| RICEVIAMO E PUBBLICHIANO |
LETTERA APERTA DI CINQUE CICLISTI UDACE ALLA FCI
Siamo un gruppo di ciclisti amatori della provincia di Como che ritengono di aver subito un grave torto in occasione della gara “Conca d’Oro Bike”, svoltasi domenica 11 maggio a Odolo (Bs). Vorremmo pertanto rendere noto a tutti il trattamento ingiusto riservato ai ciclisti UDACE durante la manifestazione. Nel mese di gennaio abbiamo fatto l’iscrizione cumulativa alla Coppa Lombardia di MTB, comprendente sei Marathon, tra cui la già citata Conca d’Oro Bike. Da regolamento (www.coppalombardiamtb.it) , tale iscrizione avrebbe dovuto darci il diritto ad una posizione in griglia di partenza dietro alla griglia d’onore e di merito. Purtroppo, così non è stato, perchè ci siamo ritrovati nostro malgrado addirittura in ultima griglia. Dopo aver fatto presente il torto subito al Commissario Regionale (sig. Perego), ci è stata giustamente concessa una posizione in una griglia più avanzata, una concessione che ci è stata prontamente revocata dai giudici di gara. In seguito ai ripetuti spostamenti, che ci hanno visto più volte entrare e uscire dalle griglie seguendo le indicazioni contrastanti dei vari commissari, il Presidente di Giuria, sig. Giovanni Vaccari, ci ha rivolto le seguenti parole: “ A me non interessa il contenuto del regolamento della Coppa Lombardia: l’Udace deve partire dietro a tutti gli altri!”. Siamo quindi stati costretti a partire nell’ultima griglia, con oltre 1000 biker a precederci. Il fatto ha creato notevoli tensioni in una fase delicata come quella della partenza e ha compromesso naturalmente lo svolgimento sereno della competizione. A fine gara, il Responsabile Nazionale FCI (Filippo Carnevale) e lo stesso Presidente di Giuria (Giovanni Vaccari), essendosi accorti di aver sottovalutato la serietà della situazione, hanno provato a giustificare quanto accaduto in modo piuttosto confuso e approssimativo, appellandosi ad un regolamento che non ci è stato neppure mostrato. È chiaro che rispetto dei diritti, educazione e fair play sono decisamente venuti a meno. Con questa lettera vogliamo solo fare sapere a tutti i biker appassionati come noi che questo tipo di trattamento nei confronti dei corridori UDACE costituisce una vera e propria discriminazione in quanto, pur avendo pagato l’iscrizione come tutti, tra l’altro con largo anticipo, non siamo stati messi in griglia come era esplicitamente previsto dal regolamento di gara, consultabile sul sito www.mtbconcadoro.com. Evidentemente, i soldi delle iscrizioni sono sempre ben accetti, da qualsiasi parte essi provengano, ma altra cosa è porre tutti sullo stesso piano al momento della stesura delle griglie. Riteniamo quindi di interpretare il pensiero di molti nell’affermare che, nelle gare aperte a tutti, i ciclisti devono ricevere un trattamento equo e godere di pari diritti, indipendentemente dall’appartenenza ai vari enti (FCI, UDACE, etc.). Ci auguriamo che tali ingiustizie non si ripetano più e diamo appuntamento a tutti alla prossima gara nazionale del Trofeo Lombardia (Marathon Bike della Brianza), con la speranza che la voglia di divertirsi e il sano agonismo non vengano più compromessi da queste discriminazioni.
Dinale Giuliano (Presidente associazione “Bulgaro in Bici”) Dinale Davide (Tesserato “Bulgaro in Bici”) Luisetti Marco (Tesserato “Bulgaro in Bici”) Fazio Alessandro (Tesserato “Bulgaro in Bici”) Montini Paolo ( Tesserato “Team MTB Lomazzo”)
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