INTERVISTA A ENRICO PEZZETTI, vincitore classifica finale del circuito "GRANDI GARE"

Con la tappa di Ciserano del 27/09/2009 si è chiusa la prima edizione della Challenge di gare amatoriali su lunga distanza e classifica unica aperte a tutti, Il vincitore finale è risultato Enrico Pezzetti, un nome che i meno giovani ricorderanno sicuramente come uno dei migliori atleti Elite italiani in circolazione negli anni 80, parecchio tempo fa, quindi, per i più giovani abbiamo ritenuto opportuno farci fare dall'interessato una sua scheda informativa e ne è uscita l'intervista che segue.

 

 

  • innanzitutto congratulazione per la vittoria ne "LE GRANDI GARE", lo scopo dell’intervista è quello di far conoscere meglio voi più o meno a 360 gradi, alle domande cui preferite non rispondere basterà scrivere  proprio” preferisco non rispondere”. Cominciamo, Cognome e nome, data e località di nascita

Pezzetti Enrico, sono  nato a Crema il 04/03/1964

  • Hai già famiglia ?  figli?

ho 2 figlie di 18 e 22 anni

  • Professione ? e orari lavorativi

ho un negozio di bici in Milano, lavoro dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.30, sabato compreso

  • Hai fatto attività giovanile?  se si , fino a che livello?

ho corso fino alla categoria  dilettanti elite, sono stato convocato anchein nazionale

  • Hai tenuto il conto delle gare vinte, eventuali titoli o vittorie di prestigio?

da dilettante un centinaio di gare, tra queste : Montecarlo-Alassio ,Trofeo Taschini 2 volte di seguito,Coppa d’inverno, Coperte di Somma,  Trofeo Bianchin, Internazionale di Carnago, giro di Calabria a tappe, ,maglia di leader per un giorno alla Corsa della Pace la Praga -Berlino -Varsavia,  la classifica finale del Bassa Valle Scrivia,   il campionato italiano su strada cat. Allievi e quello su pista nell’individuale a punti, il Campionato Italiano su strada cat. Juniores e il giro di Svizzera a tappe con la nazionale juniores;  da amatore il Titolo Regionale Lombardo  Senior,  il Titolo Mondiale Veterani ed il titolo di Campione Europeo Senior, ho citato a memoria quelle che io considero più importanti

  • Come mai hai deciso di intraprendere l’attività cicloamatoriale agonistica?  quali sono gli stimoli che ti spingono a gareggiare ?

smesso da dilettante, mi sono appassionato alla mountain bike e ho corso per tre stagioni a livello nazionale, poi un anno di stop totale, poi,  con l’apertura del  negozio è venuto naturale formare un gruppo che oggi porta il mio nome, ed è questo che, fino ad ora, mi dà stimoli, anche se da un paio di stagioni ho mollato molto, inoltre,  in seguito ad un incidente stradale avvenuto lo scorso  novembre,  ho di parecchio minato  il mio potenziale atletico, tanto è vero che il 27 ottobre p.v.  mi sottoporrò ad  un intervento chirurgico al ginocchio destro, infatti l'articolazione è  rimasta molto dolorante,  nonostante un infiltrazione di acido ialurinico, servita a  tamponare il dolore,  vedrò se, con l’operazione,   l’anno prossimo sarò ancora in gruppo o dovrò rassegnarmi ad essere solo un comune cicloamatore

  • In famiglia ti creano problemi , ti tollerano o sono addirittura appassionati tanto da agevolarti?

la mia compagna, Michela, non ha mai mancato una gara come testimonia anche la bellissima foto di Boffalora che la immortala mentre mi passa la borraccia

  • hai vinto, appunto, competizioni di un certo tipo, non certo le solite gare amatoriali per categorie, cosa pensi di queste gare e perchè hai deciso di parteciparvi?

mi piace l’idea del kilometraggio e di poter sfidare i ventenni

  • Puoi raccontare quanto tempo dedichi agli allenamenti e che tipo di allenamenti fai ? quante uscite settimanali e quanti chilometri?

2 o 3 uscite con il gruppo dei "manetta", facciamo 70 km. A 40 di media, a manetta appunto

  • In queste gare hai corso con atleti più giovani di te, si sente la differenza?

penso di essere ancora competitivo, l’unico mio problema è, come spiegato, un problema fisico, sicuramente sono gare di livello altissimo

  • Puoi dire cosa, a tuo avviso, non va bene quando corri in gare come queste, con categorie miste e classifica unica e con chilometraggi supriori a 120 Km

magari, certi arrivi, visto l’alto valore agonistico, li correggerei, purtroppo bisogna fare i conti anche con chi è un po’ appannato e non ha l’intelligenza da togliersi dallòa mischia,  purtroppo il tarlo agonistico, in qualcuno, prevale  sulla salute

  • dal tuo punto di vista, a chi consiglieresti di gareggiare in questo tipo di gare?

solo a gente ben preparata e piuttosto esperta

  • sempre dal tuo punto di vista, è importante avere una squadra?  quali sono le sostanziali differenze di ordine pratico incontrate in queste gare rispetto allo standar delle gare amatoriali?

qua la squadra può aiutare piu che in altre occasioni, ma basterebbe indurire un pochino i percorsi che anche l’individualità tornerebbe ad essere di primaria importanza

  • Siete aiutati in qualche modo dal teamintendo dire anche dal punto di vista economico, vi trovate bene ? immagino che i compagni siano orgogliosi di stavi a fianco!

nel mio caso il team sono io ed i miei sono più che compagni ma amici

  • Ovviamente, avendo vinto, le cose possono sembrare semplici e facili, però parlandone con i compagni saranno venuti fuori appunti ed osservazioni utili, ne hai qualcuno da citare?

solo che stiamo già guardando il prossimo calendario ed abbiamo visto con terrore che è  stato programmato il 4 luglio una prova, ma c’è la Maratona delle Dolomiti, quello è un appuntamento irrinunciabile

  • Grosso modo i percorsi del circuito Grandi Gare, a parte Boffalora T, sono tutti completamente pianeggianti e anche li non ci sono grosse difficoltà, pensi che andrebbero inserite gare con percorsi più impegnativi o ritieni che il chilometraggio offra gia da solo il modo di fare selezione?

io personalmente qualche prova più dura la prevederi, salitelle da 1 km fino ad un massimo di 3, per non andare troppo nel settore delle medio fondo

  • Nel circuito Grandi gare, ci sono stati esempi di spettacolarità con arrivi in centro città ma di solito si rimane sempre al di fuori dei centri cittadini sopratutto per problemi logistici, tu hai preferenze? hai potuto notare differenze  tra Cinisello B, Boffalora e le altre gare?

come si è visto l’arrivo a Boffalora sembrava pericoloso e tutto è filato liscio, non si può  fare un  rettilineo di un kilometro e poi trovare una strozzatura nei pressi dell’arrivo se deve essere tortuoso che lo sia già da lontano purtroppo noi simo come una mandria impazzita ed il cervello spesso è scollegato fin dopo la fettuccia d'arrivo  

  • avendone facoltà come cambieresti le regole e le scelte attuali?

devo ammettere che il guasto meccanico mi ha terrorizzato, tovo giustissimo l’aiuto di una macchina autorizzata per il rientro nel gruppo del corridore che ha forato, ma valuterei anche la possibilità di uno scarto obbligatorio del peggior risultato

  • noi abbiamo notato che a queste gare ci troviamo meglio che in gare di categoria, sicuramente poche discussioni a fine gara ed un approccio dei corridori partecipanti molto, molto diversa, eppure non ci sono solo atleti evoluti, abbiamo visto anche ragazze partire per la solo voglia dio provare, atleti di seconda serie partire per misurarsi con voi, secondo te perchè essere così masochisti? tu faresti altrettanto sapendo di non avere chance di vittoria?

forse per gli over 50 prevederei qualche piccolo riconoscimento in più

  • per il prossimo anno non è ancora certo che il circuito verrà riproposto, tu speri che arrivino proseliti in modo da continuare e/o additittura  intensificare il calendario ?

nel mio piccolo sto gia raccogliendo proseliti per il prossimo anno, ci sono dei ragazzi che correvano le medio fondo, venendo con noi hanno visto come funziona con il  gruppo e mi hanno chiesto di correre con noi le grandi gare

  • Con questo credo di aver dato sufficienti spunti alla conoscenza dell’atleta..Pezzetti...................., c’è qualcosa di cui vuoi parlarci tu a tua esclusiva scelta?

Personalmente vorrei gratificare tutto lo staff  organizzativo che è stato in grado di allestire una serie di eventi di un livello di assoluta qualità, sicuramente perfettibile  ma degno delle lodi di tutti noi, grazie per il sacrificare la vostra domenica al nostro divertimento,  vorrei dire, a chi vi fa i conti in tasca, che cio che fate non è sicuramente monetizzabile, grazie di cuore da tutto il Team Pezzetti

  • Un'ultima cosa, Enrico, chi ha qualche anno e ti conosce da tempo sa di aver a che fare un un signor corridore, in questa intervista hai fornito i dati significativi di una carriera notevole e sicuramente non molto comune, vorrei farti ancora una sola  ed articolata domanda, uno con il tuo passato, perchè trova ancora appagamento nelle gare amatoriali?  lo faresti anche senza primeggiare?  che cosa provi ad aver vinto la classifica finale delle grandi gare senza aver vinto neppure una delle tappe ? ti sei fatto una tua idea del perchè?  dal canto nostro abbiamo potuto ammirare , comunque,  il solito signor corridore con una  visione di gara adeguata e le potenzialità agonistiche quasi intatte, un esempio di longevità per molti, spiega a tutti come si fa!

 La passione per questo sport è la base di tutto, non posso trovare una sola ragione in particolare che mi spinga ad accogliere la sfida del "numero sulla schiena", purtroppo non sono più in grado di sottopormi ad un regime alimentare adeguato ad un atleta,  ma, ciò che dovevo fare l’ho fatto ai tempi, ora mi diletto a correre e mi accontento di quel che viene, perdonatemi ma, la prendo con molta goliardia, vinco poco ma mi và bene cosi. Non so se partirei  sapendo di "rimbalzare".  ma, prima di allora, qualche gioia spero di potermela ancora aspettare ,non ho vinto nessuna assoluta alle grandi gare ma ci sono andato vicino più di una volta,  il mio ginocchio non mi permette più l’esplosività che ho sempre avuto, e poi, chi mi ha battuto non è certo gente qualunque . La classifica finale, comunque,  mi gratifica molto, per non parlare poi del premio, una cosina  che credo l’anno prossimo porterà un sacco di “cagnacci”,  un caloroso saluto e grazie per avermi dato la possibilità di illustrare il mio punto di vista

 

Bene, grazie per il tempo dedicatoci e ancora complimenti per le tue performance, l’intervista verrà pubblicata su Ciclismoaltomilanese insieme a quella del collega SAMUELE BENIGNI