INTERVISTA A SAMUELE BENIGNI  vincitore della "THE BEST 2009"
  • innanzitutto congratulazione per la vittoria nella 2° THE BEST, mi scuso se dal 2008 continuiamo a scrivere il tuo cognome storpiato, ci ha ingannati la documentazione ufficiale il cui database è stato sbagliato da subito e quindi se non si corregge continueranno a chiamarti Bignini; lo scopo dell’intervista è quello di far conoscere meglio voi più o meno a 360 gradi, alle domande cui preferite non rispondere basterà scrivere  proprio” preferisco non rispondere”. Cominciamo, Cognome e nome, data e località di nascita

Benigni Samuele nato 11-09-1972 a Bergamo

  • Hai già famiglia ?  figli?

Sono sposato con Monica e ho due bambini Serena di 5 anni e Stefano di 2 anni

  • Professione ? e orari lavorativi

Agente Istruttore di Polizia Locale presso il Comune di Sedrina (BG) di solito ho due turni di lavoro uno mattina e uno pomeriggio

  • Hai fatto attività giovanile?  se si , fino a che livello?

Purtroppo non ho potuto provare da giovane l’attività agonistica ho iniziato a 17 anni con le gare dell’UDACE

  • Hai tenuto il conto delle gare vinte, eventuali titoli o vittorie di prestigio?

In questi anni ho vinto all’incirca 20-25 gare; penso che la più bella sia la “THE BEST” sia per il chilometraggio che per il calibro degli avversari che hanno partecipato, ho anche conquistato alcuni titoli nazionali riservati alla Polizia Locale, infine, campionati lombardi e bergamaschi in pista.

  • Come mai hai deciso di intraprendere l’attività cicloamatoriale agonistica?  quali sono gli stimoli che ti spingono a gareggiare ?

Ho iniziato a correre le gare amatoriali perche mio padre è giudice di gara, dall’età di 15 anni mi portava con lui, salivo sulla macchina della giuria e vedevo i corridori che gareggiavano e man mano passava il tempo  più mi immedesimavo nei loro panni,finche un bel giorno ho deciso di provarci anche io a competere con loro.

  • In famiglia ti creano problemi , ti tollerano o sono addirittura appassionati tanto da agevolarti?

In primis voglio ringraziare tantissimo mia moglie.  per mia fortuna si è appassionata alle gare e finchè ha potuto veniva anche lei alle corse, poi, con l’arrivo dei figli ,si è adeguata alle loro esigenze, adesso, ogni tanto,  tutti insieme si va a qualche manifestazione. C'è da dire che grazie al lavoro che faccio riesco a seguire anche la mia famiglia senza sacrificarla troppo; con situazioni diverse dalla mia,  penso che la cosa sia parecchio più difficile da conciliare.

  • hai vinto, appunto, competizioni di un certo tipo, non certo le solite gare amatoriali per categorie, cosa pensi di queste gare e perchè hai deciso di parteciparvi?

Vincere la THE BEST è una soddisfazione immensa, sono veramente contento, penso che  le Grandi Gare siano una bella realtà per mettersi a confronto con gli altri cicloamatori tra i quali ci sono anche personaggi con una toria sportiva alle spalle , un' alternativa alle altre manifestazioni tradizionale; ce da dire che il chilometraggio rispetto alle solite nostre gare cambia e di parecchio quindi è necessario dedicare più tempo agli allenamenti è non tutti, in funzione del tipo  di lavoro e agli orari ,riescono in questo.

  • Puoi raccontare quanto tempo dedichi agli allenamenti e che tipo di allenamenti fai ? quante uscite settimanali e quanti chilometri?

Di solito mi alleno tutti i giorni tranne il sabato,  preferisco riposarmi prima della gara, mi alleno a sensazione e di solito faccio circa 300 km settimanali più la gara.

  • In queste gare hai corso con atleti più giovani di te, si sente la differenza?

Intanto non mi sembra di sentire differenze, certo un ragazzo con meno di dieci anni rispetto ai miei a un recupero maggiore ha, probabilmente , una cartuccia o due in più da sparare ma a volte questo si riesce a compensare con un po’ di esperienza acquisita.

  • Puoi dire cosa, a tuo avviso, non va bene quando corri in gare come queste, con categorie miste e classifica unica e con chilometraggi supriori a 120 Km

Nella mia situazione mi sento di dire che per me andrebbe bene cosi, però, vedo i corridori meno giovani che battagliano fino alla fine per raccogliere un piazzamento,  piazzamento che,  tenuto conto dei  diversi fattori in gioco può essere considerato una vittoria,  ma  di fatto non é.

  • dal tuo punto di vista, a chi consiglieresti di gareggiare in questo tipo di gare?

Per le quattro Grandi Gare a cui ho partecipato io consiglierei a tutti di provare un esperienza simile cambia l’approccio alla gara le tattiche messe in atto dalle varie squadre è più entusiasmante sei sempre con l’incognita del risultato finale che non è mai scontato e sottolineo il mai.

  • sempre dal tuo punto di vista, è importante avere una squadra?  quali sono le sostanziali differenze di ordine pratico incontrate in queste gare rispetto allo standard delle gare amatoriali?

Tutto dipende da come si vuole impostare la gara, ci sono squadre che si possono permettere di controllare tutta la gara, visto il numero di atleti presenti e le capacità degli stessi, mentre altri riescono meglio a sfruttarne l’operato altrui per poi provarci in volata o con un azione da finisseur; comunque se si ha una buona squadra aiuta. Una sostanziale differenza è l’alimentazione durante la gara,  di solito per gare di 50 -60 km non si fa, qui bisogna far molta attenzione a  quando mangiare e a cosa per non arrivare alla fine della prova in deficit energetico.

  • Siete aiutati in qualche modo dal team?  intendo dire anche dal punto di vista economico, vi trovate bene ? immagino che i compagni siano orgogliosi di stavi a fianco!

Per questo devo ringraziare moltissimo Giorgio Gamba, presidente della Cicli Gamba e tutti i nostri sponsor, perche si danno da fare per accontentarci in tutto, specie per il materiale usato durante le competizioni, devo dire che è un ambiente fantastico, non per niente sono 16 anni che corro con loro e devo ringraziare tutti i compagni di squadra,  è grazie anche a loro che durante gli allenamenti, le gare, nei momenti che ci troviamo con le famiglie si costruisce quell'affiatamento indispensabile alla convivenza e al reciproco rispetto, si crea una complicità, si ride, ci si da una mano per i diversi problemi che al giorno d'oggi sono tanti e a volte troppi ma soprattutto, sono contento della festa che mi hanno fatto i compagni e gli amici per il risultato ottenuto.

  • Ovviamente, avendo vinto, le cose possono sembrare semplici e facili, però parlandone con i compagni saranno venuti fuori appunti ed osservazioni utili, ne hai qualcuno da citare?

Come già citato, alcuni compagni hanno sottolineato il discorso della distanza della manifestazione, che, per i problemi indicati, non riescono a preparare come vorrebbero e quindi optano per altre gare

  • Grosso modo i percorsi del circuito Grandi Gare, a parte Boffalora T, sono tutti completamente pianeggianti e anche li non ci sono grosse difficoltà, pensi che andrebbero inserite gare con percorsi più impegnativi o ritieni che il chilometraggio offra gia da solo il modo di fare selezione?

Io ho corso le due THE BEST, a INZAGO e a FILAGO e ho visto che i percorsi hanno sempre selezionato il gruppo portando pochi corridori a disputarsi la vittoria finale quindi penso che il chilometraggio faccia già la sua parte, un percorso selettivo per altimetria, forse, andrebbe bene ma con un chilometraggio ridotto perche poi si innescano anche problemi di viabilità con numerosi gruppi frazionati su un percorso aperto al traffico veicolare, e dovendo garantire la sicurezza di tutti dal primo all’ultimo forse, si rischierebbe di più.

  • Nel circuito Grandi gare, ci sono stati esempi di spettacolarità con arrivi in centro città ma di solito si rimane sempre al di fuori dei centri cittadini sopratutto per problemi logistici, tu hai preferenze? hai potuto notare differenze  tra Cinisello B, Boffalora e le altre gare?

Non so cosa rispondere, per gli spettatori il centro cittadino è migliore, pero si richiede un maggior controllo del traffico agli incroci o sulle vie laterali, il percorso esterno ha bisogno di meno personale per il ridotto numero di attraversamenti che si  incontrano.

  • avendone facoltà come cambieresti le regole e le scelte attuali?

Per la gara nulla, forse ribadendo il mio punto di vista anche se non è facile e trovando i criteri giusti cercherei di premiare i meno giovani o donne.

  • noi abbiamo notato che a queste gare ci troviamo meglio che in gare di categoria, sicuramente poche discussioni a fine gara ed un approccio dei corridori partecipanti molto, molto diversa, eppure non ci sono solo atleti evoluti, abbiamo visto anche ragazze partire per la solo voglia dio provare, atleti di seconda serie partire per misurarsi con voi, secondo te perchè essere così masochisti? tu faresti altrettanto sapendo di non avere chance di vittoria?

Fin dalla prima gara, anch’io, che non mi ritenevo un favorito per la vittoria finale, speravo sempre di trovare la fuga giusta di poter competere fino alla fine , di provare a gareggiare su distanze mai fatte, provare cosa mi sono perso non avendo effettuato gare nei settori giovanili del FCI, non so spiegare è una sensazione che accomuna tutti noi ciclisti , dopo aver posto il numero sulla maglia siamo portati a soffrire, faticare fino alla fine e, a seconda del risultato, dire mi sono divertito e ce l'ho messa tutta, così sono contento, cosi complimenti al vincitore e cosi via, si aspetta con ansia la prossima gara.

  • per il prossimo anno non è ancora certo che il circuito verrà riproposto, tu speri che arrivino proseliti in modo da continuare e/o additittura  intensificare il calendario ?

sarebbe un peccato che non venga riproposto lo stesso circuito spero che per il prossimo anno ci siano ancora le grandi gare perche ogni tanto cambiare la solita routin non guasta.

  • Con questo credo di aver dato sufficienti spunti alla conoscenza dell’atleta Benigni Samuele c’è qualcosa di cui vuoi parlarci tu a tua esclusiva scelta?

Non saprei; voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti i collaboratori dell'organizzazione, gente che si da dà da fare per la realizzazione e lo svolgimento delle gare e che non viene  mai citata, è anche  grazie a loro se riusciamo a praticare questo magifico sport, ciao e grazie mille.

 

Bene, grazie per il tempo dedicatoci e ancora complimenti per le tue performance, l’intervista verrà pubblicata su Ciclismoaltomilanese insieme a quella del collega Pezzetti, vincitore finale della classifcia grandi gare.

 

Penso di aver incontrato un altro "bel personaggio", a dire il vero non l'ho mai notato prima, probabilmente ci sono state poche occasioni, però, sentiti i commenti del dopocorsa, sembra che il "ragazzo" sia tra quelli che non ha paura a sentire l'aria in faccia, uno abituato a fare la sua parte rispettando gli avversari ma sopratutto unanimamente riconosciuto ed apprezzato dai suoi compagni-avversari che si sono mostrati tutti uniti nel dimostrare a Samuele la loro compiaciuta soddisfazione per essere stati battuti , proprio da lui.

Dicevo nell'intrevista che "l'ambiente" alle grandi gare è molto diverso da ciò che capita di incontrare in giro, poche polemiche, rispetto e diverso modo di concepire e praticare ciclismo, ecco, penso che Benigni abbia dato di sè una bella dimostrazione di ciò che intendevo dire.

G.Brancaccio

Due immagine della gara 2008, Samuele Benigni c'erà già