VERBALE DELLA CONSULTA NAZIONALE CICLISMO DEL 02/02/09

a cura dell'Ing. Carlo Zuccaro

 

L'anno duemilanove, il giorno 2 del mese di febbraio, dietro regolare convocazione, si è riunita la Consulta Nazionale di Ciclismo, alle ore 14,30, presso la sede Regionali delle Acli a Bologna, per discutere e deliberare sul seguente o.d.g.:

-         Discorso assicurativo

-         Proposta apertura sito della Consulta

-         Comunicazioni della segreteria su : - Situazione corsi maestri di mtb

-                                                                   - Doping e squalifiche

-                                                                   - Categorie cicloamatori

-                                                                   - Segnalazione Campionati Arti e Mestieri

-         Varie ed eventuali.

Sono presenti: Ciofini (AICS)  - Vignati (ASI)Santini (CSEN) Rosini (CSI) Pavoni,

Zuccaro (FCI)Menegatti (UISP) Martino (US Acli).

Hanno telefonato per impossibilità a partecipare : Vicini (ACSI)Dalla Mora (MSP) -

Ha inviato lettera per impossibilità a partecipare, causa precedenti impegni UDACE

Risultano assenti : ENDAS – LIBERTAS

 

PUNTO 1) Assicurazioni.

Martino informa che sono pervenute le polizze della FCI, dello CSEN, dell'US Acli, dell'UDACE; per quanto concerne le polizze UISP, CSI, MSP sono pubblicate sui rispettivi siti. ASI ed AICS le hanno consegnate in sede di riunione; per quanto concerne ENDAS, LIBERTAS e ACSI, siamo in attesa di comunicazioni.

Si discute prevalentemente sull'adeguamento dei massimali “imposto” dal decreto Melandri, ma si prende atto che la Consulta non può fare nulla e tutto sarà rinviato agli sviluppo del ricorso che è stato presentato dal Coordinamento del EPS. Il 10/02 si dovrebbe sciogliere la riserva ed allora sapremo come comportarci. Si decide comunque, dopo aver sollecitato ENDAS,LIBERTAS eACSI

di ri-ufficializzare gli Enti in regola con i vincoli in essere fino ad oggi e di fare un comunicato

qualora il decreto legge fosse approvato entro il 31/03.

PUNTO 2) Sito della Consulta.

Martino fa presente che sarebbe necessario rendere più visibile l'operato e le delibere della Consulta  e per questo propone l'apertura di un sito della Consulta ove pubblicare tutti i comunicati deliberati dalla stessa e per farvi transitare tutte le notizie inerenti il ciclismo amatoriale. Propone pertanto a tutti i facenti parte della Consulta, di far pervenire idee e preventivi economici per la suddetta apertura e propone, a tal proposito, di ricostituire un fondo economico della Consulta, con un contributo minimo da parte di tutti gli Enti/FCI, (si ipotizza 250/300,00 € annui). 

Su proposta di Vignati si ipotizza anche di trasmettere le notizie ed i comunicati della Consulta ai giornali e/o giornalisti, che si occupano di sport e del ciclismo in particolare.

Pavoni auspica una maggiore frequenza delle riunioni della Consulta.

PUNTO 3) Comunicazioni.

Martino relaziona sui colloqui avuti con il responsabile del MSP, Dalla Mora, che si lamentava della situazione verificatasi in alcune Regioni, in cui il riconoscimento degli istruttori/operatori per qualificare guide escursionistiche di mtb, può avvenire solo tramite l'avallo della FCI e richiedeva pertanto l'intervento della Consulta. Martino faceva presente di aver inviato una richiesta di chiarimento a tutte le Regioni, ma di non aver ricevuto risposte.

Zuccaro della FCI interviene in merito per precisare che, a suo avviso, questo non è un argomento da trattare in Consulta, in quanto prevede rapporti diretti con le Istituzioni, che ciascuno è libero

di crearsi autonomamente.

Si rispetta il parere della FCI, ma si decide di andare comunque avanti con il lavoro della Commissione a suo tempo istituita, per cercare quanto meno di omogeneizzare i programmi ed i contenuti dei corsi per qualificare guide ed Istruttori turistici di mtb e si da mandato a Menegatti di procedere in merito, convocando la Commissione e proseguendo nei lavori iniziati.

    Per quanto concerne il discorso del doping, Martino chiede maggiore chiarezza nelle procedure da seguire nel caso di segnalazioni, con particolare riferimento a quelle pervenute dal Ministero della Salute. Il dubbio nasce dal fatto che il Ministero, una volta rilevate delle positività nei rilievi effettuate in alcune gare amatoriali, procede con una sospensione cautelare dell'interessato, comunicandola al sottoscritto ed all'Ente di appartenenza, di 60 giorni.. Ma detto tempo talvolta è totalmente impiegato per la sola comunicazione, per cui ci si trova davanti al fatto che l'atleta coinvolto, viene raggiunto dalla comunicazione di sospensione, quando il periodo è già trascorso e l'Ente non può emettere alcuna sanzione, perchè deve comunque attendere il responso della sentenza definitiva.

Pavoni prende la parola e spiega dettagliatamente l'iter che viene seguito per quanto concerne i controlli effettuati dal CONI o dalle sue Federazioni e puntualizza che l'unico laboratorio riconosciuto per le contro-analisi è quello dell'Acqua Acetosa di Roma. Si da comunque mandato a Pavoni e Menegatti di riconvocare la Commissione sul doping, deliberata nell'ultima riunione, che rimane sempre aperta a tutti coloro che volessero farne parte, e di stilare una memoria che faccia chiarezza sulle procedure e che porti anche ad una maggiore omogenizzazione delle sanzioni, fatta salva la peculiarità di ciascun Ente/FCI.

   Rispetto alle categorie amatoriali, Martino socializza la richiesta di alcuni Enti a tener presente che nelle fasce centrali, sarebbe più opportuno restringere le categorie di appartenenza. Dopo ampio dibattito si decide di omologare le categorie già approvate nel 2007, invitando tutti i responsabili a farle rispettare nelle varie sedi periferiche. La FCI, come già ribadito nel precedente dibattito su detto argomento, precisa che, non può decidere categorie diverse da quelle deliberate in sede di UCI

ma darà ampia facoltà alle sedi provinciali di accettare le proposte di ripartizione delle categorie nel rispetto delle 3 fasce principali (fino a 39 anni, da 40 a 55 anni e da 56 anni in poi). Le categorie, anche se chiamate in modo differente da ciascun Ente, saranno pertanto così suddivise :                 10-12; 13-14; 15-16; 17-18; 19-32; 33-39; 40-47; 48-55;56-62;63 ed oltre; donne13-18; 19-39; 40-65.

Vignati porta all'attenzione di tutti il discorso degli atleti del CIP (Comitato Paralimpico) e chiede il giusto riconoscimento di detti atleti alla partecipazione alle gare nelle specifiche categorie di appartenenza, presentando la tessera CIP e la tessera FCI o di un qualsiasi Ente di Promozione S.

Rispetto invece alle categorie degli atleti si concorda di ufficializzare quelle della Consulta anche per gli atleti del CIP. 

  Rispetto ai Campionati Arti e Mestieri, Martino ribadisce la procedura di richiesta e, solo se ci fossero duplicati di richieste, darà  la assegnazione in base al criterio di priorità.

    Esauriti gli argomenti all'o.d.g. Alle ore 17,15 la seduta viene tolta.

 

                                                                                  Il Segretario della Consulta

                                                                                      Enzo Martino