I processi sommari
 

Ho pensato a lungo prima di decidermi a scrivere quanto sto per esporre, poi ho deciso che anche se non ha nulla a che fare con la cronaca sportiva, nell'attuale contesto, poteva avere un senso anche parlare di queste cose che fanno comunque parte dell'universo cicloamatoriale.

Sulle pagine del sito ho già raccontato del controllo antidoping avvenuto lo scorso anno a Buscate, un controllo a cui ho avuto la fortuna(si fa per dire) di assistere personalmente e che ho cercato di raccontare così come l'ho vissuto in prima persona.

Quel controllo era uno dei primi richiesti dalla UDACE dopo anni di impossibilità pratica ad attuarli, l'omologazione dei laboratori da parte delle Regioni ha di fatto reso quasi impraticabili i controlli, o, quanto meno, notevolmente ridotti. Senza rivangare i fatti già narrati (http://www.ciclismoaltomilanese.com/2006/settembre/finalmente%20il%20doping/finalmente.htm) volevo solo far riflettere su questi punti:

  • In quella circostanza, Andrea Mascheroni, ritiratosi al penultimo giro, è stato sorteggiato per il controllo antidoping e non si è presentato al controllo, essenzialemnte perchè nessuno lo ha avvertito in tempo utile e cioè al termine della gara
  • Il metodo adottato per avvisare il corridore, in quella circostanza, è stato di comunicarglielo al ritiro del tesserino
  • Il corridore si è allontanato dal ritrovo lasciando l'incarico del ritiro ad un proprio compagno, prassi abitualemnte in uso senza che nessuno avesse mai avuto a che dire
  • Mascheroni è stato comunque avvertito telefonicamente di quanto stava accadendo mentre era sulla via del ritorno a casa, pensando ad uno scherza mi ha richiamato personalemnte chiedendomi la veridicità dei fatti, alla mia conferma  non ha ritenuto di dover torrnare sui suoi passi per tutta una serie di motivazioni personali, non ultimi il tempo e i costi necessari
  • Si è fatto poi riferimento al succinto regolamento UDACE in materia, dove inequivocabilmente si fa carico al corridore di informarsi se siano stato predisposti i controlli medici
  • Ho personalmente evidenziato, come parere personale,  la mancanza di buon senso nelle procedure messe in atto in quella circostanza ed anche sull'idoneità del  locale.

Ebbene, qualcuno di voi ne ha più saputo nulla?  il corridore ha giustamente presentato a tutte le parti in causa , tramite legale, le sue osservazioni in merito tramite raccomandata entro le 24 ore, è passato più di un anno e il corridore evidentemente non è stato ritenuto punibile, solo che le motivazioni non sono state rese note; qualcuno deve pur aver sbagliato qualcosa! che provvedimenti sono stati adottati ?

Tutta questa situazione ha scatenato una sorta di linciaggio morale nei confronti di Andrea, io stesso ho ascoltato atleti parlare di cose che neppure conoscono, potrei fare nomi e cognomi ma non servirebbe,  oltrte a quelli che ascoltato ce ne  sono anche tanti altri, abituati a fare equazioni del tipo :  forza = doping

L'amicizia con personaggi coinvolti in faccende di doping ha esposto Moscheroni anche a misure di carattere giudiziarie (perquisizioni, intercettazioni) senza che questo abbia portato ad alcun risultato.

Nel corso del 2007 Andrea ha subito un intervento chirurgico ed altre patologie fisiche che ne hanno condizionato il rendimento, è stato anche sottoposto a dei controlli medici antidoping ,così come lo era stato lo scorso anno da parte di altri enti,  sempre con il medesimo risultato, NEGATIVO.

Non ci metto la mano sul fuoco, mi limito ad osservare i fatti, la presunzione di colpevolezza ha fatto sicuramente danni a livello psicologico e mi auguro che chi ha causato e diffuso tali illazioni , possa un giorno trovarsi nelle stese condizioni, per rendersi conto di cosa si può provare in simili circostanze.

Conclusioni : O Mascheroni è effettivamente come sembra, o ha trovato la miscela giusta ignota ai controllori, o i controlli sono approssimativi; a voi la scelta ....ma chiamatela con il giusto nome specificando se si tratta di certezze o pareri, e se ne siete certi ed avete le prove ..denunciatelo!!

Ad Andrea e a Michele dico solo questo, interrogatevi una volta di più se i sacrifici che fate per poter primeggiare in questo ambiente valgano veramente la pena, se la risposta è si, non curatevi di come possono pensarla gli altri, non è a loro che dovete delle spiegazioni ma solo a voi stessi e alla vostre famiglie.

Mi piacerebbe che qualcuno potesse avere qualcosa da aggiungere, come solito lo spazio è a vostra disposizione senza censure

G.Brancaccio

 

 
----- Original Message -----
To: webmaster
Sent: Friday, October 19, 2007 8:29 AM
Subject: I processi sommari

 
Buongiorno, ho letto il testo dell'articolo a titolo come da mio oggetto.
Non conoscevo tutta la storia dell'interessato, sapevo quanto letto da voi (anche nel vostro vecchio forum) e su un altro forum.
Ovviamente non mi permetto di giudicare anche perchè altre persone sono preposte a farlo (senza scomodare principi religiosi secondo cui solo a qualcuno spetta), però va considerato quanto segue:
- c'è un regolamento UDACE che per quanto criticabile, quando firmiamo la tessera accettiamo (con tutte le considerazioni/strali che questa affermazione mi attirerà)
- a molti di noi capita di lasciar detto di ritirare il tesserino, io sono abituato al ritiro (dalla gara, perchè vado piano) e di solito quando chiedo di prendere il tesserino perchè torno a casa in bici, lascio detto di chiamarmi se c'è il controllo antidopping (mai successo!!)
- se uno va forte, è incazzato, si è dovuto ritirare per una giornata storta, magari non ha la mia stessa propensione a 'girare la capa al ciucio' e a far i bisognini in modo controllato...ma si va al punto 1.
In gruppo oltre che dell'interessato, si sente vociferare di altra gente, con leggende metropolitane di tizio  che è andato a trovare caio (non la persona in questione) e lo ha visto nel garage/salotto/giardino, attaccato ad improbabili flebo (giuro l'ho sentita...anche se di terza o quarta mano, cioè A mi ha detto che B gli ha detto ecc.).
Molto fa la simpatia che le persone sanno crearsi attorno, ci sono personaggi che vincono molto e di cui non si sente parlar male (almeno in senso di illeciti...di un tizio che vince spesso dalle mie parti si dice che tende a stare molto/troppo a ruota), altri che magari tendono a darsi arie, che litigano in gruppo (anche per motivi sacrosanti, tipo tutti vogliono stare alla loro ruota e quando c'è da prendere un po' di vento, tirano i remi in barca) e che quindi attirano antipatie...poi quando vincono escono le leggende.
Della persona del suo articolo, che io non conosco personalmente ma che ho visto correre (lui in testa al gruppo, io in fondo fino al ritiro) e va sicuramente forte, si dice (e sottolineo il semplice si dice) che non tende propriamente a farsi molti amici (se la prende di brutto se si trova circondato da succhiaruote che non gli danno il cambio - ha ragione, però...); questo immagino non sia vero visto che voi lo difendete e questo è sintomo/indice di persona che attorno sa crearsi consensi.
Comunque per esperienze anche in altri campi, l'invidia e a volte l'antipatia, tendono a creare luoghi comuni su persone che barano, pensiamo ai concorsi dove tutti quelli che ci sono passati davanti sono raccomandati (non è sempre così anche se spesso succede) o nello studio dove se qualcuno (che non ci sta simpatico) prende un voto migliore del nostro, o è amico dell'insegnante o ha copiato ecc. ecc.
Il consiglio che si può dare è 'non ti curar di loro ma guarda e passa'....altro consiglio, visto mettere in pratica è che invece di insultare chi non tira, conviene buttare giù qualche battuta, magari detta in modo simpatico e con il giusto tono, vale più della classica minaccia.
  Distinti saluti
Autorizzo alla pubblicazione della presente, sinceramente non so se dirvi di mettere anche il mio indirizzo, perchè non vorrei entrare in strane querelle, fate come ritenete opportuno (se è obbligatorio si, se non lo è, evitate). Vi chiedo anche di correggere eventuali errori ortografici se ne trovate, così non mi fate fare una figura troppo barbina o omettere parti se vi sono sembrato troppo logorroico (o omettere tutto se non vi interessa quello che ho scritto)
  Distinti saluti
 

 

Commento. Come vedi ho preferito celare il tuo indirizzo, l'importante che almeno io l' abbia e certamente non lo divilgo salvo tua autorizzazione, l'importante è il tuo commento; se qualcuno vuole ribattere lo può fare pubblicamente, parlarne in privato serve veramente a poco. Cosa aggiungere, tu dici... "voi lo difendete", forse non hai ben interpretato lo scritto nel suo contesto, io non ho inteso difendere la persona ma molto più semplicemente condanno TUTTI quelli che parlano a vanvera ed in primo luogo chi ha originato questa situazione utilizzando male degli strumenti che non solo sono leciti ma necessari. Il mio intento è quello di raccontare ciò a cui mi capita di assistere senza la pretesa di ricevere consensi, mi sforzo di essere oggettivo, se l'ho fatto è perchè conosco bene l'ambiente, da una parte e dall'altra, se tutti seguissimo il tuo consiglio "non ti curar di loro......" faremmo solo il gioco di una delle parti in causa e, guarda caso, non è quella che il sito vorrebbe aiutare .Tutti voi dovreste "raccontare" ogni tipo di svarione a cui  capita di assistere, chi legge ha la possibilità di venirne a conoscenza e comportarsi di conseguenza secondo le sue abitudini e convinzioni. In quanto al discorso di farsi degli amici, concordo con te sul fatto che Andrea non ha un bel carattere, ma questo, che comunque è opinabile, lo dico non per sentito dire ma per averlo constato di persona, ti assicuro che la cosa è estremizzata nella competizione, al di fuori è decisamente diverso, almeno per i moderati come me , questo però non mi sento ne di giustificarlo ne di condannalo, è semplicemente una componente del suo carattere che va di pari passo con i sacrifici che fa per cercare di primeggiare nello sport che si è scelto, si potrà dire che lo spirito non è quello che l'UDACE sbandiera da sempre (coprendosi gli occhi), per quello che ne so io, lo stesso impegno lo mette in tutte le sue cose, professione compresa. Concludo con un'ultima considerazione, il ciclismo amatoriale è molto cambiato da quando anch'io lo praticavo, tutti lo sanno ma nessuno(quasi) fa nulla di concreto, gli ex prof, ex elite, le GF esasperate, è come se appartenessero ad un altro mondo, questo è un problema che andrebbe affrontato, il modo di concepire il ciclismo agonistico da parte di Andrea Mascheroni è molto diverso dalla stragrande maggioranza dei cicloamatori e per questo non dobbiamo dire che è lui  fuoriposto, chiaro che garaggiando insieme nasceranno sempre problemi di appagamento, sia da una parte che dall'altra. A proposito, hai notato che adesso anche il legislatore si è accorto che gli automobilisti devono essere avvisati, in qualche modo, quando ci sono controlli di velocità e semaforici?  lo sai che il regolamento antidoping da qualche anno è uguale per tutti e che la FCI si è sempre preoccupata di informare per tempo il corridore (o chi per esso) se doveva sottoporsi al controllo senza mascherarsi dietro al regolamento che imponeva al corridore di informarsi?

GRAZIE per aver deciso di scrivere dandomi modo di chiarire meglio il mio pensiero.  GB

 
----- Original Message -----
Sent: Sunday, November 11, 2007 8:22 PM
Subject: A-Doping e ciclomercato

 

Ciao Pino ti ringrazio per aver fatto chiarezza su quanto accadutomi in questi anni, ma ci tengo a sottolineare che queste cose non fanno altro che stimolarmi a migliorare fin a raggiungere il mio limite, e niente più.

Ciao Pino Pubblica pure