| Ricordando ACHILLE CERCHIARI |
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Personalmente conosco Cerchiari nel 1972, quando con un gruppo di ex ciclisti si decide di tornare in sella con un gruppo tutto nostro, con estrema disponibilità e chiarezza ci mette in condizione di espletare le formalità necessarie, la stessa cosa succederà in occasione dell' organizzazione di gare. All'epoca il nostro interesse era riservato alle gare riservate ai
"Dilettanti con tessera DACE", un tipo di gare che aveva trovato un bel
seguito in Lombardia ed erano assimilabili alle gare dilettanti di 3°
serie, per accedervi bisognava essere tesserati F.C.I., la tessera DACE
serviva solo come "Invito", belle gare, gare vere, si correva sempre tra
di noi, il livello era equilibrato e difficilmente emergeva il
plurivincitore. Il vero problema di queste gare era rappresentato dai costi, bisognava infatti fare: doppia affiliazione, doppio tesseramento e quasi doppie spese federali quando si organizzava. Abbandonati i panni di ciclista, Cerchiari mi coinvolse nella gestione di quel tipo di attività come aiuto coordinatore, per la gestione spicciola ed il coordinamento del calendario, in questo ruolo sollecitai un incontro con l'allora presidente lombardo FCI, Agostino Omini, per discutere il problema calendario e costi, non rilevando aperture concrete spinsi il buon Achille ad abbandonare la FCI, non aveva senso continuare a sostenere una situazione che ci vedeva "tollerati" a tutti i livelli; "bisogna parlare con il grande capo, ma so già come la pensa", il grande capo era Luigi Leggeri, ne parlammo a Leggeri ed in effetti la prima risposta fu : " il nostro statuto non prevede questo genere di gare, non rientra nei nostri scopi, ti prometto che ci penso e ne parlo in consiglio", l'anno dopo, con comunicato ufficiale, nasceva in Lombardia, a titolo sperimentale, una nuova forma di attività denominata "Gran Fondo", potevamo arrivare ai 100 KM di gara ma ci doveva essere una prima parte percorsa ad andatura cicloturistica, questo ci permise di uscire dalla FCI portando una ventata nuova all'attività, che a questo punto diventava aperta anche agli altri tesserati DACE, e non furono pochi quelli che vennero a cimentarsi nelle nuove gare.
In queste circostanze ho potuto apprezzare la diplomazia di Cerchiari che ha cercato in ogni modo di tenere insieme la nuova creatura ma alla fine, da buon presidente dovette tenere conto del volere del consiglio in carica. Con questo aneddoto ho voluto ricordare Achille, certo, si potrebbe
narrare tanto altro, però questo è quello che mi è più caro, è stato un
periodo denso di entusiasmo e di soddisfazioni, il cambiamento presuppone
la disponibilità di chi è parte dirigente, in questo caso, sia Cerchiari
che Leggeri fecero la loro parte, la sperimentazione serve a far toccare
con mano la novità ma serve anche a portare a galla le eventuali
ristrettezze mentali dei tanti altri attori. Oggi a distanza di
oltre 30 anni le cose non sono cambiate di una virgola e forse è proprio
quello che la maggioranza vuole, la denominazione GRAN FONDO ha oggi altro
significato. Le immagini che seguono sono tratte dal nostro archivio, non raccontano la storia di Cerchiari, solo qualche momento di questi ultimi 5 anni, dove, talvolta lo abbiamo incontrato nelle circostanze più disparate. Chiunque ritenesse o sentisse il bisogno di raccontare il "suo Cerchiari", qui troverà spazio.
G.Brancaccio |
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In data 05/10/2008, in occasione della
GIORNATA DEL GHISALLO "MEMORIAL LEGGERI",era
prevista la scopertura dell'immagine ricordo di
Achille Cerchiari nell'apposito spazio all'interno della chiesetta
santuario del Ghisallo; in realtà per ritardi tecnici la cosa non ha
potuto aver luogo nel giorno prestabilito ma solo qualche giorno dopo.I visitatori troveranno il ricordo di Achille proprio a fianco dell'amico di tante "pedalate" : Luigi Leggeri
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CIAO PINO, LEGGENDO LE TUE RIGHE DEDICATE AD ACHILLE, MI SONO RIVISTO NELLA TERNA DI GIUDICI DI GARA CHE LUI AVEVA VOLUTO NEL " SUO " COMITATO DI MILANO. IO TU E PATRIZIA, CON MOLTO SPIRITO SPORTIVO DAVAMO IL NOSTRO CONTRIBUTO ALLA DIVULGAZIONE E CRESCITA DELL'IDEALE AMATORIALE. E' VERO, PER NOI DEL G.S." 8 " ACHILLE, E' STATO UN GRANDE ESEMPIO DI DISPONIBILITA' ED ALTRUISMO, LA SUA PASSIONE E' DIVENTATA LA NOSTRA. NEGLI ULTIMI ANNI, L'HO VISTO SPESSO ALLE GARE AL SEGUITO DEL FIGLIO, E PORTANDOGLI ANCHE I TUOI SALUTI, MI SONO INTRATTENUTO IN PIACEVOLI RIEVOCAZIONI MEMORICHE DI UN CICLISMO VISSUTO ASSIEME, AL TERMINE, PRIMA DEI SALUTI CONCLUDEVA SEMPRE DICENDO : SE MI AVESTE ASCOLTATO E LASCIATO FARE TU E TUO FRATELLO ....!! NOI COME LUI SIAMO DEGLI IDEALISTI, NON ACCETTIAMO INFLUENZE ESTERNE NELLE NOSTRE DECISIONI, PORTIAMO AVANTI DA ANNI, QUELLO CHE PER NOI DOVREBBE ESSERE IL " CICLISMO AMATORIALE " , NEL TUO SITO RACCONTI SETTIMANALMENTE, CON LE FOTO DEI FOTOGRAFI VOLONTARI, GIOIE E DOLORI CHE TUTTO IL MOVIMENTO PORTA, OGGI PIU' CHE MAI, SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. ARRIVEDERCI PRESIDENTE ACHILLE CERCHIARI, SEI STATO UN ESEMPIO !! AI TUOI CARI PORGO UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER TUTTO QUELLO CHE TI HANNO LASCIATO FARE PER AMORE DI NOI TUTTI, DENTRO E FUORI L'AMBIENTE NEL QUALE HA VISSUTO L'INTERA VITA. CONDOGLIANZE SINCERE E SENTITE. BRANCACCIO GB. E DA MIO FIGLIO DAVIDE LUCA GIOVANE FOTOGRAFO CHE HAI SEMPRE SPRONATO NEL CONTINUARE LA PASSIONE DI RIPORTARE NEGLI SCATTI DELLA SUA MACCHINA I FATTI CHE ACCADEVANO SULLE STRADE, GRAZIE ANCHE A TE, LO STA’ FACENDO !!!! |