UN ESEMPIO DI CONCRETEZZA DALLE MARCHE

segnalazione di Massimo Romanelli, responsabile REGIONALE FCI settore Amatoriale

SABATO SCORSO L’INCONTRO TRA I 3 MAGGIORI ENTI CICLISTICI MARCHIGIANI

 

Si è svolto Sabato 6 Febbraio presso il centro Carlo Urbani di Monte San Vito (AN) l’incontro tra i più rappresentativi Enti ciclistici amatoriali marchigiani promosso dal coordinatore regionale UDACE Roberto Brega.

Scopo della lodevole iniziativa era quello di individuare eventuali ostacoli assicurativi alla partecipazione dei tesserati nelle manifestazioni non organizzate dal proprio Ente.

Oltre a Roberto Brega, alla riunione erano presenti: Naldo Massi presidente provinciale UDACE di Pesaro, Giovanni Mascambruni presidente provinciale UDACE di Ancona, Angelo De Santis presidente provinciale UDACE di Ascoli-Fermo con il vice-presidente Mirko Marini, Antonio Romagnoli presidente regionale dello CSAIN, Otello Bozzi presidente della Lega Ciclismo UISP di Senigallia accompagnato da un collaboratore, Massimo Romanelli e Luigi Marinuk delegati dal presidente regionale FCI Vincenzino Alesiani impegnato nel consiglio federale di Salsomaggiore.

Sulla questione oggetto dell’incontro si è registrato un proficuo scambio di notizie che ha portato le parti a prendere atto che, alla luce dei diversi documenti esaminati, non sussistono vincoli assicurativi che possano portare all’esclusione dei tesserati dei 3 enti alla partecipazioni nelle gare da chiunque organizzate. Si è deciso comunque di rimettere ogni eventuale diversa disposizione alla comunicazione ufficiale della Consulta Ciclistica Nazionale che si esprimerà entro breve sulla validità delle coperture assicurative di tutti gli Enti, indipendentemente se abbiano aderito o meno alla Consulta stessa.

L’incontro, che alla memoria dei presenti ha rappresentato un “prima storica” per il movimento cicloamatoriale marchigiano, si è concluso con l’impegno di tutti a ritrovarsi in prossime riunioni dove potranno svilupparsi alcuni progetti di collaborazione che sono già maturati in questo primo positivo meeting.

I partecipanti si sono infine cordialmente salutati nella comune consapevolezza che quando ci si ritrova tra veri appassionati di questo sport, indipendentemente da quale Ente facciano parte,  non si potrà che produrre il miglior beneficio per il CICLISMO, unico prezioso bene comune da salvaguardare e difendere tutti insieme.

 

Cordiali Saluti.

 

Massimo Romanelli

RESPONSABILE REGIONALE STRUTTURA AMATORIALE E CICLOTURISTICA
E-mail: massimo.romanelli@picenumplast.com

 
Notizie come questa portano un minimo di speranza nel cambiamento tanto auspicato da chi vuole bene al ciclismo,  in modo particolare al settore amatoriale, un settore che, ricordiamolo, solo in FCI rappresenta la maggioranza di tutti i suoi tesserati, se poi a questi si aggiungono i tesserati degli altri enti riconosciuti da CONI, si capisce meglio quanto sia importante, quando si parla di ciclismo, tenere questi dati bene in evidenza.

Il fatto che l'iniziativa sia dovuta al rappresentante UDACE-Csain, rende la cosa ancor più meritevole di elogio, evidentemente si tratta di un dirigente dotato di spirito concreto e aperto, non aggiungiamo altro,  i bene informati sanno quanto queste doti latitano in certi ambienti.

Purtroppo però, come sempre succede quando entrano in gioco anche altri interessi, i dirigenti si sono sempre preoccupati di badare al proprio orticello creando di fatto una serie di discriminazioni e abusi, per la verità quasi tutti di matrice UDACE-CSAIn, che vedono sempre e solo vittime i tesserati praticanti.

Noi di ciclismoaltomilanese, da sempre, ci battiamo per un ciclismo amatoriale in cui, il dialogo fra le parti interessate sia un passaggio inevitabile , previo un controllo preventivo sulla rispondenza all' idoneità di tutti nel far rispettare le regole minime di sicurezza in gara ed una copertura assicurativa idonea,  la concorrenza tra i vari enti deve essere frutto della qualità e della quantità delle manifestazioni, null'altro! una sana concorrenza non può che stimolare il miglioramento della qualità diffusa a beneficio esclusivo dei praticanti.

Se leggete gli scopi statutari di tutti, a riguardo  vi troverete scritte le tante belle intenzioni!

Qualsiasi problema dovrbbe essere affrontato collegialmente senza preconcetti o riserve mentali, certo non è facile, però solo così si può fare il bene di chi vuole gareggiare o passeggiare in bici secondo le proprie convinzioni, attitudini, capacità ed esigenze, ci sono già norme di legge e regole del Coni, dove non bastassero se ne discute e se ne fanno altre, uguali per tutti! sembra tanto scontato e logico,  evidentemente non è così percepito.

In via ufficiosa, siamo a conoscenza di altre iniziative mirate al raggiungimento di tali obiettivi, il cammino è stato lungo e non è ancora terminato, ma contiamo che quanto successo nelle Marche possa trovare( e forse lo è gia senza tanta propaganda) seguito anche nel resto d'Italia, o meglio ancora, a livello di dirigenti nazionali! le persone e/o i personaggi, che hanno come fine il solo mantenimento delle rendite da posizione, devono man mano essere isolate ed estromesse dalle stanze dei bottoni,  serve per  un sano e concreto confronto

Auguriamoci che le persone di buona volontà prendano il sopravvento e che il loro numero diventi sempre più grande, sappiamo tutti che alla base  sono molti a mugugnare, per contro, sono pochissime le persone di buona volontà , ed ecco perchè certe situazioni sono potute nascere  e crescere senza eccessive difficoltà!Persone valide come quelle Marchigiane ce ne sono ancora, bisogna fargli capire che non sono inascoltate!

Auguriamoci anche, per finire,  che per tutti i personaggi abituati a salire e scendere dal carro più appetibile, a seconda della convenienza personale,  vengano finalmente messi in condizioni di non nuocere , si cerchino un altro sport, il ciclismo ha gia dato!

10/02/2010  G.Brancaccio