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Lissone 20 Agosto 2008. 62° Coppa Ugo Agostoni –Giro Delle Brianze – Gran Premio Banca Popolare di Milano 2° propva del Trittico Regione Lombardia – Organizzazione Sport Club Mobili Lissone. E’ Linus Gerdemann (Team Columbia) ad iscrivere il proprio nome nella 62ema casella della Coppa Agostoni battendo allo sprint l’eterno secondo di questo Trittico Regione Lombardia, il trentino Leonardo Bertagnolli, (Liquigas) ed il campione austriaco Christian Pfannberger, (Barloword) con i quali si era avvantaggiato scattando ad una ventina di chilometri dall’arrivo da un plotonedi 13 corridori formatosi al comando sull’ultima ascesa ai 530 metri del Lissolo. Ma in questa splendida giornata di ciclismo brianzolo, esultano anche gli sportivi Altomilanesi che applaudono il bravissimo Daniele Callegarin che, anche oggi, si è piazzato nei piani alti della classifica finale, un corridore che merita di essere maggiormente valutato dai tecnici del nostro ciclismo e che merita tanta fiducia che invece ha trovato solo all’estero. E con Daniele Callegarin, applaudiamo anche Daniele Colli, un altro corridore Altomilanese che ha fatto finalmente il debutto in Italia nel 2008 dopo avere sempre gareggiato in corse dell’estremo oriente dell’Europa, estremo oriente se non geografico, sicuramente organizzativo. Non hanno colpa i suoi dirigenti, sono ungheresi ed appartengo ad un movimento che deve ancora crescere e che, almeno per il momkento, non possono supportare Daniele Colli per le vittorie ma, il nostro ragazzo ne ha tutte lòe qualità perciò, merita anche lui un appoggio che gli deve arrivare dal ciclismo di casa nostra. Giornata assolata per i 168 corridori che, alle 10,57 hanno preso il via dalla centralissima Piazza Libertà di Lissone che, dopo un tratto di 10 chilometri intieramente tracciato in centro città, hanno puntato verso la provincia di Lecco per inanellare il primo dei sei giri della corsa incentrata sull’asperità del Lissolo. Fino al km. 50, tante scaramucce ma nulla degno di nota fino a quando l’enfant du pays, Davide Viganò (Quick Step) lancia il guanto della sfida che viene immediatamente raccolto da Riccardo Chiarini (Lpr-Ballan), David Tanner (Austria-Barloword) e Gabriele Missaglia (Diquigiovanni-Androni Giocattoli) che faranno da “lepri” a 6 inseguitori che in due fasi si aggiungeranno ai fuggitivi, Tosatto (Quick Step), Rohregger (Elk Haus), Sancinas (Cinelli), Baliani (Csf-Group Navigare), e Zagorodny, (Ngc Medical-Otc), dando vita alla fuga più lunga della giornata e che si spegnerà intorno al 130 km. Qualche chilometro di tregua mentre il gruppo dei concorrenti si riduce di numero e, dopo avere perso Di Luca ancora nella prima metà della gara, smarrisce anche Gilberto Simoni che dimostra di non essere sufficientemente rodato per le gare su strada, impegnative come lo è l’Agostoni. Riccardo Chiarini, particolarmente attivo oggi, rilancia un nuovo tentativo trovando man forte in Caruso e lo stagista Paolo Centra, (Ceramica Flaminia-Bossini Docce) e, Bruno Rizzi (Ngc Medical-Otc Industrie Porte) ma non riceve il nulla osta del gruppo dei superstiti così come numerosi altri tentativi operati dai corridori che si sentivano battuti in un arrivo a ranghi compatti. Lasciata la provincia di Lecco la corsa si dirige verso Lissone, non ci sono più asperità importanti ma tantissimi strappi che possono fare la differenza, il classico percorso “mangia e bevi” che aiuta gli audaci del momento che rispondono al nome di Leonardo Bertagnolli, primo corridore a credere nell’affondo ma che riceve subito credito da due giovani di lingua tedesca ma di classe universale che rispondono ai nomi di Linus Gerdemann (Team Columbia) e Christian Pfannberger, campione nazionale d’Austria del Team Barloword che con uno sguardo, firmano un accordo di cooperazione fino all’ultimo chilometro della corsa dove un audace Bertagnolli tenta la carta della sorpresa, una carta che Gerdemann “mangia” con una volata da “asso di cuori” saltando Bertagnolli negli ultimissimi metri per conquistare la sua terza vittoria stagionale dopo ben 4 mesi di stop per guarire fratture subite in una rovinosa caduta alla Tirreno Adriatico, una vittoria tutta dedicata ad Anika, la sua fidanzata svizzera che, per suo amore ha seguito fino a Creuz Linge (Cantone Turgau), dove vive da qualche tempo. Gerdemann si conferma così un atleta di grosso spessore agonistico ed atletico, di forte carattere, specialmente quando è vittima di disavventure perciò, di sicuro avvenire. Ordine d’arrivo, 1. Linus Gerdemann (Germania-Team Columbia) km. 189 in 4h27’20” media kmh.42,419; 2. Leonardo Bertagnolli (Liquigas); 3. Christian Pfanneberger (Austria-Barloword); 4. Francesco Reda (Ngc Medical-Otc Industria Porte) a 8”; 5. Daniele Callegarin (Centri della Calzatura-Partizan) st; 6. Giovanni Visconti (Quick Step) st; 7. Raffaele Ferrara (Lpr Brakes-Ballan) st; 8. Massimiliano Maisto (Ngc Medical-Otc Industria Porte) st; 9. Massimo Giunti (Miche-Silver Cross) st; 10. Francesco Masciarelli (Acqua & Sapone-Caffè Mokambo) st; 11. Domenico Pozzovivo (Csf Group Navigare) st; 12.Giampaolo Caruso (Ceramica Flaminia-Bossini Docce) st; 13. Leonardo Giordani (Ceramica Flaminia-Bossini Docce) st; 14. Andrea Masciarelli (Acqua & Sapone Caffè Mokambo) a 1’58”; 15. Manuele Spadi (Cinelli-Opd) a 2’55”. Corridori Partiti 168; Ritirati 131; Classificati 37. Vito Bernardi |
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