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Sent: Thursday, April 17, 2008 11:09 AM
Subject: R: Bando corsa di Domenica 13/4 organizzata dal Pedale Paullese

 

Buongiorno Sig. Brancaccio.

Sarebbe stato bello che questa mail servisse per farle avere il solito articolo di cronaca con ordini d’arrivo e foto in allegato.

Purtroppo la storia è un’altra (vedi documento in allegato).

Che dire, 4 mesi di lavoro in fumo per colpa di un impiegatuccio.

Mai nessuno ammetterà responsabilità ….

Le chiedo gentilmente, se per lei possibile, di pubblicare nel vs sito l’articolo di denuncia che le ho allegato.

Mi spiace tanto ..

P. Terzoli

 

Ciclismo + Appassionati = Paradiso

Ciclismo + Appassionati – Burocrazia = Inferno

 

 

Chi vi scrive è la A.S.D. Pedale Paullese.

 

Avremmo voluto raccontarvi della corsa da noi organizzata al nostro paese, Paullo, il 13 aprile 2008 (data delle Elezioni), avremmo voluto ringraziare gli atleti e il pubblico per la partecipazione numerosa, avremmo voluto narrare i gesti tecnici dei corridori, parlare di epiloghi incerti e appassionanti sino all’ultimo istante, di sprint allo spasimo con vittorie decise solo al ‘colpo di reni’ e tant'altro ma.........

ma siamo, nostro malgrado, costretti a raccontarvi tutta un'altra storia.

 

Questa vicenda ha inizio quando a gennaio veniamo a conoscenza della data in cui si sarebbero svolte le Elezioni, data che corrisponde alla ns gara (gia' stabilita con il Comitato di Milano nel Dicembre 2007).

Dapprima iniziammo una lunga trattativa con le istituzioni Comunali Locali (che ringraziamo per esserci venute incontro) e, dopo innumerevoli incontri e con la ns ulteriore esposizione riguardo le responsabilita', riusciamo ad onorare la presenza della ns corsa in calendario e concordare le varie modalita' di svolgimento anche se con lievi cambiamenti rispetto al programma iniziale.

Tutto sembra procedere per il meglio, quando la situazione improvvisamente precipita Venerdi' 11/4 (a soli 2 giorni dalla gara!!).

 

Cronaca degli avvenimenti:

·        Nonostante tutta la documentazione fosse gia' da noi regolarmente inviata e arrivata a Febbraio, la Provincia di Milano inoltra la richiesta di autorizzazione alla Prefettura di Lodi SOLO (!) il 7 aprile.

·        A quel punto la Prefettura di Lodi pur essendo ancora in tempo per dare la sua autorizzazione, a tal proposito ricordiamo che la legge impone di presentare la richiesta almeno 5 giorni prima dello svolgimento della gara (decreto prefettizio n° 15604/2006/1.20b1), non provvede ad espletare tale compito.

·        La Provincia di Milano e' quindi costretta ad avviare la "procedura di diniego" (che comporta l'annullamento della gara), comunicandone l'intenzione al Comitato Provinciale UDACE nella persona del Sig. Scaramuzzi (al quale va un grossissimo ringraziamento da parte nostra per il sostegno e supporto dimostratoci nel momento del bisogno).

·        Oltre il danno anche la beffa: la Provincia di Milano ci "suggeriva", come ultimo disperato tentativo, di interagire direttamente con la Prefettura di Lodi al fine di risolvere la questione burocratica causata da una evidente irresponsabile negligenza (non nostra), al fine di ottenere in extremis una utopistica autorizzazione, ovviamente negataci.

Tutti i fatti sopra menzionati sono ovviamente riscontrabili da documenti in ns possesso.

 

Inutile evidenziare il caos piu' totale in cui ci siamo venuti a trovare, nell'urgenza di dover sospendere la ns macchina organizzativa a 2 giorni dalla gara e, quindi, procedere nell'ordine:

1) ad avvisare tutto il personale addetto alla sicurezza del percorso, inclusi i responsabili alla guida di macchine e moto della scorta tecnica (circa 65 persone in tutto).

2) ad avvisare il Comando di Polizia ed il Comune di Paullo per retificare le ordinanze in atto.

3) ad avvisare Ie ambulanze ed il medico per il soccorso.

4) ad avvisare tutti gli sponsor che avrebbero supportato la gara con materiale tecnico.

5) ad allertare quanti piu'corridori e Societa' Sportive possibili tramite fax, telefonate, comunicati via Internet sperando anche nel passaparola.

6) a ritirare comunque tutti i premi in palio gia' pronti (e pagati) come borse alimentari, fiori trofei e medaglie.

7) a presenziare comunque il ritrovo della gara già dall’orario in previsione per la prima corsa avvisando sul luogo i corridori che nel frattempo sopraggiungevano e ricevendo le loro giustificate ingiurie (alcuni atleti provenivano da molto lontano, addirittura equipaggiati di camper per la corsa in questione).

8) ad inventare una soluzione logistica per parcheggiare le circa 110 borse alimentari in palio per la corsa

 

Ora, noi siamo una modesta societa' sportiva fatta di appassionati e che, grazie l’apposto di qualche sponsor (ma preferiamo chiamarli amici del ciclismo), sopravvive con i contenuti proventi delle gare che organizziamo ogni anno con notevoli sforzi.

Vi lasciamo, quindi, immaginare quanto questa vicenda abbia inciso profondamente in primis nel nostro morale, poi anche dal punto di vista economico, per ultimo anche all’immagine della società stessa.

Un danno difficilmente colmabile.

Per noi è giunto il momento della riflessione e delle decisioni importanti riguardo il ns futuro, siamo profondamente amareggiati e delusi da tutto quello che e' successo.

Se veramente bastasse la negligenza e la superficialità di qualche impiegatuccio a vanificare il nostro lavoro di 4 MESI, crediamo che per noi forse sia arrivato il momento di cessare il nostro forte impegno organizzativo.

Un addio dettato da un’amarezza che speriamo sia solo momentanea, una sorta di reazione ‘a botta calda’, che si possa poi tramutare in un arrivederci sulla nostre strade, scusandoci ancora per il disagio creato alle persone che domenica 13 al mattino presto comunque si sono presentate nella ns citta' confidando nello svolgimento regolare della gara.

 

Ogni vs commento sull’accaduto è bene accetto.

In ogni caso e sempre..... nonostante tutto e tutti …… EVVIVA IL CICLISMO !!!

 

 

 

Che dire.....ho saputo delle vicissitudini dal presidente Scaramuzzi quando mi ha chiesto di pubblicare l'avviso dell'avvenuto annullamento. Ci sarà sicuramente un  responsabile ma sarà difficile che paghi, questa purtroppo è la realtà, molto più diffusa di quanto si pensi, in tutti i settori della società capita sempre più spesso di vedere persone al posto sbagliato. Girando per feste e assemblee capita di trovare parecchi dirigenti municipali, provinciali, regionali, dir. federali, etc..., tutti apparente impegnati a dare una mano ma poi capita anche di questo. Qualcuno pensarà, va beh...ma alla fine si è solo sospeso una gara amatoriale, c'è anche di molto peggio, vero, credo di riuscire ad immedesimarmi nel vostro stato d'animo e vi capisco, credo anche che l'idea di mollare sia plausibile e giustificata, pensateci però, alla fine chi ci va di mezzo, sempre ed in ogni caso, siete voi organizzatori e i corridori, STOP, nessun altro perderà il suo posto! quindi, se appena potete pensateci, cercando magari di organizzare a prova d'imbecille e, qualora riusciste, puntate il dito con tanto di nome e cognome verso chi non sa fare il suo dovere. Avete provato a pensare quante sono le ASD affiliate e quante sono quelle che organizzano? pensate che il ciclismo, quello amatoriale e quello giovanile, sarebbero tali se esistessero solo gli squadroni ? ognuno fa la sua parte ma sicuramente chi organizza è il cuore dell'attività, senza squadroni il ciclismo esisterebbe comunque, senza organizzatori sicuramente NO e non esisterebbero neppure le federazioni e gli enti.

Grazie a nome del ciclismo per il coraggioso impegno che ci avete sempre messo nonostante tutto, con l'augurio che possiate restare al vostro posto, nessuno però potrà biasimarvi se deciderete di mollare.

G.Brancaccio

 
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From: giroingiro
Sent: Thursday, April 17, 2008 5:12 PM
Subject: GARA DI PAULLO

 

Sono solidale con il pedale PAULESE,- chi se non un altro organizzatore puo’ capirli.

Non vorrei che fosse una polemica, ma organizzo gare in quattro  Province, Milano, Bergamo, Lodi e la neonata Monza Brianza, se Dio vuole non sono mai incappato in una simile disavventura. Ho la “fortuna” di fare tutto da solo, vado nelle province nelle prefetture nelle questure e alla polizia stradale, dopo la Consegna della prima gara, un grosso grazie va a Fabrizio Scaramuzzi che mi ha insegnato ed aiutato, ho capito o almeno credo di aver capito come funziona il “giro del fumo” nelle autorità.  Milano è abbastanza agile in Provincia e Prefettura un po’ burocratica in Polizia Stradale, Lodi sia in Provincia che in Prefettura è lenta in polizia lasciamo stare….ma Bergamo è l’apoteosi per l’organizzatore e qua dobbiamo inchinarci tutti a Gianfranco Fanton che anzichè stare con le mani in mano è andato nelle varie istituzioni a spiegare che differenza c’è fra una gara amatoriale ed una gara di professionisti e che cosa vuol dire CICLISMO AMATORIALE, le istituzioni hanno capito ed organizzare una gara a Bergamo è una delle cose più semplici del mondo. Pertanto non si può incolpare le istituzioni o gli impiegati ma l’immobilismo della FCI e dell’UDACE per citare i più importanti, che dovrebbero andare in Regione e spiegare o almeno cercare di far capire che cos’è il CICLISMO AMATORIALE e cercare di avere meno burocrazia e tempi più brevi nelle autorizzazioni. Valter Mariotti