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Aiutatemi a capire...di G.Brancaccio |
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Prendo lo spunto dall'ennesimo estemporaneo colloquio avuto con un cicloamatore della nostra zona, in occasione di una gara ciclistica, per invitare chi legge a riflettere con me, giusto per capire se c'è qualcosa da capire. Naturalmente invito tutti ad inviare un commento via mail, sicuramente verrà pubblicato solo se espressamente richiesto. L'incontro citato è solo l'ultimo di una lunga serie unitamente alle mail "riservate" che ricevo, in pratica molta gente si lamenta di Valter Mariotti per la sua particolare dialettica e forse(sottolineo il forse) vorrebbe che io censurassi o non agevolassi le sue esternazioni in generale. Bene, io stesso non saprei esprimermi allo stesso modo e non sono certo un sostenitore del colorito frasario di Valter, ne abbiamo parlato molte volte ma non ho mai cessato di divulgare i suoi "commenti" così come non ho mai fatto con nessun altro che me lo abbia chiesto. Mi sembra evidente che non darei spazio e non dedicherei del tempo a queste cose se non per una giusta causa, da tempo ho sposato la causa, a parte le espressioni bado più alla sostanza, quindi, non come lo dice ma cosa dice e, sopratutto...COSA FA! Ho sempre avuto il massimo rispetto per le persone che, oltre a parlare, sono operative, Mariotti organizza gare e cerca di farle al meglio delle sue possibilità, se è antipatico o si esprime male bisogna fare delle scelte, o mi interessa la gara o mi interessa l'uomo, se sono interessato ad entrambi devo trovare al mio interno un modus vivendi che possa andarmi bene, altrimenti la soluzione è semplicemente quella di stare alla larga, mi sembra una cosa talmente banale che non meriterebbe commento. Andate a leggervi gli scritti, la satira ha i suoi personaggi prediletti, gira e rigira si va sempre a finire sui soliti e qualche malcapitato occasionale che forse se l'è cercata, ma non voglio entrare nel merito di queste cose, vorrei solo dire a chi si ritiene infastidito da questo genere di cose....cambi canale... semplice! Mariotti vende gare (si fa per dire), se il suo prodotto è buono non state a sentire ciò che dice, acquistate la gara e stop; quando andate in un qualsiasi negozio ci andate per acquistare qualcosa, se poi il venditore è anche simpatico e cordiale tanto meglio, l'importante che vi venda quello che cercavate e possibilmente ad un prezzo inferiore della concorrenza o con una qualità migliore, se non siete soddisfatti eviterete di andarci una seconda volta, poi, ovviamente potete fare le vostre critiche ed avvisare gli amici per fare in modo che non ci caschino anche loro. Ebbene, Mariotti con il suo "negozio" ha avuto e sta avendo un continuo incremento di clienti e, forse, ne avrebbe molti di più se la "concorrenza" non mettesse in atto tutta una serie di misure restrittive e minacce nei confronti dei propri "clienti". Andatevi a vedere il riepilogo dell'attività svolta nel 2007, giusto per farvi un'idea sui fatti. La metafora del negozio rende bene l'idea, ma questo non è tutto, a Milano e in Lombardia sono stati avviati contatti proficui con F.C.I. ed E.N.D.A.S. per un'attività concertata alla ricerca della soddisfazione per tutte le parti in causa. La carne in pentola per la prossima stagione è tantissima, UDACE o CSAIn che dir si voglia, dovranno "inventarsi" qualcosa ma la fuoriuscita dall'Ente di diverse società e atleti è annunciata, a mio avviso fanno una scelta giusta, non è detto che si stia meglio, di certo sanno cosa e chi lasciano, con la FCI potranno godere della preannunciata attività organizzativa che, unitamente ad Endas riempirà il calendario del 2008, inoltre, una volta in FCI, gli amatori migliori hanno la possibilità di vestire la maglia azzurra in occasione delle manifestazioni internazionali. Come ho più volte scritto, dispiace che si sia creata questa situazione, le diatribe tra Valter Mariotti e i vertici nazionali UDACE stanno condizionando tutta una serie di brave ed operose persone che devono occuparsi di faccende di cui avrebbero volentieri fatto a meno, basterebbe che queste persone si decidessero a fare un po di pulizia al loro interno lasciando il ciclismo in mano agli operativi con l'ideale del "ciclismo libero". Mariotti è stato costretto ad uscire dall'UDACE ed ha avuto la voglia di darsi da fare per poter seguire una passione vera, certo, un minimo di amor proprio dovremmo averlo tutti, se poi ci occupiamo anche dei benefici a terzi tanto di guadagnato. Per quanto si vede, anche in Friuli-Udace c'è qualcuno che si da da fare organizzando manifestazioni di alto livello, e forse esistono in Italia anche altre realtà, è auspicabile che altri seguano questi esempi, preoccupiamoci del prodotto, indipendentemente da chi lo vende, basta che la qualità sia buona, saranno poi i tesserati a decidere dove andare ad acquistare. Insomma, io la vedo così, la concorrenza stimola il miglioramento della qualità e la riduzione dei prezzi, in un sano regime concorrenziale, chi non è all'altezza è meglio che chiuda senza chiedere assistenza o pretendere il monopolio, chi dirige il carrozzone deve preoccuparsi del bene dei propri affiliati agevolandoli in tutto, lasciando da parte l'orgoglio personale altrimenti si è fatto carico di un impegno che non è in grado di svolgere. Concludo dicendo che, anche se sgradevoli, io personalente preferisco le persone schiette e dirette a chi si presenta in modo subdolo travestito da fraticello per poi cambiare abito ed atteggiamento alla prima occasione sfavorevole. Ciclismoaltomilanese continuerà ad occuparsi delle iniziative legate al "Circuito Giroingiro", come sempre dall'esterno, questo in virtù dell'identita d'intenti e dell'apprezzamento "morale" per il servizio che il sito ha svolto in questa opera comune che, purtroppo, non è ancora stata portata a compimento. Gare aperte a tutti i tesserati ed anche gare ad invito, quando possibile dedicate anche ad atleti evoluti, organizzate in sicurezza con un minimo di scenografia per rispetto di chi gareggia e a chi da il suo contributo economico/operativo ed infine, massimo sostegno a chi organizza da parte di chi può e deve farlo; al Giroingiro tutto questo c'è e quindi per me va bene così, se poi Mariotti non piace è solo un problema di chi se lo crea. Scrivete, se trovo uno che mi convince che sbaglio o che mi sfugge qualcosa, sarò il primo ad ammetterlo pubblicamente |
….Ho sempre avuto il massimo rispetto per le persone che, oltre a parlare, sono operative, Mariotti organizza gare e cerca di farle al meglio delle sue possibilità, se è antipatico o si esprime male bisogna fare delle scelte, o mi interessa la gara o mi interessa l'uomo, se sono interessato ad entrambi devo trovare al mio interno un modus vivendi che possa andarmi bene, altrimenti la soluzione è semplicemente quella di stare alla larga, mi sembra una cosa talmente banale che non meriterebbe commento….
Caro Branca forse quei signori a cui non piace come mi esprimo dovrebbero essere informati su quello che mi è successo allora faccio una piccola cronistoria, se non sono dei vigliacchi devono esprime visibilmente un parere su quello che racconto non su come lo racconto.
Ottobre 2005, Dalmine sede del Comitato Bergamasco UDACE, presenti, Gianfranco Fanton, Bruno Gibbi, il quale ha dichiarato “Sono qui a rappresentare il Comitato Nazionale, Pietro Benelli, Paolo Rizzotto Presidente e Vicepresidente del Comitato UDACE di LODI, Giuseppe Cabrele, Roberto Davamzo e Valter Mariotti. Si è deciso tutti d’accordo che i corridori che partecipavano al GIROINGIRO sarebbero passati di 1° serie dopo la 3° vittoria fino alla 2° vittoria del GIROINGIRO sarebbero rimasti di 2° serie. Pertanto 4 dirigenti UDACE e tre “coglioni” del GIROINGIRO. Gibbi ha precisato che non si sarebbe scritto niente per non discriminare gli altri corridori di 2° serie. Dopo aver iscritto, il 26 AGOSTO, Umberto Nava al Campionato Italiano di 2° serie di Cadorago dell’11 Settembre. Dopo che Gibbi ha preso la tessera di Nava per la verifica Dopo che ha permesso a Nava di partire Dopo che Nava ha vinto, Gibbi ha pensato bene di far in modo di squalificarlo perché aveva vinto due gare del GIROINGIRO. Lascio giudicare a voi. Lo stesso Gibbi ha dichiarato a Stelio Belletti che era tutto vero ma che non ci poteva fare più niente. Lo stesso Benelli ha dichiarato a Stelio Belletti che le gare che si potevano vincere al GIROINGIRO erano 2 alla 3° si passava di 1° serie.
Io non mi faccio umiliare da nessuno tanto meno da degli omuncoli e dopo questo non rompetemi più. Io sono un uomo ed ho una parola sola, loro non possono dire la stessa cosa e la cosa più vergognosa che il loro presidente ha avvallato il loro operato, credo che se ne sia pentito amaramente perché non ha più neanche il coraggio di farsi vedere in giro.
Una domanda vi deve venire spontanea? Perché Gibbi si è comportato così? Leggete RADIOPEDIVELLA di domani.
Valter Mariotti
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09/11/2007 Lette le ultime novità di parte UDACE e prendendo spunto da un recente colloquio con un caro amico di vecchia data, mi accingo ad una nuova riflessione ed invito i lettori (quelli interessati) a manifestare pubblicamente le loro eventuali controdeduzioni.
La mia riflessione immediata è che l’Udace, evidentemente, è certa di essere oggi l’unico (o uno dei pochi) enti all’avanguardia, sotto tutti i punti di vista, per ciò che riguarda l’attività cicloamatoriale, pertanto, tutela i propri tesserati al meglio e pone dei requisiti minimi di dialogo verso tutti gli altri enti e federazione per poter permettere un’attività promiscua. Senza entrare nel merito, credo, queste cose andrebbero divulgate e spiegate, lasciando spazio anche alle altre parti in causa di chiarire il loro punto di vista. Continuando con la lettura del verbale di riunione del consiglio nazionale Udace si ha anche il piacere di leggere qualche provvedimento tanto auspicato in alcuni settori di attività, si tratta ora di andare a verificare sul campo il come, il quando e la metodologia applicata, per il momento un plauso vada alle buone intenzioni. Tutto ciò premesso (spero di non aver trascurato nulla tra le cose principali), vorrei continuare la mia riflessione citando gli aspetti più….terra a terra della situazione; per fare questo citerò la mia esperienza personale e del gruppo a cui appartengo (da esterno- senza tessere) e che ho contribuito a far nascere e crescere negli anni. Le persone che lo compongono sono tutti amici di vecchia data, persone a cui affiderei ogni mio bene, tanto per capirci; nonostante ciò, in merito alla situazione in Udace non riusciamo a trovare un equilibrio di vedute, per aver toccato con mano, ho consigliato gia ad inizio anno(2007) di tornare in FCI, la maggioranza ha deciso che non era il caso e quindi ho preferito uscire dal consiglio e non chiedere nessun tipo di tessera (dopo 35 anni), ovviamente rispetto il punto di vista altrui ma non posso trovare compromessi con me stesso. Mi sembra giusto che ciascuno possa sbagliare in proprio senza doversi fidare dei consigli altrui, bisogna saper pazientemente aspettare che maturino gli eventi. Le esperienze e gli eventi del 2007 hanno creato qualche dubbio e/o, quantomeno, si è ritornati a discuterne al nostro interno, cercando di riportare fedelmente le argomentazione dei filoUdacini riporto :”ma tutto sommato noi ci troviamo bene in UDACE, siamo rispettati e considerati, quando organizziamo ci mandano dei giudici valide e se ne abbiamo bisogno ci forniscono anche il materiale tecnico per organizzare, conosciamo le persone e ci rispettiamo, perché cambiare ? “ ecco…queste sono le argomentazioni !!! si fa una gran confusione con l’UDACE e con le persone, purtroppo questo è il pensiero diffuso che mi capita di sentire nel mio girovagare, l’Udace viene vista a livello territoriale e più segnatamente in alcune persone che ne fanno parte, e come si fa a dargli torto ?? ciascuno vede appena più in la del proprio naso, anche perché non ha nessun interesse specifico e neppure tempo da dedicare per andare oltre. Al momento in cui scrivo non so ancora cosa decideranno, ho fatto il possibile per spiegare le mie argomentazioni, noi come gruppo siamo troppo fuori dal mucchio per fare testo, abbiamo organizzato senza far pagare nessuno (come fanno in FCI nelle gare giovanili, anzi, abbiamo versato il contributo al comitato attingendo dai soci del gruppo, non abbiamo bisogno dei materiali del comitato, siamo autosufficienti in tutto meno che del personale che serve per organizzare, non abbiamo bisogno di contributi pubblici. Si continua a confondere: i dirigenti nazionali udace, i loro metodi e la loro ideologia con l’Udace che tutti conoscono, fatta di comitati, di gruppi sportivi e di atleti, qui sta la differenza sostanziale. Non sarà per questo che abbandonerò il mio gruppo, nonostante queste divergenze l’amicizia è qualcosa di diverso, tante cose che ho potuto realizzare in questo settore, compreso il sito Ciclismoaltomilanese, sono frutto dell’appoggio morale e materiale di questi grandi amici, adesso il mio impegno sarà anche quello di seguirli a vista per evitare loro qualcosa che non si meriterebbero. - gare sicure nel rispetto di tutte le normative vigenti - gare aperte a tutti (escluse quelle riservate ad un unico ente) - atleti liberi di correre dove vogliono Questi tre punti a noi sono ben chiari e cerchiamo di perseguirli con ogni mezzo, spero che i miei compagni (e quanti altri la vedono così) lo tengano presente nel caso in cui qualcuno cercasse di far passare idee diverse, continuando a scendere a compromessi, badando solo a mantenere bagnato sil proprio orticello, non può e non deve portare lontano. La mia impressione è che il sasso buttanto nello stagno da Mariotti e Ciclismoaltomilanese abbia smosso le acque, adesso si tratta solo di stare a vedere chi si muove e che cosa fa di concreto.
09/11/2007 G.Brancaccio
PS. Dovrei elencare punto per punto cosa ho visto e cosa ho sentito, dovrei anche elencare i vantaggi di una migrazione dall’Udace, non voglio creare un’altra RADIO PEDIVELLA e non voglio diventare politico, materiale ne ho pubblicato tanto e il tanto fumo sta diventando arrosto, chi è soddisfatto della sua attuale posizione ci resti.
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