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Alla cortese attenzione del webmaster di “ciclismoaltomilanese” Giuseppe “Pino” Brancaccio
Illustrissima redazione di “ciclismoaltomilanese”, siamo ormai al termine di una stagione ciclistica, che tradizionalmente per me coincide con l’inizio della stagione di ciclocross che mi porterà direttamente sino all’inizio della prossima stagione senza soluzione di continuità. Da tempo, purtroppo, la redazione di “ciclismoaltomilanese” si è allontanata dal ciclismo amatoriale targato “Udace”, ente cha dal lontano 1972 mi ha visto tra i suoi tesserati con vari ruoli che sono passati da atleta, con alcune vittorie equamente distribuite tra strada e cross, allora la M.T.B. non esisteva ancora, a presidente di società con la conquista anche dell’ambito Gran Premio Industrie e trofeo Ciclismo Udace, al ruolo per tre lustri di consigliere provinciale del comitato di Milano, e per due anni di presidente di Commissione tecnica Provinciale, per poi creare ad inventare il ruolo di speaker all’interno del campo amatoriale, che mi consente tuttora di partecipare da postazione privilegiata alle manifestazioni ciclistiche, in tutti questi anni a titolo assolutamente gratuito ho inviato 970 articoli pubblicati sul giornalino “Ciclismo Udace”, oltre a collaborare da alcuni anni con la Vostra redazione, con una media di settanta articoli annui oltre ad alcune rubriche, come i “Raid, conosciamoli, Buon compleanno, e pubblicazioni aggiornate di varie classifiche di seconda serie riguardanti MTB e cross” il tutto sempre con lo scopo creativo cercando di evitare qualsiasi polemica con chiunque. Premesso che non voglio giudicare nessuno, e che ritengo la libertà di critica, purché fatta in modo corretto, assolutamente lecita, credo che al momento non esistano le condizioni per continuare la nostra collaborazione, poiché la posizione assunta dalla redazione (di contrapposizione con l’Udace, e/o con suoi dirigenti) mi pone nella condizione di essere equiparato alla stessa da troppe persone che evidentemente non hanno la capacità di scindere i vari ruoli. Con evidente dispiacere, soprattutto per quelle persone, organizzatori, autorità, giudici e corridori che in tantissime occasioni mi hanno espresso il loro gradimento per l’attenzione che i miei articoli loro riservava, credo sia corretto informarla della mia decisione di sospendere tempo indeterminato la mia collaborazione sino a che non ci saranno eventualmente i requisiti per un’eventuale ripresa. Oltre alle motivazioni sopra citate, ha il suo peso anche il fatto di essere rimasto il solo portavoce del ciclismo Udacino, in una redazione che riserva la sua attenzione ormai solo per altri enti. Augurando a lei e ai suoi collaboratori ogni bene, Le porgo distinti saluti, non prima di averla ringraziata per l’ospitalità e per il trattamento di riguardo che ha sempre dimostrato per la mia persona e per i miei articoli.
Arnaldo Priori Senago 12 ottobre 2008
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RISCONTRO in pari data
Senza tanta prosopopea o retorica rispondo all'amico Arnaldo dandogli del tu come abitualmente in uso sin qui (non l'ho capito ma non importa). Che dire, la redazione di Ciclismoaltomilanese in pratica non esiste, la responsabilità unica delle scelte in materia di pubblicazione è del sottoscritto, posso dire serenamente che, ad oggi, l'unica mia censura ha riguardato la visibilità di alcuni alti dirigenti, dell'ente privato UDACE CSAIn e alcune scelte del nostro Vito Bernardi relative, unicamente, al mondo dei professionisti ed Elite, per il resto ho sempre pubblicato tutto quanto mi veniva proposto purchè nei formati idonei e con tanto firma. Quindi, in effetti, una velata censura mirata dettata unicamente dai miei convicimenti per non dover violentare me stesso; in entrambe i casi si tratta di non offrire ospitalità sulle pagine del sito a chi non è strettamente indispensabile alla cronaca e/o a chi non ha certo bisogno che noi gli si dedichi spazio. Questo è l'unico privilegio che mi sono concesso. Come sai, a parte queste due linee guida, difficilemnte metto il becco nei servizi dei collaboratori, chi non si occupa di Udace è libero di riportare ciò che ritiene opportuno, a patto che si rispettino le regole sopracitate. Consiglio sempre a tutti, date la precedenza: a chi gareggia, a chi organizza, ai giudici, ai lavoratori oscuri, ai motociclisti, alla pubblica assistenza, insomma, a chi fa qualcosa di concreto. Di tutto questo me ne darai atto. Tra noi c'è sempre stata la massima chiarezza, io apprezzo la tua professionalità e devo dire che sei stato uno dei collaboratori più diligenti e impegnati, i patti sono sempre stati chiari, il sito offre solo spazio, il resto dipende solo dalla volontarietà di chi si presta a sfacchinate settimanali per dare sempre il massimo nel più breve tempo, nel sito c'è altra gente che lo fa e, credo, momentaneamente con piena soddisfazione. Altre volte abbiamo affrontato questi argomenti, in passato ti ho più volte invitato ad abbandonare il sito, senza farti tanti scrupoli, se "la linea editoriale"(tanto per usare un eufemismo) ti creava qualche problema, conoscendo l'ambiente so come funzionano certe cose. Quindi, nel rispetto degli accordi sempre in essere, posso solo dirti GRAZIE e buona fortuna, spero che l'esperienza maturata possa farti collaborare con qualche altro sito più "affine"o, addirittura, che te ne faccia uno tutto tuo, sarebbe un peccato buttare tutto alle ortiche. Ciclismoaltomilanese, è nato con e per il mondo amatoriale, ma non per i dirigenti nazionali di tutti i tipi ed enti, bensi per chi organizza e chi gareggia, il tutto a costo zero per tutti, soddisfazioni ...poche ma importanti, menefreghismo e qualunquismo tanto, quindi, perchè insistere? nella nostra zona, l'Altomilanese, c'è da fare tantissimo; in questi anni ci (mi) siamo attirati l'odio(spero di sbagliarmi) di tanta gente, riceviamo lettere di protesta per inesattezze, lacune e trascuratezze, di tutto cerchiamo di fare tesoro per cercare di fare meglio e di più, però al di la delle disponibilità di tempo mie e dei collaboratori non possiamo fare. Ma non abbiamo avuto solo critiche, dalla FCI è arrivato anche qualche riconoscimento per l'opera svolta a favore dell'attività giovanile. Non vorrei fare di tutta l'erba un fascio, tra i corridori e gli organizzatori ci sono dei "Signori", con la esse maiuscola, pochi, ma ne ho incontrati e sono appunto questi che ci hanno dato le giuste motivazioni per tirare avanti. Dopotutto, noi siamo e vogliamo restare "padroni di noi stessi", senza condizionamenti esterni, un bel giorno quando gli stimoli non ci sono più si cambia Hobby, se anche Vito Bernardi, Valter Todaro, Luca Cantoni, Simona Moscatelli, Valeria Zamperini, Michele Pireddu, e...lo zoccolo duro del sito, perderamno lo stimolo, ci impoveriremo ulteriormente.... pazienza! alla fin fine si tratta pur sempre di una decisione libera e volontaria, continuare porta solo oneri e pochi onori, bisogna esserci portati. Buon viaggio Arnaldo, un grosso grazie a nome mio e di tutti quelli che in qualche modo hanno apprezzato il tuo lavoro, la nostra linea editoriale rimane tale almeno fino a quando sarò io il webmaster e se anche trascureremo il mondo amatoriale non abbandoneremo la nostra attenzione alle vicende dell'ENTE e se tu non condividi hai fatto la scelta più giusta!
con la massima stima.
G.Brancaccio
PS. le persone che non hanno la capacità di scindere i vari ruoli ti hanno messo in difficoltà? e perchè? cerca almeno tu di valutare corretamente i "loro" ruoli dando a tutti il giusto peso.
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