VERBALE DELLA CONSULTA NAZIONALE CICLISMO DEL 14/09/09
 
Pubblichiamo, di seguito, il testo integrale (con parti evidenziate), della riunione della consulta ciclictica nazionale convacata il 14/09/2009, il verbale è preso dal nuovo sito internet della consulta stessa:

http://www.consultaciclismo.altervista.org/verbali.html

il sito è operativo ma ancora in fase di allestimento, invitiamo i visitatori interessati a visitarlo e a segnalare direttamente (possibilmente in copia anche a noi per conoscenza) tutto ciò che rileverete sul campo e non in sintonia con i  vari enunciati della consulta stessa, come potrete leggere, lo scopo è quello di documentare le singole situazioni,  contribuendo, di fatto, alla raccolta  di materiale  per gli esposti da inoltrare agli organi di controllo del CONI.

Da qualche parte bisogna pur cominciare, credeteci, solo con la collaborazione di tutti si può arrivare al risultato auspicato che è quello di rendere omogenea l'attività cicloamatoriale, indipendentemente dall'ente riconosciuto, il risultato deve essere quello di consentire la libera circolazione di TUTTI i tesserati e la giusta punizione per chi complica la vita ai veri artefici di tutto il movimento : ORGANIZZATORI e CICLOAMATORI , allo stesso modo speriamo di far provare un minimo di imbarazzo a tutti i "fiancheggiatori" che, più o meno coscientemente e sicuramente male informati, si prestano e si adattano nel dare consistenza a talune ingiustificate prese di posizione. Anche in passato vi avevamo informati sulla illecita/inadeguata affilizione ad un ente riconosciuto, alla fine si è posto , giustamente, rimedio, questo è ciò che conta, il risultato finale! facciamo tutti in modo che anche per questa giusta causa si arrivi al risultato pieno e definitivo.



L'anno duemilanove, il giorno 14 del mese di settembre, dietro regolare convocazione, si è riunita la Consulta Nazionale di Ciclismo, alle ore 14,30, presso la sede Regionale delle Acli a Bologna, in Piazza dei Martiri 8, per discutere e deliberare sul seguente o.d.g.:
- Comunicazioni del segretario
- Specifiche e chiarimenti sulle polizze assicurative
- Situazione UDACE/CSAIN
- Apertura del sito della Consulta
- Varie ed eventuali.
Sono presenti: Ciofini (AICS) - Vignali (ASI) – Rosini (CSI) – Zuccaro (FCI) – Menegatti (UISP) – Martino (US Acli), Vicini ( ACSI) – Milardi (Libertas) – Rossi ( Endas)
Hanno telefonato per impossibilità a partecipare : Dalla Mora (MSP) -
Ha inviato lettera interlocutoria, chiedendo chiarimenti UDACE/CSAIN
Risultano assenti : CSEN

Prima di passare al punto 1) il segretario Martino comunica la richiesta da parte della FCI di inserire all'o.d.g. La possibilità di effettuare un campionato a cronometro individuale della Consulta, presentata da una società di
Si approva.


PUNTO 1) Comunicazioni del segretario.
Martino informa che sono pervenute numerose lettere e telefonate inerenti a situazioni incresciose, verificatesi in più parti d'Italia e relative al diniego formalizzato ad alcuni corridori in alcune gare, pur essendo dichiarate aperte a tutti. Per la maggior parte dei casi si tratta di gare gestite da società dell'UDACE/CSAIN, le quali sentite e diffidate dal sottoscritto, hanno addotto come giustificazione la non regolarità delle polizze assicurative. Ciò risulta essere molto grave, sia per il fatto che i suddetti divieti sono avvenuti in varie parti d'Italia, dove i soggetti, le cui polizze erano dichiarate inidonee, variavanodi città in città; per cui se i tesserati di un Ente in un paese correvano senza problemi, non si capisce perchè in un altro paese la stessa polizza era ritenuta non conforme, ma la cosa ancor più grave è stata quella di esplicitare sulle indizioni delle gare (sia sul sito UDACE, sia su volantini) la dizione aperta agli Enti eccetto X, segno altamente discriminante e contro ogni forma di democrazia. A nulla è valso, se non in un paio di casi sporadici, l'intervento del sottoscritto che, producendo lo stralcio della polizza, fugava i dubbi dell'organizzatore. In altri casi invece veniva risposto che le disposizioni erano arrivate dal “nazionale” il quale aveva ritenuto inesatte ed insoddisfacenti, sia le dichiarazioni del sottoscritto, sia i testi delle polizze, fatte esaminare da “illuminari” del settore. Sfugge al Dott. Barberis che il testo relativo “alla partecipazione a gare organizzate anche da altri Enti, alle quali l'Associazione abbia formalmente aderito” è stato il frutto di un accordo con tutte le compagnie, che, proprio per evitare incomprensioni o errate interpretazioni, hanno accettato di uniformare la dizione del testo così come esplicitato, considerando l'adesione alla Consulta quale atto formale di condivisione. Dal momento che l'UDACE/CSAIN, per sua scelta, non sta partecipando alle riunioni della Consulta, dovrebbe avere il rispetto di quanto viene in essa deliberato all'unanimità o in maggioranza, e se non in accordo con quanto stabilito o far pervenire per iscritto le proprie idee e proposte in merito o, meglio ancora, prendere parte alle riunioni ed in quella sede opportuna esprimere il proprio parere.
Si apre il dibattito che, se da una parte tende a ribadire che è inutile tornare su quanto già deliberato
dall'altra tende a sottolineare con estrema fermezza quella che è la regola basilare della Consulta stessa, mirata ad evitare il doppio o plurimo tesseramento ed a tutelare al massimo i corridori che stabilisce: “Tutte le gare devono essere aperte ai corridori degli Enti/FCI, che hanno formalmente aderito alla Consulta Nazionale Ciclismo ad eccezione dei campionati ai vari livelli ed alle gare ad invito debitamente motivate::”
Si ribadisce altresì che non è possibile aprire le proprie gare ad uno o più Enti/FCI discriminandone altri e che NON è possibile proibire ai propri atleti di partecipare alle gare organizzate da altri Enti.
Il mancato rispetto delle suddette norme comporterà la segnalazione all'Ente Nazionale, se trattasi di società sportive, al CONI ed alle Autorità competenti se trattasi di organizzazione diretta dell'Ente, per le procedure del caso, con pubblicazione sul sito della Consulta, finalmente operativo e sui siti che si interessano e trattano il ciclismo amatoriale. Si demanda a Martino di provvedere a diramare i relativi comunicati e di pubblicarli sul sito.
PUNTO 2) Specifiche e chiarimenti sulle polizze assicurative.
Martino fa presente che questo punto era collegato direttamente al primo ed invita gli Enti che per qualsiasi motivo hanno provveduto a riemettere o a cambiare la propria polizza, di far pervenire urgentemente il testo e/o segnalare il sito cui poterla visionare. Rimane aperto il discorso che, qualora il Ministero approverà la legge per la modifica dei massimali minimi, dovremo tutti adeguare le proprie polizze al nuovo tetto previsto.
PUNTO 3) Situazione UDACE/CSAIN
Buona parte di questo punto rientrava nelle comunicazioni, ma il concetto fondamentale era capire quale fosse l'atteggiamento dell'UDACE/CSAIN nei confronti della Consulta, avendo più volte manifestato di non voler partecipare alle riunioni della stessa, ma lasciando trasparire la volontà di continuare a volerne far parte a tutti gli effetti. E' volontà unanime ritenere l'UDACE/CSAIN come elemento essenziale nei rapporti della Consulta e quindi ritenere fondamentale il suo apporto per la gestione del ciclismo amatoriale; si richiede però lo sforzo di superare eventuali diatribe personali o legate ad un singolo Ente e di riprendere a partecipare alle riunioni della Consulta, una sede dove, magari con dibattito animato, ma chiaro e trasparente, ci si possa confrontare e cercare di risolvere i problemi, anziché crearli.
Rispetto alla lettera del Presidente Barberis, peraltro pervenuta lo stesso giorno della riunione, non fa altro che avvalorare quanto prima espresso e cioè che il testo delle polizze, concordato con tutte le compagnie assicuratrici, tende proprio ad evitare i ”contenziosi” sul territorio ed il fatto di aderire alla Consulta elimina qualsiasi interpretazione equivoca. Rispetto poi alla gestione delle attività territoriali, massimo riconoscimento alle autonomie delle province, ma nel pieno rispetto delle normative e delle disposizioni nazionali.
PUNTO 4) Sito della Consulta.
Martino relaziona di aver predisposto l'apertura del sito della Consulta, ritenendolo fondamentale per accelerare i tempi della comunicazione tra gli Enti e la Consulta e per poter diramare nel più breve tempo possibile i comunicati sulle decisioni prese dalla consulta stessa.
Al momento si tratta di un sito semplicissimo, con relativa mail per la corrispondenza, che sarà curato da una persona supervisionata da Martino, per l'inserimento di tutti i dati relativi alle ultime riunioni della Consulta e le relative delibere
Con il consenso di tutti gli Enti si ipotizza di stanziare un piccolo fondo per la tenuta ed il miglioramento graduale del sito quale strumento operativo della Consulta stessa. Si richiede la approvazione di tutti per una somma di €uro 100,00 annuali ad Ente/FCI. Si attende conferma scritta per accettazione.
PUNTO 5) Varie ed eventuali.
Come richiesto all'inizio della seduta viene proposto il discorso dei Campionati della Consulta ed in particolare una richiesta della FCI per il Campionato Nazionale a cronometro della Consulta.
Si apre un ricco dibattito, dal quale si evince che nulla – osta ai campionati della Consulta, ma gli stessi dovranno avere una matrice comune, simile ai campionati Arti e Mestieri.
Si delibera pertanto che le maglie dovranno essere uguali (simili) per tutti con il fondo bianco ed un richiamo tricolore (non il fascione centrale) e con la denominazione Campione Nazionale della Consulta.... seguito dalla disciplina specifica (crono, strada, mtb, etc.etc.); l'organizzazione ed i relativi oneri saranno a carico dell'Ente cui è affiliata la società richiedente.
La segreteria della Consulta segnalerà sul sito, così come inizierà a fare con i Campionati Arti e Mestieri, le gare mano mano che vengono richieste, dando diritto di priorità in base alla semplice cronologia delle domande e rifiutando eventuali duplicazioni.
Alle ore 17,00 esauriti gli argomenti all'o.d.g. la seduta viene tolta

Il Segretario Verbalizzante
Enzo Martino