COMUNICATO CONSULTA NAZIONALE CICLISMO

Riunione del 07/05/2007   (VERBALE)



Preso atto del mancato pagamento da parte di Compagnie Assicuratrici, che non riconoscevano
alcuni sinistri causati dai propri tesserati in manifestazioni organizzate da altri Enti o FCI ,
causando seri problemi e danni agli organizzatori
LA CONSULTA NAZIONALE CICLISMO
dopo aver chiesto ripetute volte a tutti gli Enti la formalizzazione per dette coperture, nella seduta
del 7 maggio 2007 , ha deciso di ufficializzare la regolarità assicurativa dei seguenti Enti/FCI :
AICS, CSEN, CSI, FCI, LIBERTAS, UDACE, UISP, U.S. ACLI
Si rimane in attesa di comunicazioni da parte di ENDAS e MSP per verificare se la copertura richiesta riguarda esclusivamente la regione ( Emilia Romagna per l’Endas e Lazio per MSP ) oppure se è da intendersi a carattere nazionale, ma in tal caso occorre una specifica scritta.

Per quanto concerne l’ACSI, pur avendo la copertura RCT, non si evince da alcuna parte la dizione
richiesta, ovvero, che la copertura RCT del tesserato è in essere anche quando partecipa a manifestazioni o gare, organizzate da altri Enti/FCI

VERBALE DI CONSULTA NAZIONALE CICLISMO DEL 07/05/07
L’anno duemilasette, il giorno 7 del mese di maggio, si è riunita, dietro regolare convocazione,
la Consulta Nazionale del Ciclismo, presso la sede Acli di Bologna in Piazza dei Martiri, 8 per
discutere e deliberare sul seguente o.d.g. :
1) Relazione sulla riunione effettuata c/o la Presidenza del Consiglio dei Ministri in meritoalle procedure relative alle Gran Fondo, in merito a tempi di chiusura, scorte tecniche e sicurezza.
2) Verifica definitiva delle polizze RCT.
3) Aggiornamento calendario Arti e Mestieri.
4) Varie ed eventuali.
Sono presenti: Ciofini (AICS), D’Aprile (CSEN), Rosini (CSI), Meniconi (ENDAS), Pavoni e
Zuccaro
(FCI), Milardi (LIBERTAS), Gibbi ed Arduini (UDACE), Menegatti (UISP) e Martino
(U.S.ACLI).
Martino giustifica l’assenza di Vicini (ACSI) in quanto ricoverato in ospedale e di Mora (MSP),
il quale ha spiegato che non potrà mai intervenire a riunioni in giorni feriali.
Prima dell’inizio della riunione, si è discusso, in maniera informale della specificità delle tessere
ciclismo dei vari Enti, ed è emerso che, per evitare interpretazioni diverse da parte degli addetti
alle gare, sarebbe opportuno che ciascun Ente facesse pervenire alla segreteria della Consulta, la
fotocopia di una propria tessera, dalla quale si possa evincere con chiarezza se trattasi di tessera
agonistica o da cicloturista; la segreteria si farà parte causa per inviarla a tutti gli Enti affinché ne
possano prendere visione ed accettarla su tutto il territorio.
Punto 1)
Martino relaziona sull’incontro avuto c/o la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presenti il
referente del Ministero dei Trasporti, il referente del Ministero degli Interni e la referente per il
Ministero delle Politiche Giovanili, oltre ad un rappresentante della FCI ( PIOL) 2 rappresentanti
della UISP ( PACINI e BORGI), un rappresentante dell’UDACE (SACCOCCIO) e Martino, in
rappresentanza del Coordinamento degli EPS.
Dall’incontro è emersa una certa disponibilità da parte dei rappresentanti dei Ministeri ad
acquisire indicazioni, notizie, suggerimenti per migliorare la gestione delle manifestazioni
sportive su strada. Si è a lungo disquisito sia sul tempo di attesa (sospensione del traffico), sia
sulle figure tecniche coinvolte nell’organizzazione delle gare (scorte tecniche, addetti ai bivi,
direttori di corsa). Si è deciso di formare un gruppo di lavoro tra la FCI e gli Enti presenti per
elaborare un documento unitario da far pervenire al Ministero, nel più breve tempo possibile, in
modo da poter permettere una ristesura dell’art. 9 del C.d.S. o almeno della circolare esplicativa.
Il sottoscritto faceva presente che, avendo convocato la riunione della Consulta Nazionale
Ciclismo per il giorno 7/5, sarebbe stato opportuno sentire anche il parere di tutti gli addetti ai
lavori, ma gli veniva risposto che i tempi erano eccessivamente ristretti e comunque che la
Consulta Nazionale Ciclismo, non era riconosciuta a livello politico; un intervento da parte della
rappresentante del Ministero delle Politiche Giovanili, ribadiva che sarebbe stato opportuno
sentire anche il parere dei rappresentanti della Consulta.
Martino presenta pertanto la bozza di documento elaborata dal gruppo di lavoro e chiede ai
presenti di esprimere il proprio parere in merito. Zuccaro e Menegatti esprimono perplessità in
merito alla chiusura. Martino chiede di riflettere sull’argomento e di far pervenire in tempi brevi
eventuali idee e suggerimenti, da poter trasmettere agli interessati, fatti salvi i tempi tecnici.
Punto 2)
Martino spiega che è l’argomento primario per cui è stata convocata la Consulta, derivante
dal fatto che, sul territorio si stanno verificando spiacevoli episodi, per la mancata partenza di
alcuni corridori in gare organizzate da altri Enti. In particolare si tratta di corridori dell’ENDAS,
della LIBERTAS e dello CSEN, ai quali è stata rifiutata la partenza da parte dell’UDACE e della
UISP per motivi assicurativi. Dopo una lunga ed accorata discussione, si prende atto che sia la
Libertas che lo Csen hanno prodotto il testo integrativo della polizza RCT da cui si evince la
copertura anche nelle gare organizzate da altri Enti, mentre per l’Endas, il responsabile Meniconi
si impegna a far riformulare, in maniera più chiara ed esaustiva l’appendice alla polizza RCT, in
quanto nel testo precedentemente pervenuto e divulgato da Martino, non era chiaro se la traenza
fosse il nazionale, tramite la sede regionale dell’Emilia Romagna, oppure la sola sede regionale
dell’Emilia Romagna. A tale proposito intervengono sia Gibbi che Arduini dell’Udace, precisando
che, al di fuori del motivo assicurativo, non chiaro, vanno precisati due punti sostanziali :
a) la società ed in particolare il dirigente di detta società, oggetto della vicenda, hanno
diffamato il buon nome dell’Udace e pertanto sono stati inibiti dall’Ente stesso.
b) Come più volte ribadito, il regolamento dell’Udace prevede la piena autonomia delle
strutture provinciali, che pertanto possono decidere liberamente la partecipazione o meno
alle gare da loro organizzate.
A tale proposito intervengono sia Zuccaro che Rosini ribadendo che non trovano corretto questo
comportamento e che, se il nazionale prende atto e partecipa ad alcune decisioni, sarebbe
auspicabile che dette decisioni fossero applicate anche in provincia.
Zuccaro specifica che, in questo modo, viene ad essere delegittimato il ruolo che gli stessi
Gibbi ed Arduini si trovano ad avere nella Consulta, dove invece si era chiesto che i rappresentanti
degli Enti/FCI partecipanti alla Consulta potessero avere ampia delega decisionale nella materia
specifica.
Gibbi risponde che nel Consiglio Nazionale di fine mese sarà riportato il problema e saranno prese
decisioni in merito.
Arduini ribadisce e chiede di verbalizzare che, comunque, fin tanto che non arriva una specifica
appendice da parte dell’Endas che chiarisca la posizione assicurativa RCT, l’Udace non farà partire
i suddetti corridori.
Menegatti chiede di far pervenire a tutti gli Enti/FCI una lettera che specifica la regolarità della
copertura assicurativa RCT, come richiesta, allegando le singole polizze.
Martino risponde che invierà il comunicato con lo stralcio delle polizze o le appendici, che attestino
quanto richiesto.
Punto 3)
Martino chiede se, oltre a quelle pervenute, ci fossero altre richieste da inserire in calendario e,
avuta risposta negativa pone il dubbio su richieste inerenti a raggruppamenti di Arti e Mestieri e
richieste di singole Arti e Mestieri, facenti parte dello stesso raggruppamento ( es. Interforze e
singole forze di Polizie, Forestale, Polizie penitenziarie etc.).
Viene inoltre chiarito che è possibile avere richieste diverse da più Enti o FCI per lo stesso Arte o
Mestiere, ma per specificità diverse ( strada, mtb, cronometro, ciclocross etc.).
Punto 4)
Come richiesto da Zuccaro ad integrazione del verbale precedente, tra le varie viene trattato
l’importante argomento del discorso del doping. Viene data la parola a Pavoni, il quale chiede di
formulare una modalità definita per la prassi da seguire, sia nella comunicazione della richiesta di
controllo antidoping al termine delle gare, sia sul come informare l’Ente o la FCI cui il soggetto
coinvolto fosse interessato o come uso di sostanze dopanti o perché non presentatosi alla richiesta
di controllo.
Dalla discussione si evince che sia la FCI che l’Udace hanno formalizzato la prassi da seguire
per il controllo e l’eventuale successiva comunicazione, se pur con procedure diverse dettate dalla
privacy. Pavoni evidenzia che la FCI recepisce integralmente le Norme Antidoping emanate
dal Coni.
Menegatti fa presente che, in manifestazioni con partecipazioni numerose, quali ad esempio le G.
Fondo, diventa fondamentale stabilire la modalità di informazione del controllo all’interessato.
Zuccaro ribadisce che, mentre per la FCI la sanzione può essere ufficializzata da subito e quindi
viene comunicata agli organi di informazione, negli altri Enti ciò non accade e si può verificare che
non viene data comunicazione dell’avvenuta sanzione e della tipologia della stessa, causando in tal
modo disparità di trattamento.
Prendendo atto dell’importanza dell’argomento e per cercare di risolvere questo fondamentale
problema del ciclismo amatoriale, si decide di formare un gruppo di lavoro, che possa elaborare una
modalità valida per tutti e che possa mettere, sia gli Enti che la FCI, in grado di acquisire tutti
quegli elementi idonei a definire una procedura che rispetti i vari regolamenti.
A tale proposito si decide di invitare tutti gli Enti a fornire un proprio nominativo che possa
partecipare a detto gruppo di lavoro.
Per rendere l’operazione più immediata e fattibile, Rosini propone di nominare in detto gruppo un
rappresentante della FCI, uno dell’Udace ed una della UISP.
Tutti i presenti concordano e pertanto si da mandato ai tre Enti/FCI interessati di far pervenire, nel
Più breve tempo possibile, il nominativo del referente.
Esauriti gli argomenti all’o.d.g. alle ore 18,00 la seduta viene tolta.
Il Segretario verbalizzante
Enzo Martino