| NON PERDETEVELE |
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| Questo è un periodo di punta per l'attività
ciclistica in generale, si pensa a gareggiare, organizzare e noi a
riportare immagini e classifiche, quindi, resta poco tempo per leggere e
andare a cercare le "novità". Ciononostante, mi sembra opportuno
riportare al visitatore più "curioso" o non UDACE,alcuni frammenti pescati
qua è la sugli organi ufficiali della UDACE, i commenti fateli poi voi a
livello personale, io mi limito a sottolineare e a commenatare quello che
mi lascia, personalmente, più sconcertato, situazioni trite e ritrite che
spuntano puntualmente nelle relazioni della presidenza UDACE.
Se ne avete voglia o trovate anche voi altri spunti scrivete, se vivete
il mondo amatoriale attuale non potete non avere nulla di dire,
probabilmente non avete tempo o preferite soprassedere, tanto, ciò che
conta è avere una tessera e poter gareggiare.
G.Brancaccio |
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| Tralasciamo il comunicato N. 18 , anche li ci
sarebbe da dire qualcosa ma sarebbe aria fritta. Più di una volta si è
assistito a gare di Campionato Italiano o altre con titolo in palio,
riservato ai seconda serie che hanno poi avuto i risultati invalidati a
seguito di reclami di altri concorrenti, che, con dati alla mano, hanno
dimostrato che i vincitori non avevano titolo, come mai queste cose si
vedono solo a risultato conseguito? come mai non si accettano le
iscrizioni di chi non ne ha titolo? semplice, perchè le regole e il
funzionamento della seconda serie è così ...da sempre ,,,,si cambino le
commissioni e i responsabili ma le cose non cambiano, e il presidente
nazionale se la prende con i comitati e sapete con chi se la prendono i
comitati? con i tesserrati e i loro presidenti, si perchè le
responsabilità di tutto sono sempre dei benemeriti soci! soci che
sono benemeriti quando lavorano, quando si tesserano e quando non creano
problemi, diventano meno benemeriti quando si camuffano, quando sono
disonesti e furbi. Mai che la colpa sia di un regolamento nato su
presupposti giusti ma applicabili solo sulla carta, oggi ci sarebbero
tutti i mezzi che servono ad evitare queste situazioni, bisogna avere la
volonta di farlo e il farlo costa fatica e impegno, ma il legislatore deve
preoccuparsi di fare regole applicabili concretamente e senza possibilità
di "ciurlare nel manico", assicurandosi poi di essere seguito da tutti i
suoi collaboratori.
Ed eccoci qua di nuovo, un altro comunicato, poi, magari ancora un
altro e così via, come se i comunicati da soli risolvessero i problemi, il
sistema c'è e non è neppure complesso, se manca la volontà di farlo
funzionare è meglio lasciar perdere la seconda serie o limitarla ad un
ambito provinciale dove i controlli dovrebbero essere più efficaci.
Voi che ne dite?
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LE NOSTRE REGOLE
Siamo
fieri e orgogliosi
di aver emanato regole, efficaci e opportune,
maturate nel corso degli anni anche con il supporto e le
esperienze dei nostri benemeriti associati. Naturalmente
dobbiamo essere solerti ad integrare le norme statutarie
alle nuove normative di legge nel frattempo intervenute.
Per farlo, come accennato in precedenza, non potremo che
tener conto delle esperienze di ogni associato ma, facendo
prevalere solo, e sempre, gli interessi generali
dell'Unione.
Ecco
appunto, vedi sopra
Siamo coscienti
che il mondo cicloamatoriale abbia bisogno di tanta
attività che soddisfi le aspettative di tutti gli
associati. Talvolta nuove norme legislative possono
limitarne l'attività, a causa del perdurare
dell'occupazione delle sedi stradali con ricorrenti
manifestazioni, limitando anche l'attività per singole
categorie. Anche questa è una problematica da tenere ben
presente. Considerando che dalle poche gare programmate
agli arbori, siamo passati alle circa 4.000 attuali e per
le attività più disparate.
Così
dovrebbe essere infatti, gli associati dovrebbero essere
al centro delle attenzioni di chi li governa e non
ricordarsi di loro solo in fase di tesseramento |
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CONTROLLI ANTIDOPING
Questo argomento è sempre di quotidiana
attualità. Sono ormai tre anni che abbiamo riattivato la
nostra procedura dei controlli che, come noto,
paradossalmente fu limitata dalla legge 376/2000.
Siamo consapevoli che i controlli
predisposti non sono abbastanza per le circa 4.000
manifestazioni organizzate dalle nostre A.S.D. Ma le
risorse sono quelle che sono. Anche in questo anno ci
siamo attivati affinché la Commissione di Vigilanza sul
doping del Ministero della Salute affiancasse la nostra
opera repressiva. Auspichiamo che i 5 controlli
predisposti dalla stessa per il 2008 possano essere ancora
maggiorati. cogliamo l'occasione per formulare i nostri
ringraziamenti ai Sigg. Medici: Milicia e Murolo,
purtroppo oggi assenti per impegni professionali.
Dobbiamo anche
evidenziare che, purtroppo, sono diversi i contenziosi
messi in atto dai soggetti sottoposti a controllo. Con
frequenza si ricorre i sotterfugi più disparati, come a
studi legali, per contestare sanzioni, procedure e quant'altro.
Ma, lo ripetiamo, gli associati sono tenuti al rispetto
delle normative accettate con il tesseramento, così come
sono tenuti a rispettarle gli associati di altri Enti che
partecipano a manifestazione promosse da nostri affiliati.
Non stiamo qui a ricordare le sanzioni e ribadiamo che le
stesse saranno sempre più incisive.
Sicuramente
ci sarà anche chi mette in campo dei sotterfugi, ma siamo
proprio certi che anche in questo settore si è operato
cercando di raggiungere lo scopo di evitare illeciti?
l'impressione che se ne ha è quella che si fanno le cose
più che altro per soddisfare la richiesta che viene dalla
base, certo, è un parere, voi che ne dite?
La nostra "lotta" a questa piaga ebbe
inizio nel lontano 1976 e non ne vogliamo ricordare qui il
decorso, ma nel parlare di doping e di altre iniziative a
favore della tutela salute ci corre l'obbligo di
ringraziare anche il dott. Andrea Ferella che, con
spiccata professionalità, si occupa dell'informazione e
prevenzione sulle problematiche scaturite dalla pratica
del doping, curando delle rubriche al riguardo. Sarà egli
stesso ad illustrarci il suo pregevolissimo lavoro di cui
per vari motivi ne è stata posticipata la pubblicazione.
Ottimo il
lavoro del dott. Ferella, le sue rubriche tese ad
informare rappresentano il primo passo che si doveva
compiere, lo stesso medico ha più volte preannunciato la
stampo di un opuscolo da distribuire a tutti gli
associati, se ne parla da un po ma i tempi sono quelli che
sono |
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CONSULTA
Negli ultimi anni abbiamo manifestato
concretamente la nostra volontà affinché questo organismo
divenisse veramente operativo, difatti il Consiglio
nazionale ha delegato due suoi membri a partecipare alle
riunioni, la conclusione è che ancora una volta abbiamo
dovuto rilevare preconcette deliberazioni, cosa che ci ha
indotti a sospenderne la partecipazione ai lavori.
Ribadendo l'operatività delle consulte al solo livello
provinciale.
Se non la
pensi come me hai dei preconcetti
Parlando di Consulta ci permettiamo
ancora una volta di sottolineare alcune considerazioni sul
doppio tesseramento. Premesso che le norme dell'UDACE-CSAIN,
e quelle originarie della Consulta nazionale, non
prevedono il cartellinamento multiplo e che, l'UDACE-CSAIN
non riconosce tessere prorogate dall'anno precedente da
parte di altri Enti o organismi e dai suddetti ritenute
valide nei mesi di gennaio/febbraio dell'anno successivo.
Fermo restando le prerogative di ogni
organismo nel limitare la partecipazione a propri
associati o soltanto ad alcuni Enti, ci pare fuori luogo
che degli Enti si accampino la pretesa del possesso del
proprio cartellino per partecipare alla loro attività,
inducendo quindi al doppio tesseramento.
Lo ribadiamo, lo sport amatoriale è
nato e promosso per il sano utilizzo del tempo libero e
non certo per sostenere le velleità di ex agonisti che
credono di continuare la loro attività "professionistica"
in campo amatoriale. È ora che tutti gli organismi che
operano nel ciclismo amatoriale riflettano profondamente
sull'iniquità di "assoldare" certi "campioni" come
ricorrere al doppio tesseramento.
Ma lo saprà
il presidente che queste cose succedono in UDACE? ma se
persino sull'organo ufficiale si pubblicano resoconti con
ex professionisti e "agonisti"? ma che deve fare un ex
prof per poter continuare a gareggiare? se lo si
tessera poi bisogna pensare anche a lui, altrimenti
bisogna dirgli "mi spiace, da noi, in questo ente,
non puoi gareggiare", ma prima di tesserarlo e non dopo.
Personalmente continuo a dire che tutti quelli che
vogliono andare in bici e si tesserano hanno diritto a che
qualcuno poi si occupi di loro, siano essi cicloturisti,
cicloamatori di seconda serie, di prima seri e.....evoluti.
Per tutto il resto è il mercato che fa le regole, i vari
enti devono prenderne coscenza, giusto o sbagliate che
siano, e dove il limite non è valicabile bisogna dirlo
CHIARO e FORTE |
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CSAIN
Come sapete il rapporto con l'Ente
CSAIN ebbe inizio nel 1981, aggiornato e integrato nel
tempo ha fatto si che ormai da tempo che i nostri
associati partecipano a pieno titolo alle Assemblee CSAIN,
che dal 2003 il Consiglio nazionale è eletto anche con la
partecipazione di delegati UDACE-CSAIN e che dello stesso
Consiglio nazionale e Giunta Esecutiva (equivalente al
nostro Ufficio di presidenza) fanno parte dei dirigenti di
espressione Udacina. Oggi il nostro Vice Presidente
Nazionale Vicario Sig. Saccoccio riveste il ruolo di
Vicario anche nello CSAIN, come fanno parte del Consiglio
Nazionale i Sigg. Nevio Cipriani e Fabrizio Scaramuzzi,
mentre il Sig. Raffaele Di Giovanni fa parte della Piccola
Assemblea.
Non di meno
possiamo annoverare diversi Presidenti Regionali, come
altri nostri benemeriti Dirigenti occupano ruoli di Vice
presidenti regionali, Consiglieri nonché di Presidenti
provinciali. Dobbiamo lavorare affinché le due
strutture siano sempre più integraste tra loro, nella
consapevolezza che l'UDACE-CSAIN è l'espressione
ciclistica CSAIN, pur nell'autonomia propria dell'UDACE.
Non mi dilungo
oltre, visto che sarà il Vicario Sig. Saccoccio a
relazionarci sui recenti esiti assembleari CSAIN e sulle
nuove previste dal CONI. Nonché a portare i saluti
dello CSAIN e del Presidente Luigi Fortuna, oggi assente
per altri improrogabili impegni.
BENE,
speriamo tutti che finalmente, alla fine, finirà con il
chiamarsi solo CSAIn con un unico presidente per tutti e,
al più, un delegato di settore. Sicuramente se ne avrebbe
un risparmi gestionale con una semplificazione per gli
associati. |
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CONCLUSIONI
Avviandoci alla conclusione di questo
intervento crediamo che siano opportune alcune
considerazioni essenziali per la vita della nostra Unione.
Come detto abbiamo
regole più che attuali. Queste regole che ancora oggi sono
oggetto di esempio per altri, devono essere rispettate e
onorate.
???, anche
gli Europei e i Mondiali fanno parte di queste regole?
Il decentramento
non vuol dire anarchia, ma bensì, applicazione delle
regole, sviluppo su tutto il territorio nazionale, come
iniziative sperimentali a seguito delle giuste
approvazioni del Consiglio nazionale, altresì
collaborazione stretta tra i Comitati delle varie province
e regioni confinati.
Ma ci crede
veramente?
Nessuno ha mai ostentato
superficialità, sarcasmo esibizionismo, come purtroppo si
è dovuto rilevarne in alcuni casi. Abbiamo sempre lavorato
con onestà, lealtà, fedeltà.
Grazie al
contributo di ogni singolo associato, A.S.D e dirigenti,
abbiamo creato un'Associazione senza aiuti esterni ma,
solamente con il nostro lavoro, i nostri sacrifici e la
nostra onestà morale e intellettuale non seconda a
nessuno.
Vero, solo
qualche dubbio su quel "nostro"
Quale Ente senza disporre di contributi
pubblici, sportivi o politici, ma solo con il contributo
dei propri benemeriti associati è stato in grado di
gestirsi e svilupparsi come la nostra Unione?
Quindi, pur con qualche possibile
errore prodotto in buona fede, riteniamo di aver operato
equamente e al solo fine di fare del bene all'Unione e ai
suoi associati. .
Ribadiamo per l'ennesima volta che le
regole che regolano la nostra vita sociale vanno
rispettate, come coloro che sono stati eletti in assemblee
libere e democratiche. Se si desiderano cambiarle basta
proporre le nuove modifiche nei tempi e luoghi previsti
dalla normativa vigente. Ribadiamo che si tratta di regole
predisposte e aggiornate, tenendo essenzialmente conto
delle esperienze maturate sul territorio.
Ripetiamo,
chi dedica
lavoro e sacrifici per questa meravigliosa Unione deve
essere onorato. Chiunque può errare ma tutto è
rimediabile, invece le maldicenze portano solo allo
scollamento e a pericolosi punti di rottura che potrebbero
mettere in pericolo la stessa Unione.
Ci sia anche permesso di rivolgere da questa tribuna un
sentito ringraziamento a quanti, e a tutti i livelli, si
impegnano per il progredire della nostra Unione.
Parole sante, ma chi deve farlo?
Non mi resta che ribadire che l'UDACE è
un patrimonio di tutti, e che, tutti insieme abbiamo fatto
dei sacrifici per fortificarla e renderla negli anni
sempre più efficiente e a misura di ogni associato.
Cerchiamo in armonia di tramandarla alle nuove generazioni
ancora più forte e integra.
Grazie a tutti. Viva l'UDACE.
Francesco Barberis
Presidente Nazionale UDACE CSAIN |
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| se non ne valeva la pena chiedo scusa al lettore,
a me sembra interessante leggere queste cose, qualcuno potrebbe
riflettere, qualcuno può anche capire la differenza sostenziale tra i
buoni propositi e la realtà concreta. Sicuramente mi è sfuggito qualcosa,
ma lo scopo era solo quello di portare elementi di riflessione su alcuni
passaggi.
G.Brancaccio |
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----- Original Message -----
Sent: Wednesday, June 24, 2009 9:31 PM
Caro Branca, ho
letto “NON PERDETEVELE”, ma cosa possono fare i comitati provinciali
sotto la minaccia che gli fanno le ASD “o me li tesseri di 2° serie o
vado in altro comitato e magari in FCI” , in poche parole si trovano
con “palle nel cassetto”, se non li passano di 2° serie i corridori e
le ASD finiscono in un altro ente e l’UDACE perde iscritti, a questo
punto Barberis si incazza con il comitato perché perde iscritti e
questi sono soldi che gli mancano…Piuttosto come la mettiamo con la
storia assicurazioni??? La legge prevede che gli atleti siano
assicurati con l’assicurazione dell’ENTE di appartenenza e l’UDACE non
è un ENTE. Poi il tesseramento all’ente costa intorno agli 8/10 euro
con assicurazione compresa…e sembra che quella’ dell’UDACE viene
presentata come Assicurazione Integrativa
Ciao Valter
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| ndr- Chi scrive è Valter Mariotti, ormai è
consuetudine, su quanto scrivo è l'unico ad intervenire sempre, solo
perchè non posso censurare pubblico la mail, però, al di la dei contenuti,
sarebbe bello se qualcun altro si esponesse, è quasi scontato che Valter
Mariotti intervenga in appoggio e questo non porta nulla di nuovo,
purtroppo. G.B. |
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