| INTERVISTA A SAMUELE BENIGNI vincitore della "THE BEST 2009" |
|
|
Benigni Samuele nato 11-09-1972 a Bergamo
Sono sposato con Monica e ho due bambini Serena di 5 anni e Stefano di 2 anni
Agente Istruttore di Polizia Locale presso il Comune di Sedrina (BG) di solito ho due turni di lavoro uno mattina e uno pomeriggio
Purtroppo non ho potuto provare da giovane l’attività agonistica ho iniziato a 17 anni con le gare dell’UDACE
In questi anni ho vinto all’incirca 20-25 gare; penso che la più bella sia la “THE BEST” sia per il chilometraggio che per il calibro degli avversari che hanno partecipato, ho anche conquistato alcuni titoli nazionali riservati alla Polizia Locale, infine, campionati lombardi e bergamaschi in pista.
In primis voglio ringraziare tantissimo mia moglie. per mia fortuna si è appassionata alle gare e finchè ha potuto veniva anche lei alle corse, poi, con l’arrivo dei figli ,si è adeguata alle loro esigenze, adesso, ogni tanto, tutti insieme si va a qualche manifestazione. C'è da dire che grazie al lavoro che faccio riesco a seguire anche la mia famiglia senza sacrificarla troppo; con situazioni diverse dalla mia, penso che la cosa sia parecchio più difficile da conciliare.
Vincere la THE BEST è una soddisfazione immensa, sono veramente contento, penso che le Grandi Gare siano una bella realtà per mettersi a confronto con gli altri cicloamatori tra i quali ci sono anche personaggi con una toria sportiva alle spalle , un' alternativa alle altre manifestazioni tradizionale; ce da dire che il chilometraggio rispetto alle solite nostre gare cambia e di parecchio quindi è necessario dedicare più tempo agli allenamenti è non tutti, in funzione del tipo di lavoro e agli orari ,riescono in questo.
Di solito mi alleno tutti i giorni tranne il sabato, preferisco riposarmi prima della gara, mi alleno a sensazione e di solito faccio circa 300 km settimanali più la gara.
Intanto non mi sembra di sentire differenze, certo un ragazzo con meno di dieci anni rispetto ai miei a un recupero maggiore ha, probabilmente , una cartuccia o due in più da sparare ma a volte questo si riesce a compensare con un po’ di esperienza acquisita.
Nella mia situazione mi sento di dire che per me andrebbe bene cosi, però, vedo i corridori meno giovani che battagliano fino alla fine per raccogliere un piazzamento, piazzamento che, tenuto conto dei diversi fattori in gioco può essere considerato una vittoria, ma di fatto non é.
Per le quattro Grandi Gare a cui ho partecipato io consiglierei a tutti di provare un esperienza simile cambia l’approccio alla gara le tattiche messe in atto dalle varie squadre è più entusiasmante sei sempre con l’incognita del risultato finale che non è mai scontato e sottolineo il mai.
Per questo devo ringraziare moltissimo Giorgio Gamba, presidente della Cicli Gamba e tutti i nostri sponsor, perche si danno da fare per accontentarci in tutto, specie per il materiale usato durante le competizioni, devo dire che è un ambiente fantastico, non per niente sono 16 anni che corro con loro e devo ringraziare tutti i compagni di squadra, è grazie anche a loro che durante gli allenamenti, le gare, nei momenti che ci troviamo con le famiglie si costruisce quell'affiatamento indispensabile alla convivenza e al reciproco rispetto, si crea una complicità, si ride, ci si da una mano per i diversi problemi che al giorno d'oggi sono tanti e a volte troppi ma soprattutto, sono contento della festa che mi hanno fatto i compagni e gli amici per il risultato ottenuto.
Come già citato, alcuni compagni hanno sottolineato il discorso della distanza della manifestazione, che, per i problemi indicati, non riescono a preparare come vorrebbero e quindi optano per altre gare
Io ho corso le due THE BEST, a INZAGO e a FILAGO e ho visto che i percorsi hanno sempre selezionato il gruppo portando pochi corridori a disputarsi la vittoria finale quindi penso che il chilometraggio faccia già la sua parte, un percorso selettivo per altimetria, forse, andrebbe bene ma con un chilometraggio ridotto perche poi si innescano anche problemi di viabilità con numerosi gruppi frazionati su un percorso aperto al traffico veicolare, e dovendo garantire la sicurezza di tutti dal primo all’ultimo forse, si rischierebbe di più.
Per la gara nulla, forse ribadendo il mio punto di vista anche se non è facile e trovando i criteri giusti cercherei di premiare i meno giovani o donne.
Fin dalla prima gara, anch’io, che non mi ritenevo un favorito per la vittoria finale, speravo sempre di trovare la fuga giusta di poter competere fino alla fine , di provare a gareggiare su distanze mai fatte, provare cosa mi sono perso non avendo effettuato gare nei settori giovanili del FCI, non so spiegare è una sensazione che accomuna tutti noi ciclisti , dopo aver posto il numero sulla maglia siamo portati a soffrire, faticare fino alla fine e, a seconda del risultato, dire mi sono divertito e ce l'ho messa tutta, così sono contento, cosi complimenti al vincitore e cosi via, si aspetta con ansia la prossima gara.
sarebbe un peccato che non venga riproposto lo stesso circuito spero che per il prossimo anno ci siano ancora le grandi gare perche ogni tanto cambiare la solita routin non guasta.
Non saprei; voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti i collaboratori dell'organizzazione, gente che si da dà da fare per la realizzazione e lo svolgimento delle gare e che non viene mai citata, è anche grazie a loro se riusciamo a praticare questo magifico sport, ciao e grazie mille.
Bene, grazie per il tempo dedicatoci e ancora complimenti per le tue performance, l’intervista verrà pubblicata su Ciclismoaltomilanese insieme a quella del collega Pezzetti, vincitore finale della classifcia grandi gare. Penso di aver incontrato un altro "bel personaggio", a dire il vero non l'ho mai notato prima, probabilmente ci sono state poche occasioni, però, sentiti i commenti del dopocorsa, sembra che il "ragazzo" sia tra quelli che non ha paura a sentire l'aria in faccia, uno abituato a fare la sua parte rispettando gli avversari ma sopratutto unanimamente riconosciuto ed apprezzato dai suoi compagni-avversari che si sono mostrati tutti uniti nel dimostrare a Samuele la loro compiaciuta soddisfazione per essere stati battuti , proprio da lui. Dicevo nell'intrevista che "l'ambiente" alle grandi gare è molto diverso da ciò che capita di incontrare in giro, poche polemiche, rispetto e diverso modo di concepire e praticare ciclismo, ecco, penso che Benigni abbia dato di sè una bella dimostrazione di ciò che intendevo dire. G.Brancaccio |
|
|
|
Due immagine della gara 2008, Samuele Benigni c'erà già |
![]() |
|
|