CI SCRIVE IL DOTT. MARIO GRILLI
 
E' con vero piacere che pubblichiamo questi interventi del Dott. Mario Grilli, le nostre segnalazioni hanno stuzzicato al sua voglia di chiarezza, chi meglio di lui può aiutare il lettore a comprendere, con  linguaggio idoneo,  certe situazioni che trattano materia ostica per la maggior parte dei "Magnifici e benemeriti presidenti di ASD"? per anni il Dott. Grilli si è occupato della materia collaborando, se pure da esterno, con i vertici UDACE e curando un'apposita rubrica sull'organo ufficiale della UDACE.

Ringrazio personalmente il dottor Grilli anche a nome di quanti, tra i visitatori, trarranno qualche utile indicazione all'espletamento delle loro funzioni dirigenziali in ambito ASD auspicando che tutto questo contribuisca a fare un po di chiarezza dando ad ogni cosa il giusto appellativo.

Il caso  UDACE fa storia a se, certi argomenti sono comunque di interesse anche di Federazione ed Enti vari, certi adempimenti non aiuteranno di certo l'espansione del movimento, sia esso Amatoriale o giovanile, avremo però la speranza di una selezione naturale(tendente al meglio) sia tra i dirigenti di ASD  che tra quelli delle varie organizzazioni che governano lo sport.

G.Brancaccio

 

ASSEMBLEE CSAIN

 

Premessa: le ASD Udace, come del resto tutte, hanno una mentalità siffatta:

 

   A)      È fondamentale avere la tessera per poter partecipare alle gare. A prescindere da tutto.

 

   B)      la burocrazia necessaria per pervenire alla tessera, comunque sia confezionata, nonché  l’iscrizione al Registro Coni , sono temi purtroppo complicati, quindi da affidare a chi ne ha lo sbuzzo. Comunque molto secondari.

 

   C)    Affidata dunque la “burocrazia” a che dice di saperne, si aspettano le conseguenti tessere e successivamente si va a correre! Il resto è aria fritta.

 

Bene.

 

Però c’è un però. La “burocrazia” di cui al punto B può costituire un pericolo fiscale e/o una presa in giro per le ASD che, puntando alle agevolazioni fiscali di legge debbono iscriversi al Registro Coni.

 

-         Pericolo fiscale: ne parlo dopo.

 

-         Presa in giro: alcune ASD hanno ricevuto ora, in novembre 2008, la convocazione per assemblea elettiva da parte di CSAIN.

 

Di che cosa si tratta?

 

 

Si tratta del  logico seguito di una delle circostanze “burocratiche” di cui al punto B.

 

Come segue: in sede di affiliazione 2008 i Presidenti di ASD hanno firmato la domanda di affiliazione a Csain, nella quale UDACE non c’entra nulla perché istituzionalmente non ha rilievo. La maggior parte dei Presidenti UDACE, trattandosi appunto di carte  da compilare , non si è nemmeno resa conto che ci si è rivolti allo Csain in maniera assolutamente sganciata da Udace.

 

Csain, accettando le domande, ha affiliato le richiedenti (tutte?), ed ora le convoca, perché le sue norme e il suo statuto lo prevedono.

 

È molto normale.

 

Tuttavia non è logico che talune ASD abbiano ricevuto conferma di avvenuta affiliazione Csain ed altre non l’abbiano ricevuta, così come è illogico che alcune siano state convocate e molte altre no. Ma questi aspetti riguardano la (non) organizzazione di Csain, il quale però è sufficientemente attento a meritare dal Coni contributi di € 2.000.000 circa (quattro miliardi delle vecchie Lire) in due anni.

 Ma questa del (non) funzionamento di Csain è un’altra storia per la quale non c’è da preoccuparsi perché esiste presso il Coni addirittura un Ufficio di Vigilanza sugli Enti di Promozione sportiva, che certamente “vigila” (?).

 

Sta di fatto che la convocazione da parte di Csain ora c’è. È la dimostrazione che esiste l’affiliazione a Csain; quindi sussiste un legame diretto fra ASD di base e l’Ente di Promozione sportiva riconosciuto, all’esterno dell’associazione Udace che tanto per Csain, quanto per Coni, è irrilevante. Non aver rilievo non vuol dire essere in contrasto con la legge: l’art. 18 della Costituzione prevede proprio la libertà di associazione per scopi leciti, e dunque nessuno può contestare l’esistenza dell’Udace.

 

Tuttavia l’esistenza di una qualsiasi lecita associazione non è automaticamente foriera di qualsivoglia diritto. Infatti certe agevolazioni fiscali sono ammesse  solo per gli Enti riconosciuti. E l’Udace, non è riconosciuta. Non ha mai teso a diventarlo, e c’è riuscita benissimo!

 

Benissimo mica tanto perché nel 2008 ha dovuto rendersi fattorino dello Csain, distribuendone le domande di affiliazione alle proprie ASD, raccogliendole dopo l’inconsapevole firma, veicolandole quindi a Csain insieme con le 2.500 circa quote di affiliazione. Perché questo ambaradan? Perché il Coni ha imposto a Csain di tenere conto solo delle affiliazioni dirette .Dunque era (ed è) necessario che Csain realizzasse questo legame tecnico giuridico.

 

Ecco perché (per la prima volta) entra in campo il modulo “solo Csain”, che è stato veicolato da Udace. Ma poteva essere veicolato da chiunque perché Udace, come detto, non centra nulla nel rapporto ufficiale fra ASD e Csain.

 

Cosa implica la realizzata affiliazione diretta ASD/Csain conclusa grazie all’operatività fattuale di Udace?

 

Implica che le ASD entrano nell’ambito CSAIN con diritti e doveri correlati , che sono paralleli a quelli UDACE, ma assolutamente differenti.

 

Implica che CSAIN trasmetta al Coni i dati delle affiliate dirette, tutte legittimate ad autocertificare di essere CSAIN nell’ambito della procedura di iscrizione al Registro Coni, indispensabile per chi intende usufruire di agevolazioni fiscali.

 

 

La presa in giro sta nel fatto che l’UDACE ha sempre detto/scritto alle ASD che il problema dell’affiliazione diretta non esisteva e che tutto era regolare. La base Udace bevve perché il tema riguarda il punto B. Però la base se l’è fatta raccontare…

 

Pericolo fiscale: la descritta situazione 2008 non è stata affatto messa in campo nel 2006 e 2007, (normativa in vigore da nov. 2005), e le ASD si sono tuttavia autocertificate regolarmente affiliate Csain, ma non lo erano. Lo Csain, senza affiliazioni dirette, in quei due anni ha raccolto i dati dell’Udace, facendoli propri, e li ha trasmessi al Coni come suoi. Sicchè i presidenti Udace si autocertificarono regolarmente affiliati Csain senza esserlo. Le ASD che si iscrissero al Registro e usufruirono di agevolazioni fiscali, sono soggette anche oggi a possibile verifica fiscale nell’ambito della quale potrebbe essere accertato che non avevano titolo per iscriversi al Registro e quindi trovarsi  contestate le agevolazioni fiscali fruite. C’è di mezzo anche lo  Csain CHE TRASMISE al Coni le affiliazioni altrui ( dall’Udace). Ma il Presidente di ASD, quando firma, non può sostenere che non conosce quel che firma. Anzi, il modello di autocertificazione recava e reca scritta la citazione delle norme penali. Il Fisco, ha cinque anni di tempo per intervenire . Speriamo di no.

 

Tornando al 2008, esprimo la soddisfazione per aver contribuito a spazzar via l’ambiguità e di aver dunque portato ad una situazione in cui le ASD, ora, sono regolarmente affiliate ad Ente di Promozione Sportiva riconosciuto. Come dovevano,dal 2006  per lo meno.

Ora autocertificano il vero e non il falso e le agevolazioni fiscali non potranno più essere contestate dal Fisco.

 

I nuovi fatti, quali la convocazione Csain e l’affiliazione “solo Csain” che l’ha preceduta nella primavera scorsa, chiudono il cerchio della verità delle cose, e azzera i giri di parole che dicono e non dicono.

 

Il cammino per giungere alla “regolarità” ha implicato un qualche sconquasso presso i vertici dell’Udace e dello Csain? Se i Vertici hanno da recriminare, recriminino contro se stessi; altrimenti se la prendano pure con chi ritengono, o privatamente o mediante stampa e discorsi pubblici, ma non lanciando invettive senza esplicito destinatario, sempre sottinteso. Le invettive lanciate a vuoto inducono il lettore a dubitare sull’identità dei destinatari, inducendo sfiducia generalizzata.

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       Dott. Mario Grilli

 

Casella di testo: REGISTRO CONI SOPPRESSO?

 

 

 

 


 

Non è detto, ma è possibile. In ogni caso, soppresso o non soppresso, entra in campo un nuovo “pesante” adempimento per le ASD, in forza del quale il Registro perde significato fiscale. Resta da vedere se la sua funzione, dunque impoverita, sarà mantenuta dal Coni.

 

Fino all’1/12/2008 la situazione era come segue:

 

A)    affiliazione valida ( non a Ente irrilevante come es. Udace)

B)     transito delle affiliazioni da Ente riconosciuto a memoria informatica del Coni. La spedizione delle affiliazioni a Coni, da parte dell’Ente riconosciuto , costituiva conferma dell’esistenza di ciascuna affiliazione.

Aperta parentesi : come faceva Csain a sostenere, nel 2006 e 2007 di aver affiliate le ASD Udace, visto che da esse non aveva ricevuta nè la domanda nè la quota? Mistero! (mistero mica tanto). Si rinvia il commento e chiudo la parentesi.

C)    Procedura di iscrizione al Registro Coni da parte delle ASD che tramite internet dovevano prima individuarsi nella memoria Coni ( vedi B) e poi procedere all’iscrizione vera.

D)    Ottenimento di certificato “CONI” al termine della procedura.

E)     Fruizione di agevolazioni fiscali da parte delle ASD in quanto titolari del certificato di cui al punto D.

F)     Trasmissione dell’elenco delle iscritte da parte del Coni all’Agenzia delle Entrate , in vista di possibili controlli fiscali.

 

 

La laboriosa concatenazione descritta, considerata nell’ottica fiscale, ora ha perso significato perché l’art 30 del decreto legge 185 del 29/11/2008 abroga l’art 7 della legge 27/07/2004 n. 186.

 

Tale art. 7 è la base che consentì al Coni di inventarsi il Registro perché gli affidava il cosiddetto “riconoscimento” costituito da iscrizione al Registro, e stabiliva che le agevolazioni fiscali per le ASD erano collegate all’iscrizione.

 

La sintesi era dunque : cara ASD, hai diritto alle agevolazioni fiscali se sei iscritta al Registro Coni.

 

Essendo stato abrogato (ora) l’art 7, il Registro  perde significato. Tuttavia il Coni potrebbe confermarlo per altri scopi; si vedrà.

 

L’abrogazione ( art 7citato) riguarda anche la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dell’elenco delle ASD  iscritte. Che bello!

 

Bello mica tanto, anzi! Questo art. 30 del D.L. 185 del 29/11/2008 oltre le abrogazioni descritte, dispone per un nuovo adempimento: comunicazione annuale diretta da ASD ad Agenzia delle Entrate, con successiva facoltà di quest’ultima  di negare la fruizione delle agevolazioni fiscali.

 

Entro il 31/01/2009 si conoscerà il contenuto della comunicazione, che sarà senz’altro pesante.

 

Per prima cosa la comunicazione dovrà essere effettuata in via telematica e probabilmente dovrà essere corredata dallo statuto delle ASD. Oltre ai dati fiscali e non fiscali, ovvio.

Si dovrà necessariamente ricorrere ad un commercialista, raddoppiandogli i compensi , tenuto conto che al commercialista già si rivolgono le ASD con partita IVA, che fatturano e che “dichiarano”.

Le incombenze saranno doppie: l’usuale dichiarazione dei redditi più il nuovo adempimento, da vedersi .

 

Viene da sorridere a pensare che i ciclisti si agitano per qualche euro di costo assicurativo in più, mentre il costo amministrativo del commercialista raddoppia a dir poco, per non parlare del costo del mezzo ( bicicletta ) e dei costi in caso di usuali e banali forature, che tutti digeriscono senza batter ciglio.

 

Dott. Mario Grilli

 
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, December 16, 2008 10:24 AM

 
Caro Pino ho dato un scorsa agli scritti di Grilli, mi sembra che sia stato molto chiaro, la situazione è imbarazzante, ma non credo che interessi piu di tanto al popolino...è anni che dico che l'UDACE non esiste eppure nessuno se ne accorto...è anni che dico che all'UDACE rubano e questo non frega a nessuno...pertanto mi spiace per il Dott. Grilli che perde un sacco di tempo per niente, ma la cosa che piu mi spiace è che chi dovrebbe controllare non controlla. Comunque a me va bene così sai nel torbido si pesca meglio....Ciao Valter
 
pubblica pure