Lettera a perta a VALTER MARIOTTI  By Mirko Manzini
 
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To: webmaster
Sent: Wednesday, August 26, 2009 12:01 PM
Subject: lettera aperta a Valter Mariotti

 
(essendo la prima volta che scrivo spero di aver utilizzato gli indirizzi più appropriati, in caso contrario mi scuso e datemi una mano, reindirizzando la mail!! grazie)

Caro Valter,
scrivo questa mail, sperando che altri (e tanti) seguano il mio esempio, per dimostrarti quanto il tuo impegno nel ciclismo amatoriale sia stimato ed apprezzato oltre a quanto la tua battaglia, contro i sistemi dittatoriali che dominano l'organizzazione delle gare ciclistiche amatoriali, al di fuori di ogni regola e regolamento, sia condivisa. Questo spero possa farti, se non ritornare sulla tua decisione di abbandonare, almeno cambiare idea sul fatto che il tuo impegno nel ciclismo amatoriale sia stato tempo buttato. Posso comprendere la tua decisione, anche se ne sono molto molto dispiaciuto, perché pure io, nel mio ruolo di ciclista come leggerai di seguito, mi sono "stancato" di molte cose.
Come sai, ho avuto la fortuna di conoscere te e le tue gare solamente quest'anno, ho partecipato per la prima volta ad una tua gara a Colnago attirato dalla novità delle "Grandi Gare" ma poi ho partecipato ad altre tue manifestazioni al di fuori del circuito appena menzionato, purtroppo sempre un po' limitato dalla lontananza geografica che mi divide dalla zona della lombardia. Per fare le "Grandi Gare" io, ma non solo (varie volte sono venuto con compagni di squadra o semplici amici), mi alzo alle 5 del mattino, mi faccio almeno 400km di auto e preferisco evitare di quantificare l'esborso economico in termini di carburante, autostrada, etc... quando magari ho una "garetta" a 20/30 km da casa. Sono pazzo? Io penso di no!!! fin dalla prima volta ho trovato sicurezza e garanzia delle regole in gara (in molte altre gare succede di tutto e non mi dilungo) oltre ad un ambiente sereno e piacevole prima e dopo la gara. Persone impegnate nell'organizzazione competenti e corrette ma soprattutto gentili e gradevoli, cosa molto più rara di quello che si possa credere. Non mi sembra che si siano presentati grossi problemi in gara e fuori gara e nemmeno fra gli atleti, come succede, spesso, in altre occasioni. Questo a dimostrazione del fatto che, quando l'ambiente è un "buon ambiente", è più facile che tutta la giornata ciclistica si svolga nel migliore dei modi. Con le tue gare riesco a trovare il piacere della e nella corsa, comunque vada. Del resto già alla base le tue gare hanno la giusta impostazione: una società organizzatrice che promuove la  manifestazione all'interno di un'ente e non un'ente (o presunto tale) che organizza con una società come prestanome!!! Tante sarebbero le differenze tra una gara "Mariotti" e un'altra gara sulle quali riflettere, ma diventerebbe chilometrica questa lettera!! Ad esempio, perchè da "Mariotti" si corre anche se piove?? è l'unico che non si preoccupa della sicurezza dei corridori? Penso di no vista l'organizzazione che mette a disposizione ad ogni gara. Gli altri non corrono perchè hanno meno iscritti e non riescono a "far cassa", se ne fregano della nostra sicurezza, annullano le corse con strade praticamente asciutte perchè prevedono pochi partenti fregandosene di chi si è fatto chilometri in macchina e ha buttato la giornata. Questo era solo un esempio che però mi pare significativo.
Io, come amatore, ho corso e corro in varie regioni e varie realtà e ti posso assicurare che, a parte alcune "isole felici" (che comunque rimangono ben lontane dai tuoi livelli organizzativi), tutto il mondo è paese; la gestione dell'organizzazione di gare si risolve in una collusione tra organizzatori, responsabili provinciali dei vari enti e giudici (spesso le stesse persone) mirata solamente a "far cassa" senza, ed è la cosa più grave (altrimenti sarei pure disposto a fregarmene del "far cassa") rispetto e considerazione per i ciclisti parte del gioco (e se vogliamo pure "clienti" visto che pagano, e non cifre simboliche, per farne parte) questo naturalmente in condizioni di gara spesso pericolose e senza la garanzia di un minimo rispetto dei regolamenti. E guai a criticare il sistema!!!!! Io, nel mio piccolo ruolo di ciclista agonista, mi sono sempre battuto contro questi sistemi, pagandone spesso le conseguenze in prima persona, tra l'altro in modo subdolo; mai nessuno che si prenda la responsabilità di darmi una bella squalifica che comunque dovrebbe giustificare e pubblicizzare mettendo in piazza torti che sono suoi e non miei!!! potrei portare decine e decine di esempi ma non è questo l'oggetto della lettera anche se, come testimoniano altri miei interventi su forum in internet, non mi sottraggo certo al citare nomi e circostanze.
Spero di non essermi dilungato troppo ma del resto buttare altri 5 minuti (dopo 5 anni buttati) per leggere la mia lettera non sarà poi così grave!!! scherzo!!
Concludo esprimendoti tutta la mia solidarietà e la mia stima sperando che queste, che volevano essere poche parole ma alla fine sono "lievitate", ti abbiano fatto piacere.

Mirko Manzini



ps visto che sono un po' fuori zona e spero la lettera venga pubblicata mi presento per chi non mi conosce mi chiamo Manzini Mirko, ho 36 anni e corro per la società "Simec Cicli Paletti" di Modena, città dove vivo e lavoro. Ho cominciato a correre in bici all'età di 8 anni, sulle orme di mio papà, e ho proseguito fino al terzo anno da dilettante. Dopo lunga inattività sono alcuni anni che ho ripreso a gareggiare nelle categorie amatoriali.
 
caro Mirko,

approfitto di questa occasione "pubblica"che hai creato per inserirmi nella vicenda, con Valter se ne è parlato in privato, devo dire, a te e a chi legge,  che in questi anni ci sono gia state più d'una occasione in cui Valter aveva preso la stessa decisione, mi auguro che questa sia l'ennesima della serie. Insieme abbiamo cercato, ciascuno con i propri mezzi, di fare qualcosa di "diverso" per questo ciclismo amatoriale, qualcosa che creasse una traccia "da esibire" a tutte le parti in causa , qualcosa che mostrasse che ci possono essere alternative, all'ente, al tipo di gare, all'organizzazione, alla visibilità, insomma, a tutto quello che può far fare un salto di qualità alle gare e alla libertà di scelta di voi praticanti. Queste cose le poteva fare solo Valter e le ha fatte, certo anche lui non è perfetto, ma, come si dice, bisogna guardarlo e giudicarlo per ciò che ci interessa e per ciò che di concreto ha saputo realizzare, dopotutto non si tratta di un matrimonio, se ti piace il prodotto lo comperi altrimenti continua con il solito tran tran.

Questo è stato fatto!  il "movimento", però, ha creato una serie di effetti collaterali, effetti abbastanza prevedibili e scontati, poi, come avviene per tutti noi, uno stato d'animo particolare, un'azione particolare, un evento particolare, ti fanno vacillare le convinzioni che avevi fino al giorno prima o addirittura un'ora prima.

Del resto, non ci si può aspettare che Maritti, da solo, possa fare miracoli, anche lui non vive di solo ciclismo, ha la sua famiglia e il suo lavoro, il proselitismo è stato fatto al di fuori dal "coro", pochi i casi in cui qualcuno si è messo in discussione organizzando qualcosa nel circuito.

Permettimi di ringraziarti, a titolo personale, per aver pubblicamente espresso il tuo pensiero, già questo non è cosa da poco, si fa presto a mugugnare, lodando o criticando a verbalmente, però scrivere e schierarsi è un po diverso.

Se ti fai 400 Km per venire a correre in Lombardia una ragione ci sarà, al di la delle parole contano i fatti e tu i fatti li fai, credo che questo sia il miglior modo per dimostrare il tuo gradimento verso un certo tipo di attività, io stesso ho quasi abbandonato del tutto le gare amatoriali (non come sito però), proprio per essere coerente con queste idee, che senso ha criticare un certo modo di fare ciclismo e poi andarci?  anch'io vado dove mi trovo a mio agio e dove conto di divertirmi! rispetto le scelte di tutti, Mariotti compreso, poi mi adeguo, e così dovrebbero poter fare a tutti i livelli, tutto questo, però, dovrebbe avvenire avendo la possibilità di scegliere, un vero calendario multiente, senza costrizioni o vincoli, per me la cosa è molto semplice, noi qui viviamo in una zona dove il ciclismo multicategoria è ad ogni angolo, ma per voi amatori il discorso è molto diverso, via Mariotti si torna all'antico...peccato!

grazie

 

G.Brancaccio

 

 
----- Original Message -----
From: GIROINGIRO
Sent: Thursday, August 27, 2009 5:27 PM
Subject: Invio in corso posta elettronica: lettera 2