiente che ha lo scopo di gestire, razionalizzare, uniformare  e controllare questa attività, nel rispetto dei diritti delle rispettive autonomie amministrative, un organismo che la stragrande maggioranza dei tesserati ha considerato "inutile" proprio perchè, fino a qualche anno fa,  farraginoso e poco concreto . "Si vocifera" che la pena prevista, per la reiterata assenza,  possa essere  il divieto di svolgere attività ciclistica da parte dell'Ente inadempiente. Qualcuno dirà, beh, chi se ne importa, l'Udace può uscire dall'ente, se vuole ha quasi i numeri che servono  o se li può procurare, abbastanza agevolmente,  per tentare di creare un nuovo ente riconosciuto, vero, però non sono cose velocissime da ottenere e poi, se esci dall'ente riconosciuto, perdi tutti i diritti relativi alle agevolazioni fiscali di legge e alla possibilità di iscrizione nel registro del Coni, con tutti gli annessi e connessi, mentre, se vuoi creare un ente riconosciuto nuovo devi mettere in conto anche la trasparenza gestionale che, dai "rendiconti privati", diventerebbero "bilanci pubblici" , senza contare che, la partecipazione alla Consulta sarebbe, comunque, un dato imprescindibile se si chiede il riconoscimento del CONI. Meglio partecipare a queste riunioni e vedere come procedere.

Quindi, come si vede, anche se non posso pubblicare i documenti (per il momento) ho le informazioni che spiegano un pochino meglio certi repentini "addolcimenti", speriamo, per il bene del ciclismo, che tutto questo possa alla fine giovare al "ciclismo amatoriale libero inter-ente", dove attraverso il dialogo comune si possano creare calendari e sfere di'interesse differenziate per rendere concreti  i buoni propositi che sono sanciti  in tutti gli statuti, la concorrenza la si farà, a parità di carte in tavola, con il prodotto migliore in termini di qualità, quantità e/o di affinità alle esigenze dei singoli.

Si è preparato, come sembra,  il terreno per i successivi comunicati di apertura generalizzata delle gare verso chi ne avrò diritto, in ogni caso, finalmente si risolve uno dei problemi annosi che ha condizionato non poco il "mercato" del recente passato, a buon intenditor.....!

Adesso aspettiamo il verbale ufficiale della consulta e i risultati della commissione nominata per fare ulteriore chiarezza sull'omogeneizzazione delle polizze, poi auguriamoci che ogni altro problema sia affrontato allo stesso modo, non per costrizione ma per libera scelta.

Sono stato prolisso, spero di avervi spiegato come stanno le cose, se non ci sono riuscito sappiate solo che, ancora una volta, si profila un nuovo adeguamento per cambiare in meglio, in queste vicende ci vuole tanta pazienza ma alla fine i nodi vengono sempre al pettine, si tratta solo di avere un pizzico di buona volontà nel dare le giuste spinte quando servono.

a presto

G.Brancaccio

PS. non voglio aprire un dibattito, sono bene accette tutte le opinioni, specie di chi dissente da questa esposizione