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Intervista a Emilio Caroni, neo Campione D’Italia UDACE-CSAIN di ciclocross pagina a cura di LUCA CANTONI Arluno, 12/02/2010 |
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Emilio Caroni, soprannominato “folletto volante”, ha vinto a Vò Euganeo(vedi nostro servizio) il suo primo Campionato Italiano nella specialità ciclocross categoria Senior (dai 33 ai 39 anni), a distanza di qualche giorno lo abbiamo intervistato per cercare di conoscerlo e farlo conoscere meglio ai nostri visitatori.
Sono nato a Legnano il 26/07/1971 e di professione sono Artigiano-Commerciante (ho un negozio laboratorio dove vendo e riparo biciclette ad Arluno), convivo con Monica da qualche anno
Intanto mi guarderò questa maglia e ce la godremo qui in famiglia e in negozio, non avrò molte occasioni di indossarla proprio perchè cambierò di categoria, con la maglia del mio Team, in questi ultimi anni, ho vinto praticamente tutte le maglie che potevo vincere, ci devo pensare, non escludo neppure di passare all'attività federale, insomma, nuovi stimoli, credo sia giusto, sono sponsor di me stesso e quindi non ho altri obblighi, è ancora presto per dire qualcosa, per natura sono un tipo abbastanza inquieto ma non impulsivo , devo Vagliare un bel po' di situazioni, adesso vivo alla giornata, dopo l'estate si vedrà
pensi a te stesso e ti rivedi : solitario, infreddolito, al buio,
stanco, bagnato; insomma, come dicevo prima, pensi a tutti gli
allenamenti fatti per poter essere competitivo, tutto questo deve pur
avere una gratificazione ed hai solo quell'occasione, poi pensi che
anche gli altri, anche se più giovani, stanno facendo la stessa fatica ,
equilibri precari su cui ti giochi una stagione, basta poco per
tornartene a casa con la medaglia d'argento, io lo so bene e meglio di
altri, devi assolutamente non sbagliare per
Ho gia spiegato prima, le lacrime erano ovviamente di gioia per la liberazione da un incubo, gioia che ho voluto condividere, anche se solo telefonicamente, con Monica, anche lei era in ansia!
Anche a questo ho gia risposto, credo, non cambia nulla, solo a livello personale è cambiato qualcosa, se invece intendi come "gioco" l'attività ciclistica, ti posso ribadire che , al limite, posso cambiare il campo di gioco provando l'attività federale
Ne più ne meno come ho sempre fatto, Lunedì e Sabato riposo, gli altri giorni esco ad allenarmi e la domenica si corre, da questo punto di vista non ho molti dubbi, il sistema funziona, in stagione ogni tanto salto qualche gara mentre nel periodo prima del campionato le faccio tutte e magari anche ravvicinate nel periodo delle festività. Devo dire che il grosso spauracchio sono i malanni di stagione, come hai visto, anche quest'anno è andata così per qualcuno, ti prepari la stagione a dovere e la settimana della gara ti buschi l'influenza, tutto buttato al vento, quindi, ho badato ad evitare il più possibile i malanni usando tutti i mezzi di prevenzione che conosco, questo è stato il mio vero assillo
Dipende da cosa intendi per importante, l'idea del gruppo è venuta a me e mio padre per ricordare mio nonno, lui si chiamava Emilio Caroni, in più di tre lustri ci siamo allargati arrivando ad avere oltre 50 tesserati, tra questi ci sono alcuni agonisti, quelli che conoscete benissimo, e che vedete sempre ai vertici negli ordini d'arrivo, a livello di team figuriamo sempre anche ai vertici delle classifiche nazionali Udace, questo ti da soddisfazioni, ma per me è importante poter onorare il nonno portando in giro il nostro cognome, ecco, l'importante è solo questo, lui era un appassionato ed quello che mi ha insegnato il mestiere
Questa domanda mi permette di chiarire qualcosa, Laura Caldiroli e Bruna Cancelli sono due atlete fantastiche e due amiche impagabili, due persone che tra le ragazze hanno vinto tutto quello che c'era da vincere, ma non solo loro, non sto a raccontare come sono arrivate nel gruppo, non c'è nulla di eclatante, anzi, abbastanza banale, loro hanno visto dall'esterno l'atmosfera che regna nel team e hanno voluto provare, tengo a dire che da noi, i bravissimi e i meno bravi sono trattati allo stesso modo, a fine anno per tutti ci sono premiazioni identiche e sotto gli occhi di tutti, abbiamo persone intelligenti che capiscono il significato di queste scelte, e sono appunto i plurivittoriosi e titolati che appoggiano queste scelte, e per questo devo ringraziare i miei amici tesserati e cercherò di non deluderli mai
In parte ho gia risposto, chi è venuto da noi c'è rimasto, quelli che sono andati via lo hanno fatto principalmente per seguire amici o famigliari, non abbiamo mai avuto problemi con nessuno, perchè restano? credo per i morivi che ti ho detto e spero anche perchè......innamorati dei colori sociali, ah..ah..!
Potrei dire che la zona verde che utilizzavamo si è ridotta notevolmente a causa dell'edificazione residenziale, ma in realtà si potrebbe cercare altrove, il vero problema è che sono solo, ai miei tesserati non posso chiedere anche questo impegno e sono pochissimi quelli che si propongono, tutti vogliamo andare in bici ma pochi si impegnano nei lavori correlati, se prendo un impegno lo porto a termine, se non sono in grado di prenderlo preferisco lasciar perdere, del resto io stesso non posso condannare nessuno, dovrei smettere di correre e fare il dirigente, allenamenti, lavoro e famiglia non mi lasciano altri spazi
tralascio le differenze tecniche che sono evidenti, direi che i due elementi più qualificanti che mi vengono in mete sono : Il freddo e l'ambiente, mi spiego meglio, il ciclocross si corre quasi tutto con temperature di pochi gradi se non addirittura sotto zero; per "ambiente" non intendo lo scenario, mi riferisco agli ambienti e ai frequentatori delle gare su strada, per uno che viene da ciclocross a volte è scioccante, la cattiveria diffusa che puoi trovare in gara nelle competizioni su strada è incredibile, parolacce, minacce, soprusi ed anche botte, insomma, cose che da noi non esistono, ripeto, a parte il discorso tecnico i due aspetti qualificanti per me sono questi
Se non hai la possibilità di trasferirti dove c'è un clima estivo potrei dire solo che è un utile mezzo per mantenersi in forma, se lo corri senza particolari velleità non hai neppure grossi investimenti da fare e poi, respiri un po' di aria buona in un ambiente sereno
Non posso generalizzare, diciamo che ha lati positivi e negativi, risparmiami i dettagli per favore, sono discorsi da fare in altre circostanze
Diciamo tutto come prima, magari un po' più strada e un po' meno MTB, ma senza assillo del risultato, d'estate lavoro di più ed ho meno tempo per gli allenamenti, vorrei dedicare più tempo a Monica, la mia compagna, devo riuscirci, per stare un po più tempo con me ha dovuto diventare ciclista!
Il lavoro sta al primo posto, ciclismo e famiglia a pari merito, altro non saprei che dire!
Ma no, non c'è altro, come faccio ad avere degli hobby?
ti ringraziamo e ti facciamo un grosso “in bocca al lupo” per i tuoi progetti futuri |