Ricordando ACHILLE CERCHIARI
 

Il 6 giugno scorso, nella più circoscritta riservatezza, secondo il suo stile condiviso anche dai famigliari, si è spento Achille Cerchiari, per chi come il sottoscritto si occupa di amatorismo da molti anni questo nome significa qualcosa, Cerchiari è stato presidente del C.P. UDACE (da quando si chiamava ENAL DACE) ininterrottamente dal 1963 al 1995.

Personalmente conosco Cerchiari nel 1972, quando con un gruppo di ex ciclisti si decide di tornare in sella con un gruppo tutto nostro, con estrema disponibilità e chiarezza ci mette in condizione di espletare le formalità necessarie, la stessa cosa succederà in occasione dell' organizzazione  di gare.

All'epoca il nostro interesse era riservato alle gare riservate ai "Dilettanti con tessera DACE", un tipo di gare che aveva trovato un bel seguito in Lombardia ed erano assimilabili alle gare dilettanti di 3° serie, per accedervi bisognava essere tesserati F.C.I., la tessera DACE serviva solo come "Invito", belle gare, gare vere, si correva sempre tra di noi, il livello era equilibrato e difficilmente emergeva il plurivincitore.

Il vero problema di queste gare era rappresentato dai costi, bisognava infatti fare: doppia affiliazione, doppio tesseramento e quasi doppie spese federali quando si organizzava.

Abbandonati i panni di ciclista, Cerchiari mi coinvolse nella gestione di quel tipo di attività come aiuto coordinatore, per la gestione spicciola ed il coordinamento del calendario, in questo ruolo sollecitai un incontro con l'allora presidente lombardo FCI, Agostino Omini, per discutere il problema calendario e costi, non rilevando aperture concrete spinsi il buon Achille ad abbandonare  la FCI, non aveva senso continuare a sostenere una situazione che ci vedeva "tollerati" a tutti i livelli; "bisogna parlare con il grande capo, ma so già come la pensa", il grande capo era Luigi Leggeri, ne parlammo a Leggeri ed in effetti la prima risposta fu : " il nostro statuto non prevede questo genere di gare, non rientra nei nostri scopi, ti prometto che ci penso e ne parlo in consiglio", l'anno dopo, con comunicato ufficiale, nasceva in Lombardia, a titolo sperimentale, una nuova forma di attività denominata "Gran Fondo", potevamo arrivare ai 100 KM di gara ma ci doveva essere una prima parte percorsa ad andatura cicloturistica, questo ci permise di uscire dalla FCI portando una ventata nuova all'attività, che a questo punto diventava aperta anche agli altri tesserati DACE, e non furono pochi quelli che vennero a cimentarsi nelle nuove gare.

Come tutte le cose belle che funzionano si crearono gelosie interne da parte di organizzatori, giudici, corridori, quindi, alle prime avvisaglie, tolsi l'incomodo e rinunciai per sempre ad ogni tipo di incarico istituzionale.

In queste circostanze ho potuto apprezzare la diplomazia di Cerchiari che ha cercato in ogni modo di tenere insieme la nuova creatura  ma alla fine, da buon presidente dovette tenere conto del volere del consiglio in carica.

Con questo aneddoto ho voluto ricordare Achille, certo, si potrebbe narrare tanto altro, però questo è quello che mi è più caro, è stato un periodo denso di entusiasmo e di soddisfazioni, il cambiamento presuppone la disponibilità di chi è parte dirigente, in questo caso, sia Cerchiari che Leggeri fecero la loro parte, la sperimentazione serve a far toccare con mano la novità ma serve anche a portare a galla le eventuali ristrettezze mentali dei tanti  altri attori. Oggi a distanza di oltre 30 anni le cose non sono cambiate di una virgola e forse è proprio quello che la maggioranza vuole, la denominazione GRAN FONDO ha oggi altro significato.Nei giorni scorsi, parlando con Roberto Cerchiari, il figlio, dissi che , pur rispettando la loro volontà di mantenere un certo riserbo per le vicende private di casa Cerchiari, ( a questo proposito ho molto apprezzato la volontà di dare la notizia solo a pochi intimi frequentatori di casa e solo ad esequie avvenute) non mi sembrava, però,  giusto non divulgare la notizia della scomparsa del padre pubblicamente, parecchie persone non ne sono ancora  a conoscenza(verificato in proprio), nel bene e nel male, mi sembrava doveroso dare  la possibilità a quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato, di formulare le loro condoglianze o, meglio ancora,  ricordarlo con aneddoti personali che ne traccino la figura e il suo grande contributo personale allo sviluppo dell'attività ciclistica amatoriale, non solo in provincia di Milano ma nell'intera Lombardia.

Le immagini che seguono sono tratte dal nostro archivio, non raccontano la storia di Cerchiari, solo qualche momento di questi ultimi 5 anni, dove, talvolta lo abbiamo incontrato nelle circostanze più disparate.

Chiunque ritenesse o sentisse il bisogno di raccontare il "suo Cerchiari", qui troverà spazio.

 

G.Brancaccio

In data 05/10/2008, in occasione della GIORNATA DEL GHISALLO "MEMORIAL LEGGERI",era prevista la scopertura dell'immagine ricordo di Achille Cerchiari nell'apposito spazio all'interno della chiesetta santuario del Ghisallo; in realtà per ritardi tecnici la cosa non ha potuto aver luogo nel giorno prestabilito ma solo qualche giorno dopo.

I visitatori troveranno il ricordo di Achille proprio a fianco dell'amico di tante "pedalate" : Luigi Leggeri

 

 

----- Original Message -----

Sent: Saturday, July 19, 2008 10:56 PM

Subject: ricordando l'amico "Cerchiari"


 

Ciao Pino,

 

sono Ferrari dopo mesi di silenzio per mia scelta torno sul tuo sito per esprimere il mio rammarico e dolore per la scomparsa di Achille Cerchiari,innanzi tutto desidero esprimere il mio cordoglio alla famiglia nella persona della moglie che ho avuto occasione di conoscerla in diverse occasioni e del figlio Roberto avendo corso diverse volte insieme.

 

Ora desidero ricordare l’Achille che io ho conosciuto molti anni fa e che con il buon Luigi Leggeri mi avevano avviato ha ricoprire ed interessarmi al mondo Udace come dirigente in provincia di Pavia per poi sotto la sua spinta e del nostro attuale presidente Barberis a ricoprire anche la carica di consigliere nazionale.

 

Achille e’ stato uno dei primi pionieri del ciclismo amatoriale e buon intenditore di ciclismo e’ sempre stato disponibile con tutti i ciclisti e dirigenti che avevano bisogno di consigli ciclistici e dirigenziali, persona sempre all’altezza delle situazioni che nei primi momenti dell’Udace serviva capacita’ e agire nel bene dell’Ente che si stava creando e penso anche lui stesso non si aspettava di arrivare a tutt’oggi ad un numero cosi’ elevato di tesserati.

 

Lo ricordo sempre nelle riunioni regionali cercare sempre di mettere d’accordo i vari comitati provinciali, anche quando avevo bisogno e telefonavo a casa sua ricordo la cortesia della moglie che rispondeva alle tante telefonate che cercavano l’Achille per risolvere problemi chi si creavano durante le stagioni ciclistiche.

 

Con queste mie poche righe ho voluto ricordare Cerchiari una persona che stimavo per la gentilezza e disponibilita’ e che mi ha insegnato molto nel ciclismo amatoriale e spero che l’ente Udace Nazionale lo ricordi in modo tangibile per quello che ha dato a tutti noi che lo abbiamo conosciuto e per quello che ha lasciato in eredita’ agli amatori che tutte le domeniche gareggiano.

 

 Ciao Achille tu dall’alto veglia su di noi e proteggi tutti noi ciclisti.

 

 

                                                                                                      Ferrari Giuseppe

 

( puoi pubblicare senza problemi )

 
 
----- Original Message -----
Sent: Sunday, July 20, 2008 9:11 PM
Subject: ACHILLE CERCHIARI

 
CIAO PINO,
DUE RIGHE DI CORDOGLIO E RICORDO AFFETTUOSO
ALL'AMICO ACHILLE CERCHIARI
B.GB
 

CIAO PINO,

LEGGENDO LE TUE RIGHE DEDICATE AD ACHILLE, MI SONO RIVISTO NELLA TERNA DI GIUDICI DI GARA CHE LUI AVEVA VOLUTO NEL " SUO " COMITATO DI MILANO.

IO TU E PATRIZIA, CON MOLTO SPIRITO SPORTIVO DAVAMO IL NOSTRO CONTRIBUTO ALLA DIVULGAZIONE E CRESCITA DELL'IDEALE AMATORIALE.

E' VERO, PER NOI DEL G.S." 8 " ACHILLE, E' STATO UN  GRANDE ESEMPIO DI DISPONIBILITA' ED ALTRUISMO, LA SUA PASSIONE E' DIVENTATA LA NOSTRA.

NEGLI ULTIMI ANNI, L'HO VISTO SPESSO ALLE GARE AL SEGUITO DEL FIGLIO, E PORTANDOGLI ANCHE I TUOI SALUTI, MI SONO INTRATTENUTO IN PIACEVOLI RIEVOCAZIONI MEMORICHE DI UN CICLISMO VISSUTO ASSIEME, AL TERMINE, PRIMA DEI SALUTI CONCLUDEVA SEMPRE DICENDO :

SE MI AVESTE ASCOLTATO E  LASCIATO FARE TU E TUO FRATELLO ....!!

NOI COME LUI SIAMO DEGLI IDEALISTI, NON ACCETTIAMO INFLUENZE ESTERNE NELLE NOSTRE DECISIONI, PORTIAMO AVANTI  DA ANNI, QUELLO CHE PER NOI DOVREBBE ESSERE IL " CICLISMO AMATORIALE " , NEL TUO SITO RACCONTI SETTIMANALMENTE, CON LE FOTO DEI FOTOGRAFI VOLONTARI,   GIOIE E DOLORI  CHE TUTTO IL MOVIMENTO PORTA,  OGGI PIU' CHE MAI,  SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

ARRIVEDERCI PRESIDENTE ACHILLE CERCHIARI, SEI STATO UN ESEMPIO !!

 AI TUOI CARI PORGO UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER TUTTO QUELLO CHE TI HANNO LASCIATO FARE PER AMORE DI NOI TUTTI, DENTRO E FUORI L'AMBIENTE NEL QUALE HA VISSUTO L'INTERA VITA.

CONDOGLIANZE SINCERE E SENTITE.

BRANCACCIO GB.  E DA MIO FIGLIO  DAVIDE LUCA

GIOVANE FOTOGRAFO CHE HAI SEMPRE SPRONATO NEL CONTINUARE LA PASSIONE DI RIPORTARE NEGLI SCATTI DELLA SUA MACCHINA I FATTI CHE ACCADEVANO SULLE STRADE, GRAZIE ANCHE A TE, LO STA’ FACENDO !!!!