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UN ESEMPIO DI CONCRETEZZA DALLE MARCHE segnalazione di Massimo Romanelli, responsabile REGIONALE FCI settore Amatoriale |
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Notizie come questa portano un minimo di
speranza nel cambiamento tanto auspicato da chi vuole bene al ciclismo,
in modo particolare al settore amatoriale, un settore che, ricordiamolo,
solo in FCI rappresenta la maggioranza di tutti i suoi tesserati, se poi a
questi si aggiungono i tesserati degli altri enti riconosciuti da CONI, si
capisce meglio quanto sia importante, quando si parla di ciclismo, tenere
questi dati bene in evidenza. Il fatto che l'iniziativa sia dovuta al rappresentante UDACE-Csain, rende la cosa ancor più meritevole di elogio, evidentemente si tratta di un dirigente dotato di spirito concreto e aperto, non aggiungiamo altro, i bene informati sanno quanto queste doti latitano in certi ambienti. Purtroppo però, come sempre succede quando entrano in gioco anche altri interessi, i dirigenti si sono sempre preoccupati di badare al proprio orticello creando di fatto una serie di discriminazioni e abusi, per la verità quasi tutti di matrice UDACE-CSAIn, che vedono sempre e solo vittime i tesserati praticanti. Noi di ciclismoaltomilanese, da sempre, ci battiamo per un ciclismo amatoriale in cui, il dialogo fra le parti interessate sia un passaggio inevitabile , previo un controllo preventivo sulla rispondenza all' idoneità di tutti nel far rispettare le regole minime di sicurezza in gara ed una copertura assicurativa idonea, la concorrenza tra i vari enti deve essere frutto della qualità e della quantità delle manifestazioni, null'altro! una sana concorrenza non può che stimolare il miglioramento della qualità diffusa a beneficio esclusivo dei praticanti. Se leggete gli scopi statutari di tutti, a riguardo vi troverete scritte le tante belle intenzioni! Qualsiasi problema dovrbbe essere affrontato collegialmente senza preconcetti o riserve mentali, certo non è facile, però solo così si può fare il bene di chi vuole gareggiare o passeggiare in bici secondo le proprie convinzioni, attitudini, capacità ed esigenze, ci sono già norme di legge e regole del Coni, dove non bastassero se ne discute e se ne fanno altre, uguali per tutti! sembra tanto scontato e logico, evidentemente non è così percepito. In via ufficiosa, siamo a conoscenza di altre iniziative mirate al raggiungimento di tali obiettivi, il cammino è stato lungo e non è ancora terminato, ma contiamo che quanto successo nelle Marche possa trovare( e forse lo è gia senza tanta propaganda) seguito anche nel resto d'Italia, o meglio ancora, a livello di dirigenti nazionali! le persone e/o i personaggi, che hanno come fine il solo mantenimento delle rendite da posizione, devono man mano essere isolate ed estromesse dalle stanze dei bottoni, serve per un sano e concreto confronto Auguriamoci che le persone di buona volontà prendano il sopravvento e che il loro numero diventi sempre più grande, sappiamo tutti che alla base sono molti a mugugnare, per contro, sono pochissime le persone di buona volontà , ed ecco perchè certe situazioni sono potute nascere e crescere senza eccessive difficoltà!Persone valide come quelle Marchigiane ce ne sono ancora, bisogna fargli capire che non sono inascoltate! Auguriamoci anche, per finire, che per tutti i personaggi abituati a salire e scendere dal carro più appetibile, a seconda della convenienza personale, vengano finalmente messi in condizioni di non nuocere , si cerchino un altro sport, il ciclismo ha gia dato! 10/02/2010 G.Brancaccio |