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LA POSTA DI RADIOPEDIVELLA
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Questo spazio è stato creato
appositamente per dare modo, a chi lo desidera, di rendere pubbliche la
corrispondenza indirizzata a Valter Mariotti, lo stesso Mariotti farà da
filtro e concorderà con i suoi interlocutori la possibilità di pubblicare
le mail con firna o con la dicitura "lettera firmata", l'originale della
lettera resterà in ogni caso in archivio del sito per ogni eventuale
controllo da parte dell'autorità giudiziaria.
PER CORTESIA NON SCRIVETE AL SITO
MA DIRETTAMENTE ALL'INTERESSATO |
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i messaggi verranno inseriti in
ordine di ricezione decrescente in modo da avere sempre in cima alla lista
il messaggio più recente - |
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, September 04, 2007 11:06 AM
Il tuo posto momentaneamente
se lo riprende Roberto e questo mi preoccupa, ma stai tranquillo
inibiremo a tutti di sedersi sulla tua panca.
Ti ringraziamo per
l'impegno che hai messo nello svolgere i lavori che ti abbiamo affidato.
Credo e spero che la
squadra per il prossimo anno non cambi.
Tu pensa allo studio che
quando sarai laureato oltre al photofinish farai anche il medico di
corsa, insomma hai davanti un'avvenire.
Noi
porteremo a termine la stagione ma siamo già a buon punto per la
prossima.
Ti
aspettiamo per la festa delle premiazione che terremo il 24 o 25
Novembre.
Un saluto cordiale da Valter Roberto e tutto lo
staff del GIROINGIRO
-----Messaggio originale-----
Da: Luca Pollastri [mailto:l.pollastri@campus.unimib.it]
Inviato: martedì 4 settembre 2007 8.35
A: Mariotti Walter
Oggetto: Prima della partenza
Ciao Walter,
purtroppo per quest’anno effettivamente la mia stagione è finita.
Volevo cogliere l’occasione prima di partire per ringraziare soprattutto
te, Roberto e Maurizio ma anche tutte le altre persone con cui ho avuto
modo di divertirmi in questi mesi in cui spesso la sveglia nel week-end
è suonata presto. Uso il termine “divertirmi” perché davvero ho trovato
piacevole imparare cosa sta “dietro e dentro”
l’organizzazione di manifestazioni come quelle che quasi ogni settimana
mettete in piedi. Ho visto, in realtà,che a volte c’è ben poco da
divertirsi dato che le cose a cui bisogna stare attenti sono molte, così
come le esigenze dei corridori. Però, lo spirito con cui lavorate mi ha
entusiasmato e sarò ben lieto nel prossimo anno se ve ne sarà la
possibilità di collaborare nuovamente con voi.
Anche io gareggio, se pur in un altro sport e so bene cosa significhi
per un atleta partecipare a competizioni ben organizzate.
L’impegno che mettete nel far sì che i corridori trovino le migliori
condizioni possibili per gareggiare è davvero da elogiare. Ho notato che
le idee non mancano e per vostra fortuna/merito nemmeno chi è disposto a
darvi una mano.
Dunque complimenti e arrivederci a novembre…
Luca Pollastri
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Lettera aperta
E' sempre penoso pubblicare notizie del genere, mi
auguro che siano fantasie o malintesi ma temo che non sia così, sta venendo
fuori la vera natura della dirigenza Udace, oramai certe pagine di ciclismo
amatoriale le scriveremo in caserma e si darà lavoro agli avvocati; credo
sia giunto il momento che qualcuno "lassù" si decida a mettere il becco in
queste situazioni assurde per uno sport, definito amatoriale, dove
l'aspettativa dovrebbe essere il sano divertimento ricreativo, da parte
degli atleti ma anche dei loro dirigenti a tutti i livelli,
ultimamente nello scegliere la gara a cui partecipare bisognerà consultarsi
con un legale o sottostare ai continui e variegati diktat di cui ogni giorno
dobbiamo darvi conto. Quello che mi sento di dire agli ipotetici
"squalificati" è che non se ne facciano un dramma troppo grande e
ricordatevene per il prossimo anno quando dovrete fare affiliazione e
tesseramento, evitate di sostenere chi vi considera numeri e basta, ENDAS ed
FCI, stanno lavorando per mettervi a disposizione un calendario
completo in cui troverete sicuramente il modo di gareggiare senza rischiare
squalifiche, non subite passivamente queste situazioni, se un tesserato
UDACE decide di gareggiare in gare di altro ente ci deve pur essere un
motivo e l'UDACE dovrebbe preoccuparsi di capire quale, anzichè formulare
minacce e restrizioni di tutti i tipi, offra un prodotto migliore e non
dovrà preoccuparsi di tenere legati i propri tesserati. Certo, vi verranno a
mancare tutti i vari campionati (mondiali, europei, criterium, coppe del
mondo, maglie e titoli vari) tanto cari all'UDACE, ENDAS ed FCI queste cose
non le fanno e se mai le faranno cercheranno di farle in modo che il titolo
esprima effettivamente ciò che vanta. In FCI già oggi si selezionano i
migliori cicloamatori per formare la rappresentativa ufficiale italiana alle
varie manifestazioni internazionali, gli atleti ci vanno con la maglia
azzurra della nazionale.Che altro dire, il sapere che tutto questo è farina
del sacco di pochi e che sono ancora tantissime le persone di buona volonta
che si ostinano a non vedere, avvilisce chi deve domenicalmente vivere certe
situazioni, l'augurio che faccio a tutti voi è che possiate emarginare le
mele marce con ogni mezzo, e se questo dovesse costarvi qualche sacrificio
in temini di numero di gare abbiate pazienza e non fatene un dramma, si
tratta solo di far passare la buriana, il futuro vi riserva un ciclismo
migliore, quanto meno dal punto di vista morale e qualitativo. Così
non può certo continuare.
G.Brancaccio
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----- Original Message -----
Sent: Monday, August 27, 2007 3:22 PM
Subject: Caro Branca eccoti qualche cosa per "LA POSTA DI
RADIOPEDIVELLA"
Noi ci stiamo provando, ti garantisco che non siamo soli, quest'anno tanti
sono stati alla finestra a vedere come evolveva la situazione, crediamo di
aver dimostrato di che cosa siamo capaci e quali sono le nostre
potenzialità.
Abbiamo un progetto ambizioso per il 2008 diverse ASD Lombarde ci
seguiranno ed il 30 Novembre presenteremo il programma, noi lavoriamo per
avere un ciclismo amatoriale migliore finalizzato alle ASD ed ai
corridori, al di là degli ENTI delle Federazioni o l'UDACE. I soldi per
sviluppare questa attività ce li andiamo a cercare, ti dico una cosa ma
che "rimanga fra di noi", il prossimo anno,con molte probabilità,al
seguito delle nostre gare ci saranno, in esclusiva, le auto che una grande
Società automobilistica ci darà in Comodato d' Uso, sai cosa vuol dire?
Vuol dire che abbiamo visibilità e diamo visibilità. Alla serale di Milano
- Vigorelli senza che nessuno le sapesse è venuto a vederci
l'amministratore delegato di un'importante rete di distribuzione, bene il
giorno dopo abbiamo ricevuto i complimenti ed il raddopio della
sponsorizzazione per uil 2008.
Adesso abbiamo davanti 45 giorni di fuoco con 7 gare in calendario che
culmineranno con il CAMPIONATO LOMBARDO CRONOCOPIE -ASSOLUTO- cioè, quando
il corridore indosserà questa maglia potrà dire "C---O
SIAMO NOI I PIU' FORTI IN LOMBARDIA" e come si sul dire, gli assenti
hanno sempre torto ed è per questo che abbiamo chiesto il patrocino alla
regione, PER POTER DIRE " QUA ABBIAMO CONSEGNATO LA MAGLIA ALLA COPPIA
PIU'
FORTE" e non ci interessa a che ente appartengano, una sola regola
FONDAMENTALE - la coppia deve appartenere alla stessa categoria e può
essere formata anche da copie di enti diversi.
Valter Mariotti
-----Messaggio originale-----
Da: massimo g. [mailto:ilguelfo71@hotmail.com]
Inviato: lunedì 27 agosto 2007 13.36
A: Walter Mariotti
Oggetto: RE: R: Gara Cervignano.
Ciao Mariotti, pubblica pure la mia mail e se lo ritieni anche senza
renderla anonima. Io sarei preso in causa direttamente da un eventuale
provvedimento di squalifica, per cui penso di avere tutto il diritto di
informarmi sulle varie dicerie.
Le tue confidenze non mi meravigliano affatto. Io nel 2003 ( o 2002, non
ricordo) mi sono candidato a consigliere per il comitato provinciale di
Lodi (allora correvo per l'Autoberetta) trovando "alleati" che all'atto
della votazione non ci hanno dato la preferenza. Ti dirò di più. Qualcuno
che ci spinse a formare una "squadra" che si opponesse all'attuale
comitato, oggi fa parte del comitato stesso!!! Venni via dal luogo delle
votazioni schifato con la convinzione che sarebbe stato arduo per chiunque
cambiare le cose. E non mi sbagliai...
Continuate così, a presto
Massimo
>From: "Walter Mariotti" <v.mariotti@medigest.net>
>To: "massimo g." <ilguelfo71@hotmail.com>
>Subject: R: Gara Cervignano.
>Date: Mon, 27 Aug 2007 12:29:01 +0200
>
>Ciao Ghelfi mi hanno fatto un mondo di piacere i tuoi complimenti, noi
>cerchiamo di mettercela tutta. Grazie per l'informazione mi autorizzi a
>pubblicare questa E- mail su Ciclismoaltomilanese? La inserirei sulla
>posta di Radiopedivella in modo anonimo. Comunque noi andiamo avanti
>senza problemi, se all'UDACE anziche fare delle pirlate si mettessero a
>lavorare non sarebbe meglio? ne trarremo giovamento tutti. Ma sai che
>la gara di CERVIGNANO me l' ha richiesta Paolo Rizzotto vice presidente
>del Comitato UDACE di Lodi? Qua stanno impazzendo tutti. Non mi sono
>inventato io di andare ad organizzare organizzare quella gara. Ti
>confermo mi è stata commissionata 30 giorni fà dall' UDACE Comitato
>Provinciale di Lodi nella persona di Paolo Rizzotto. Comincio a non
>capire più niente. Comunque nei prossimi giorni ci saranno delle novità
>che riguardano il ciclismo amatoriale è ora che qualcuno si muova e
>metta ordine in questa giungla, noi vogliamo solo fare del ciclismo
>amatoriale. Ciao a presto Valter
>
>PS TI CONFIDO UNA COSA IL CICLISMO AMATORIALE è UN BUSINNES ED AI
>SIGNORI DELL'UDACE DA FASTIDIO CHE QUALCUNO GLI STIA "ROMPENDO"... IL
>MONOPOLIO
>
>-----Messaggio originale-----
>Da: massimo g. [mailto:ilguelfo71@hotmail.com]
>Inviato: lunedì 27 agosto 2007 10.32
>A: giroingiro@infinito.it
>Oggetto: Gara Cervignano.
>
>Caro Mariotti,
>sono Ghelfi (ti ho fatto i complimenti per l'ottima organizzazione dopo
>la gara).
>Dopo aver letto e visto il servizio della manifestazione su
>ciclismoaltomilanese, volevo segnalarti che a Castiglione d'Adda ieri
>pomeriggio lo speacker della manifestazione ha annunciato che ieri
>mattina a Cervignano era presente un delegato nazionale Udace che
>avrebbe preso i nomi degli affiliati che hanno partecipato alla gara
>Endas, e che verrà emesso un comunicato di squalifica per tutti, di 30
>giorni! Non cerco ne conferme ne smentite anche perchè non è che la
>cosa mi turbi... anzi. Il "proclama" non l'ho sentito personalmente, ma
>mi è stato riferito da un amico che ha corso il pomeriggio e mi è
sembrato corretto informarti.
>Rinnovando a te ed al tuo staff i più sinceri complimenti, ti saluto
>sperando, compatibilmete alle esigenze della mia squadra, di
>partecipare al più presto a gare organizzate da voi.
>
>Massimo Ghelfi.
>
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----- Original Message -----
Sent: Monday, August 06, 2007 2:40 PM
Subject: I:
Per ovvi motivi non posso pubblicare
l'indirizzo Mail di Andrea, ma invio a Brancaccio copia dell' originale
Caro Andrea, ti racconto un aneddoto,
4o 5 anni fa ci fu un incidente di corsa un corridore udacino riportò
la frattura del femore e di conseguenza ebbe una riduzione della gamba
sinistra, il presidente della ASD chiamò Barberis e gli raccontò il
fatto ma sopratutto per avere la possibilità di avere un rimborso, per
contro si senti rispondere che se venivano richiesti i danni all'UDACE
avrebbe squalificato la Società e non avrebbe mai più permesso ai
corridori della ASD di correre in corse UDACE. Il presidente della ASD
per nulla scoraggiato avvisò dell'accaduto il padre del ragazzo che
denunciò l' UDACE la quale davanti all'evidenza, cioè alla negligenza
degli organizzatori e dell' UDACE, dovette pagare un premio cospicuo al
corridore, non so come assicurazione o direttamente, fatto sta che il
ragazzo non ha mai più potuto partecipare ad una gara UDACE, quando
tocchi i soldi del capo sei morto.
Ora si dovrebbe riflettere a cosa serve
l'assicurazione, i danni si devono richiedere a tutti gli interessari
dalla ASD, che è assicurata dall' UDACE, all' UDACE la quale dovrebbe
controllare che le gare si svolgano in modo regolare, all'CSAIN che
autorizza l'UDACE ad effetuare corse non consone alle norme vigenti,
alla FCI che dovrebbe controllare che l'UDACE applichi il disciplinare
stradale e tutte le regole da Lei disposte.
Fatto questo giudica tu è di oggi la
seguente notizia:
Carissimo Valter,
non serve polemizzare, con i parrucconi,
bisogna colpirli con precisione sulle mancanze che ripetutamente
riscontriamo.
Esempio l'organizzazione delle Gare. Sabato
sono stato a CASALINO - Novara, giudice FILIPPINI stessa organizzazione,
solo 2 serie,con corse a seguire,2 GARE, apricorsa, 2 motostaffette,macchina
fine gruppo, - AMBULANZA FERMA ALL'ARRIVO - circuito di 11 Km, ARRIVO
senza transenne.
I CORRIDONI, soliti Ciula, non si
preoccupano minimamente della SICUREZZA, BASTA FARLI PARTIRE, inoltre
di 2 serie corridori che nel 2006 hanno vinto gare.
Fatto presente a Filippini con risposta,
ha vinto si ma solo una corsa del Comitato di Novara! il resto non
sono
a conoscenza, quindi regolare la 2 serie!
Valter mi viene l'idea di creare
un'associazione CORRIDORI per rompergli il Culo a questi GIUDICI! sai
i dubbi che mi descivi relativi al BUSINESS diventano sempre più
certezze, QUI SI PENSA SOLO AL MAGNA'!
Chi se ne frega della SICUREZZA, QUANDO
GLI INTERESSATI (CORRIDORI), NON PROTESTANO MAI!
Ciao a
presto Valter
Tanti Saluti Valter Mariotti
Egr. Sig. Mariotti
Seguo costantemente la sua rubrica
“RADIOPEDIVELLA” e la “POSTA DI RADIOPEDIVELLA”
Vuole cortesemente chiarirmi un dubbio?
Se il CONI ha incaricato la FCI di gestire
tutto il ciclismo vuol dire che la FCI è responsabile di tutto il
ciclismo compreso quello amatoriale.
Ma se le norme di sicurezza non vengono
rispettate e succede un’ incidente in corsa a chi devo chiedere i
danni?
Alla ASD organizzatrice?
All’ ENTE di Promozione Sportiva?
Mi sembrerebbe più giusto chiederli anche
alla FCI la quale non ha controllato che la ASD organizzatrice avesse
applicato le regole del disciplinare.
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----- Original Message -----
Sent: Friday, August 03, 2007 8:15 PM
Caro Cesare.
A parte che
dovresti prima scrivere a Barberis e Gibbi, il vecchio ed il nuovo che
avanza i quali sono molto sensibili alla sicurezza dei corridori, uno
starà gongolando sulle coste romagnole, l’altro è un periodo che sta
facendo dell’ANTIDOPING il suo cavallo di battaglia, sta cavalcando in
Friuli, ma solo perché le casse UDACE sono piene*** di anni e anni di
accantonamenti che i corridori pagano e hanno pagato ma non riescono a
sapere a quanto ammonta la cifra accantonata, si parlava di 600000.00
euro, sai 65.000 corridori per 1 euro all’anno per 10 anni fanno
650000.00 euro, controlli poco più di zero, ma questa è un’altra storia.
***fermo
restando i soldi che si sono mangiati sull’Argentina. Voce di popolo
voce di Dio.
A loro in
fondo non frega niente perché tutti i rischi sono sulle spalle delle ASD
e loro lo sanno bene, vero piagnone (Barberis)
Comunque sei molto vicino alla verità nella tua convinzione.
Premesso che ogni organizzatore si prende i rischi e si gestisce come
vuole.
Tieni presente che il Disciplinare Stradale è una norma perfetta, la
Prefettura competente e la Polizia Stradale, sull’autorizzazione
specificano che tra l’INIZIO GARA ed il FINE GARA non devono trascorrere
più di 15 minuti e nel mezzo non ci deve essere nessun mezzo estraneo
alla corsa.
Il
Disciplinare Stradale prevede che per la sicurezza dei corridori il
seguito deve essere così composto:
1°
Partenza -INIZIO CORSA > DIRETTORE DI CORSA “FEDERALE> (5) SCORTA
TECNICA e MOTOSTAFFETTE >GRUPPO > GIUDICE DI CODA > MEDICO >
AUTOAMBULANZA> FINE CORSA
Dopo 5 minuti
2°
Partenza INIZIO CORSA > DIRETTORE DI CORSA “FEDERALE> (5) SCORTA
TECNICA e MOTOSTAFFETTE >GRUPPO > GIUDICE DI CODA > MEDICO >
AUTOAMBULANZA> FINE CORSA
Dopo 5 minuti
3°
Partenza INIZIO CORSA > DIRETTORE DI CORSA “FEDERALE> (5) SCORTA
TECNICA e MOTOSTAFFETTE >GRUPPO > GIUDICE DI CODA > MEDICO >
AUTOAMBULANZA> FINE CORSA
Tutte le auto e le moto devono avere il lampeggiante devono avere le
scritte ben visibili ed essere collegate fra loro con le radio. L’INIZIO
CORSA ed il FINE CORSA devono essere ben visibili e gli automobilisti
devono essere dei tesserati.
Anche i movieri cioè gli addetti agli incroci debbono essere tesserati
per l’assicurazione, guarda caso noi alla FUMAREFAMALE – GIROINGIRO
tutti tesserati, la tessera con l’assicurazione costa solo 15.00 euro
all’anno.
Abbiamo chiesto all’ENDAS la tessera giornaliera per gli addetti al
traffico, perché quando andiamo fuori zona o veniamo dalle tue parti e
troviamo il personale del posto in genere non sono tesserati, così
abbiamo risolto il problema.
Comunque il corridore al momento della partenza, può chiedere al
direttore di corsa l’elenco dei mezzi che accompagnano la corsa e
constatarne l’esatta ubicazione e la validità.
IMPORTANTE
Se durante la corsa avviene una caduta, anche in mezzo al gruppo ed una
norma del disciplinare non è stata applicata, ad esempio, mancano i
lampeggianti o manca il FINE CORSA o le moto sono meno di 5 o manca il
medico insomma mancando anche una stupidata il corridore può richiedere
i danni sia fisici che materiali all’organizzazione perché è venuta meno
la sicurezza durante lo svolgimento della gara e se vi dicono il
contrario telefonatemi, il nostro ufficio legale è sempre a disposizione
di tutti.
Belin fijo, si tratta di palanche
Da: Cesare Ceruti [mailto:cesare.ceruti@logostre.com]
Inviato: venerdì 3 agosto
2007 11.21
A: Giroingiro
Oggetto: Valter Mariotti-
Radio Pedivella
Se ritieni utile,
pubblica il tutto.
Attendo risposta
Ciao
PER RISPETTARE LE REGOLE
Amico
RADIOPEDIVELLA, mi permetto di disturbarti in quanto sono direttore di
gara UDACE del Comitato di Milano, tessera n° 595402 - 2007 ed ero
convinto di essere ben a conoscenza del Regolamento per l'organizzazione
delle Gare su strada, ora mi sorgono dubbi per l'interpretazione dello
stesso.
Ho seguito il Giro
della Provincia di Biella, gare aperte a 1 e 2 Serie, con classifiche
separate, a Cadetti, Junior, Senior, Veterani, Gentlemen, Super A - B e
donne, percorsi bellissimi con partenze separate:
Cadetti,Junior,Senior - Veterani - Gentlemen,Super A/B e donne
A DISTANZA DI 5
MINUTI UNA DALL'ALTRA.
Il dubbio: "la
composizione della carovana"
Apricorsa
1° partenza con
2 motostaffetta
auto a fine gruppo
2° partenza con
auto
2 motostaffetta
auto a fine gruppo
3° partenza con
auto
2 motostaffetta
ambulanza
Finecorsa
La mia convinzione
è: Apricorsa, 6 motostaffetta, Ambulanza, Auto Giuria, Finecorsa per
ogni singola partenza, sbaglio io a interpretare il regolamento?
Mi vuoi aituare a
chiarire come vanno organizzate le Gare a seguire. Grazie.
Cesare Ceruti
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----- Original Message -----
Sent: Thursday, August 02, 2007 8:03 AM
Subject: posta di radio pedivella
Ciao Branca
nell'augurarti Buone Ferie ( io da domani stacco per ben 3 settimane )
ti allego una lettera con la preghiera di pubblicarla
nella posta di radio pedivella
ciao Roberto
Motta Visconti 01 Agosto
2007
Nel dare un saluto a tutto
il mondo della pedivella, intervengo anch’io in quella che ritengo una fase
cruciale di tutto quello che è successo, sta succedendo e succederà in
futuro in merito al problema del ciclismo amatoriale.
Intervengo perché credo che
ultimamente troppe persone stanno facendo confusione e perdono di vista
l’obbiettivo primario su cui Valter in primo luogo ed il sottoscritto, si
sta battendo.
Vero è che Valter alcune
volte ( e questo spesso lo faccio presente all’interessato….) utilizza un
linguaggio piuttosto colorito e “travolgente” e l’essere un fiume in piena
spesso confonde, ma vi garantisco che ciò che vuole portare avanti si può
sintetizzare in poche parole: ordine, rispetto delle regole imposte dalla
legge, trasparenza, qualità, sicurezza e soprattutto garanzia verso le ASD e
i corridori.
La nostra creatura
principale, il GiroinGiro, è nato su questi valori e non sto a dire cosa ha
fatto in questi anni e cosa è riuscito a dimostrare; inoltre, la struttura
organizzativa che poco per volta siamo stati capaci di mettere in piedi e
che è stata messa a disposizione delle ASD ha contribuito non poco ad un
ritorno di immagine e consensi importanti.
Ora però si sta arrivando al
dunque, al bivio ed è bene riflettere un momento.
Intanto va chiarito che non
bisogna fare di tutta un’erba un fascio ovvero: la querelle tra Valter ed il
nazionale Udace è una cosa, mentre organizzazione regole gestione del mondo
amatoriale è un’altra e bisogna fare attenzione a non mischiarle altrimenti
si crea solo confusione.
Il Valter pensiero è molto
semplice, ci deve essere un unico referente che gestisce il ciclismo
amatoriale che deve comprendere tutti e deve essere uguale per tutti
rispettando le normative attualmente esistenti. Pensiero semplice pratico e
democratico; mentre sappiamo tutti che non è così. Da una parte ci sono Enti
che per 50 anni hanno “dormito” e c’è chi, in questi 50 anni ha approfittato
della situazione ai danni di ASD e amatori; e fin tanto che questo è rimasto
in limiti accettabili tutto bene ( in fondo va riconosciuto comunque che si
è fatto tanto e bene nelle passate gestioni……), ma ultimamente la cosa è
cambiata.
D’altronde è sotto gli occhi
di tutti la confusione che regna, calendari gare fini a se stessi con
frequenti sovrapposizioni tra 2 comitati vicini o Enti diversi che hanno
come risultato la dispersione dei corridori su più circuiti con danni
economici per le ASD organizzatrici; sicurezza in molti casi molto lacunosa,
discriminazione subita dagli amatori tra i vari Enti; e per finire, luoghi
di ritrovo e località di arrivo di una desolazione e povertà indefinità che
ti fa capire l’attenzione e la cura verso il movimento; l’occhio vuole la
sua parte e l’immagine è fondamentale.
Di fronte ad una situazione
come questa, il ragionamento che ci siamo fatti è stato molto semplice:
chi paga e chi rischia (
economicamente e penalmente ) sono le ASD e gli amatori; chi produce un
minimo di organizzazione e funge da riferimento tra le varie ASD è il
Comitato Provinciale e poi? Tutto il resto a cosa serve? Perché la ricchezza
economica che dovrebbe essere riutilizzata per produrre maggior sicurezza,
efficienza e strutture non è riutilizzata da chi effettivamente produce (
intendo i Comitati Provinciali….quelli veri…. e di conseguenza le ASD)?
da qui parte la prima
battaglia ovvero contro una testa ( il Nazionale…) che ormai pensa solo per
se, che vive in un limbo fatto di politica e coltivazione della propria
immagine ed è meglio che mi fermo qui. Per noi il Nazionale non serve, anzi
per come si sta proponendo e lavorando è addirittura deleterio per il
proseguo dell’attività amatoriale. La realtà per noi è un’altra, infatti
ogni Comitato Provinciale non è altro che una fotocopia in piccolo del
Nazionale ( lo dice anche il suo regolamento) quindi non serve altro e
sicuramente la ricchezza economica si fermerebbe la dove serve veramente e
verrebbe certamente ben utilizzata per obbiettivi più vicini alle esigenze
di ASD e amatori che poi sono quelli che pagano, ed è questo che Valter e il
sottoscritto ci sforziamo di far capire. A volte capisco che certe
esternazioni di Valter danno l’idea diversa, ma è solo una provocazione per
far capire che sono loro il fulcro di tutto il lavoro tutto quello che c’è
dietro non serve e svilisce la loro reale importanza. Loro decidono loro
gestiscono e lo devono fare in tutto e per tutto, anche economicamente,
devono funzionare come una perfetta base logistica a favore delle ASD, una
vera azienda di servizi insomma e come tale deve essere riconosciuta dal
presidente ai giudici di gara, che devono essere messi in condizione di
lavorare bene e in modo professionale utilizzando gli introiti derivanti
dalle società e dagli amatori.
Qualcuno potrebbe affermare
che in questo modo si favoriscono i Comitati con più iscritti e con più gare
in calendario e io rispondo che è giusto cosi, viviamo in un Ente di
promozione sportiva non in un centro di assistenza verso i Comitati nulla
facenti, semmai a livello di coordinazione nazionale ( attenti a questa
parola….) ovvero la riunione annuale dei presidenti….e solo loro, si
stabilisce un fondo cassa da destinare ai comitati emergenti che però devono
dimostrare un’effettiva attività sul territorio altrimenti….ciccia! Bisogna
liberarsi di questo vecchio e logoro cappotto che ancora oggi fatichiamo a
toglierci per paura di avere freddo e che ci condiziona perché ci hanno
sempre detto che toglierselo vuol dire rimanere solo richiando di morire
congelati. Valter se lo è tolto quell’ingombrante e inutile cappotto, non ha
patito freddo e soprattutto non è morto congelato anzi, così facendo ha
scoperto che una giacca a vento era molto più comoda pratica, confortevole,
leggera ed elegante. Sapete bene che queste non sono solo parole ma fatti
costruiti in sei mesi di attività fatta ad alti livelli per un settore
amatoriale assetato di qualità ed efficenza. In molti erano alla finestra
aspettando che si facesse fiasco, ebbene quella finestra l’hanno richiusa e
sono tornati a vivacchiare nel loro angolino buio come sempre. Quanti
proclami e minacce di squalifiche si sono sprecate quest’inverno per quelli
che venivano alle nostre corse? E adesso dove sono finiti questi
inquisitori?
Ora però viene la parte più
importante e determinante.
Abbiamo dimostrato che con
la buona volontà ed il coraggio di esporsi si può fare e fare bene e nessuno
ha il diritto di toccarti, basta che stai alle regole….quelle vere
ovviamente. Ma siamo ben coscenti che ciò che abbiamo fatto in questa annata
non può essere ripetuto in eterno e soprattutto in questi termini. Noi
abbiamo aperto una nuova strada, abbiamo dato il la a tutti coloro che per
anni si sono lamentati in silenzio, abbiamo fatto vedere come si può fare
per migliorare le cose e l’ambiente, abbiamo e stiamo lottando per un
ciclismo amatoriale unico e unito e che rispetti tutti senza nessuna
discriminazione, ma sia chiaro che non siamo il cavallo di nessuno. Per noi
ci dev’essere un unico referente che non è stabilito da noi ma dalle leggi
vigenti, per noi c’è una possibilità di vedere tutti intorno ad un tavolo e
lavorare seriamente in equità e rispetto reciproco con un unico intento il
ciclismo amatoriale per tutti.Se si entra in quest’ottica, si potranno
capire anche certe esternazioni di Valter dettate più dalla rabbia nel
vedere che manca il coraggio di cambiare e accettare passivamente un
condizionamento frutto di decenni di gestione dittatoriale
non solo verso il proprio
interno, ma quel che è più grave, anche verso l’esterno.
Ora siamo al dunque ora si è
visto che la monetina ha 2 facce e non una, ed è arrivato il momento di
scegliere tra …3 possibilità:
rimanere nel vecchio,
cambiare e aprire nuovi
orrizzonti,
rimettersi la monetina in
tasca e dirigersi da un’altra parte
Roberto Davanzo
Trezzano
Rosa 2 Agosto 2007
Credo di leggere tra le righe la tua voglia
di saltare il fosso e di uscire allo scoperto, mi avevi preannunciato questa
lettera ma non mi avevi accennato al contenuto.
Ho sempre parlato in prima persona proprio
per non compromettere la tua persona con i tuoi impegni come giudice
federale, ma con la lettera di oggi mi dici “non sei solo scendo in campo al
tuo fianco e muoia Sansone con tutti i filistei”
Ora diciamelo
–IL NOSTRO è UN’ IMPEGNO IN FAVORE DELLE
ASD E DEI CORRIDORI-
Tornando alla tua lettera, non ha bisogno
di repliche le tue parole sicuramente avranno l’ effetto giusto verso tutto
il sistema del ciclismo amatoriale.
Grazie Roberto
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Può suscitare ilarità il fatto che tra noi ci si parli anche in questo modo,
questo però può accadere solo da parte di chi legge senza riflettere, con la
Chat gli interventi erano più massicci grazie alla parziale copertura del
Nick name. Molto bello e sottile il tuo intervento, almeno per me, lucido
quanto serve per spiegare anche ai meno "pronti" cosa è successo e cosa può
succedere; certo hai scelto un momento poco frequentato del sito, chiudendo
le aziende viene a mancare oltre il 50% dei frequentatori abituali,
internet, però, diversamente dai giornali e dalle TV, mette a disposizione i
suoi contenuti per tutto il tempo che il webmaster decide, quindi chi vorrà
potrà leggerti ancora almeno per altri 12 mesi. Inutile dire che concordo
con i contenuti essenziali della tua analisi, ciò che Valter ha fatto è
encomiabile e va detto che non sono molti quelli che potevano permettersi di
farlo, così...., unicamente per amore di giustizia e voglia di pulizia. Ho
già scritto da altra parte che su di lui e sulle sue supposte aspettative
ne ho sentite di tutti i colori, credo di essere tra i pochi in grado di
comprendere quanto possa essergli costato in termini economici e di tempo
sottratto alla famiglia e alla professione, credo inoltre che Telecom, Tim,
e/o altri gestori dovrebbero sponsorizzarlo per la sua assiduità (ci hai mai
pensato valter?), in pochi mesi ha dovuto improvvisarsi : Comitato,
coordinatore e organizzatore multiente...scusate se è poco; certo nessuno è
perfetto e valutando gli individui bisogna sempre mettere tutto sulla
bilancia e non solo quello che ci piace. Io stesso, a volte, devo faticare
un po per capire certe sottigliezze ma alla fine quello che fa testo è il
risultato, è sempre qualcosa in cui il margine di opinabilità è veramente
molto poco. Credo anch'io che non si possa in eterno "cantare e portare la
croce", come dice un vecchio proverbio lombardo, lasciar fare tutto ad uno
solo non è giusto e moralmente inaccettabile, va comunque riconosciuto che
sarà difficile sradicare anni ed anni di ingenua "rilassatezza"(il vocabolo
giusto sarebbe un altro), non sarà quindi facile, credo che se nessuno
sentirà il bisogno di "fare qualcosa" sarà giocaforza optare per la terza
soluzione che tu, Roberto, prospetti. Il ciclismo amatoriale deve
gradualmente essere gestito dai cicloamatori e dagli organizzatori (quelli
appassionati) che hanno ancora voglia di organizzare, le leggi e le regole
ci sono già si tratta solo di cambiare gestori. Ci sono tantissime cose da
sistemare adeguandole alla reale situazione di fatto, si tratta di
rimboccarsi le maniche ed ascoltare l'inespressa richiesta che arriva dai
praticanti che, in buona fede, scaricano quasi esclusivamente sul
doping la causa di tutti i loro mali, il ciclismo amatoriale si può fare
meglio a cominciare dal fatto che, per prima cosa, l'amatore dovrebbe poter
gareggiare liberamente scegliendosi la gara che più l'aggrada
indipendentemente dall'ente (legalmente riconosciuto) che gli ha rilasciato
la tessera, sapendo di godere ed offrire le stesse garanzie ovunque e
con chiunque decida di gareggiare; alla stessa stregua si dovrà fare in modo
che lo stesso avvenga per il livello di competitività a lui più affine
per evitare di doversi confrontare con chi ha qualità innate o acquisite
molto diverse dal suo status, trasformando di fatto le gare(momento di
aggregazione e svago) in una sofferenza che nulla ha a che vedere con gli
scopi che si prefigge, se poi proprio vuole verificarsi gareggiando con il
livello superiore lo può liberamente decidere da solo, la seconda serie
Udace è stato un tentativo mal gestito/sfruttato, da chi avrebbe dovuto e
potuto farlo. Concludo: si faccia in modo che tutti, enti e federazione,
si occupino di agonismo in modo paritetico ed intercambiabile e con organi
di controllo affidabili, si faccia in modo che chi organizza lo faccia
prioritariamente ai massimi livelli di sicurezza possibili; si rendano le
gare amatoriali agonistiche libere a chiunque abbia una tessera di
agonista facendo in modo di creare la possibilità ai meno dotati o con meno
tempo per allenarsi di competere con i loro simili. Già così il ciclismo
amatoriale farà una bella svolta, se poi tutto questo sarà affidato a
persone "giovani" che sanno di cosa trattano per dimostrabili esperienze,
tanto di guadagnato. Attenzione, non ho nulla contro le persone avanti con
l'età, si dice che l'età porta saggezza ma è anche vero che l'elasticità
mentale è potenzialmente a favore di chi di anni ne ha meno e siccome tutti
i cambiamenti richiedono tempi di gestazione, adattamento e consolidamento è
meglio partire con il piede giusto da chi questo tempo l'ha ancora davanti a
se.
buone vacanze
G.Brancaccio |
----- Original Message -----
Sent: Monday, July 30, 2007 11:10 AM
Subject: R: Volantini
Caro Luca, forse ho difficoltà a far
capire il Valter-pensiero, personalmete dell'udace, della FCI, dell'endas
o chi per esse non mi frega niente,
Cerco di essere chiaro.
Il ciclismo amatoriale si base su delle
leggi, norme e regolamenti che sono ben precisi, Perchè nessuno le
rispetta? Chi le deve far rispettare?
Chi deve salvaguardare le minoranze?
Se a me un sistema non va bene lo
combatto o me ne vado, o come hanno fatto all'UDACE mi buttano fuori.
Per poi pentirsene amaramente e fare le
lacrime di coccodrillo quando li prendo in castagna e loro essendo in
difetto non possono neanche reagire, altrimenti dovrebbero portare i
bilanci dal magistrato e poi andrebbero a finire in galera per
appropriazione indebita, falso in bilancio ed evasione fiscale.
Se fossi entrato a pie pari in FCI dopo
un mese mi comperavo un cavallo e buttavo tutto per aria.
Tu parli di cariatidi io parlo di
LEGGI-NORME-e REGOLAMENTI tutto il resto non me ne frega un beneamato
cavolo.
Se ognuno fa il proprio lavoro ed
aprisse un po' la mente le cose andrebbero meglio
Giovedì dopo che ho saputo che Alex è
il referente dell'amatoriale in Lombardia, gli ho fatto il
c..o
perchè come dirigente non
può e non deve organizzare gare E' VIETATO dalla legge nessun ENTE o
FEDERAZIONE PUO ORGANIZZARE GARE IN PROPRIO.
Allora a che
cavolo servono le ASD?
E' inutile cercare degli escamotage,
bisogna rimboccarsi le maniche ed appoggiare ed invogliare le ASD ad
organizzare, non sostituirsi a loro. (è IL LAVORO CHE PER QUATTRO ANNI
HA FATTO IL GIROINGIRO CON UN SUCCESSO INIMMAGINABILE)
Ti sembra fantascenza?
La FUMAREFAMALE perderà sicuramente
tutti i corridori agonisti e questo mi fa rosicare, ma se devo farmelo
mettere nel sedere
cerco di farci
mettere un po' di vaselina.
Come ti ho detto e come ti ho già
scritto aspetto il 15 settembre, o ricevo quello che ho chiesto o la mia
vita cambia e sicuramente in meglio. In fede Valter Mariotti
|
----- Original Message -----
Sent: Monday, July 30, 2007 7:55 AM
Subject: Re: Volantini
.....................omissis
Per quanto riguarda Valter, ieri ho parlato
con Zuccaro (era a Morbegno per l'Italiano della montagna), ed anche lui
la pensa come in Lombardia (e per Lombardia intendo Scotti e il
sottoscritto) al riguardo della volontà di Valter di far approvare tutte
le gare dalla FCI.
Riteniamo più opportuno lasciare la libertà
a tutti gli Enti di organizzare la propria attività (certamente nel
rispetto altrui e senza porre chiusure delle gare in nome di false
scuse), a differenza di quanto cerca di fare l'UDACE che vorrebbe
chiudere la Federazione.
Il mio pensiero (che è anche quello degli
alti dirigenti) è che il metodo migliore per erodere posizioni all'UDACE
è quello di offrire un calendario completo (con una gara ogni settimana)
formato da gare di qualità (organizzate come fa Valter) con premi degni
di tal nome sempre, e magari riunendo tutta l'attività in una
classifica finale che comprenda tutte le gare della stagione (come è il
nostro Criterium della Regione Lombardia) e alla quale partecipino gli
atleti di tutti gli Enti (oggi il nostro criterium è riservato ai nostri
tesserati).
Questo è senza dubbio (a nostro avviso) il
metodo migliore: non uno scontro frontale ma una concorrenza fatta di
quantità e qualità in modo da dare la libertà agli atleti ed alle
società di affiliarsi dove ritengono più giusto senza l'assillo di non
poter fare attività.
Il resto verrebbe da sè: nel momento in cui
esistesse un'attività veramente alternativa, sono certo che molti che
ormai mal sopportano i vertici UDACE farebbero il salto in FCI, e nel
momento in cui i loro tesserati inevitabilmente calerebbero, alcuni
dirigenti sarebbero costretti a fare le valigie pena la distruzione del
loro castello.
A quanto capisco io di cose UDACE, cacciare
un loro alto dirigente non è così facile: da noi ad ogni ciclo federale
c'è un'elezione e spesso cambia il consiglio con molti dei suoi membri,
ragion per cui se uno opera male con molta probabilità non sarà
richiamato del consiglio successivo (è anche vero però che alcune
cariatidi esistono anche da noi).
Quello che ho detto io a Valter e che lui ha
scritto a modo suo, è che i problemi suoi e dei suoi tesserati (quelli
di presentarsi alle gare coi Carabinieri per poter gareggiare) li
avrebbe evitati se fosse stato in FCI (a parte qualche deficiente
provinciale le gare sono quasi tutte aperte a noi), tanto è vero che,
per esempio, il sottoscritto ha fatto attività tutte le settimane senza
problemi (basta non andare da Fanton), mentre così hanno gioco facile a
rendergli la vita complicata.
La sua richiesta così come è formulata, temo
sia di difficile accettazione da parte della FCI, ma se nell'incontro
che avremo a Settembre, Valter scende a più miti consigli, potremmo
affidargli la stesura del calendario con al suo interno sia i nostri
organizzatori ai auqli potrebbe aggiungere le sue gare e completare così
l'arco della stagione.
In questo modo Valter farebbe
l'organizzatore e non dovrebbe più preoccuparsi di altri problemi con
beneficio suo (avrebbe un carico di lavoro e di stress minore) e di
tutta l'attività.
Sarebbe un peccato perdere un uomo che
lavora come lui, ma certe sue prese di posizione sono difficilmente
accettabili e gestibili.
Ciao Luca
P.s.:
..................................omissis
Quello che ti ho scritto se vuoi puoi
pubblicarlo (magari scrivendolo meglio) e ovviamente metti pure la
firma.
ndr - mail ricevuta in redazione e girata a
Walter Mariotti per tutto ciò che riguarda gli argomenti da lui trattati in
RADIOPEDIVELLA |
|
15/07/2007
Salve Valter,
mi
permetto darti del tu visto la passione comune della bicicletta. Ho molto
seguito negli ultimi tempi, prima la querelle con l'Udace, poi la nascita
della collaborazione con l'Endas e le tue continue "denunce" verso i
vertici Udace e i loro soprusi. Devo congratularmi con te perchè sei il
primo in tutti questi anni che ha il coraggio di dire certe cose, tutte
vere.
Io
sono responsabile da 15 anni di squadre ciclistiche amatoriali rivolte
alle granfondo, sono stato affiliato sia Udace, sia Uisp e attualmente
FCI. Ho vissuto i primi anni all'interno dell'Udace, poi piano piano ha
capito che per loro la democrazia è un optional, mi sono studiato i loro
regolamenti, la storia dell'Unione e come tu ben sai si scopre che il
Presidente Udace rimane "eternamente" in carica, come il Papa, infatti
quando prende il potere si circonda di consiglieri fidati che mantiene sino
alla morte. Poi c'è la storia del loro statuto, io l'ho letto e mi sono
chiesto, come può il Coni aver approvato questo statuto? facile risposta,
non è stato approvato, il Coni non l'ha mai visto questo statuto, l'Udace
si è affiliata allo Csain e quest'ultimo Ente è affiliato al Coni, l'Udace
si permette di fare "voce grossa" senza, secondo il mio modesto parere,
averne i requisiti. Io ho segnalato varie volte alle redazioni dei mensili
che parlano di cicloturismo questa cosa ma nessuno l'ha mai approfondita,
lo statuto Udace non è
riconosciuto dal Coni. Poi come dici tu negli ultimi
interventi è alla FCI che il Coni ha demandato il ciclismo in Italia,
perchè la FCI non si muove con regole certe? Sicuramente la gestione
Ceruti è stata disastrosa per la Federazione, adesso mi sembra di vedere
qualche timido miglioramento, speriamo.
Approvo in toto le tue affermazioni e le tue battaglie, questa mia era
solo per darti, per quello che può valere, tutto il mio apporto morale,
sappi comunque che anche nell'ambiente granfondistico le tue battaglie
cominciano ad arrivare.
Volevo farti un piccolo appunto in merito all'ultima notizia pubblicata su
Radio Pedivella nel sito
ciclismoaltomilanese, è giusta la tua affermazione che non
sono solo i corridori FCI i più forti, sarebbe giusto che la nazionale
azzurra fosse composta dagli atleti più forti indipendentemente dalla
tessera, però quando riporti che la
nazionale è piena di granfondisti e che ci vanno a fare a spostare l'aria,
ti hanno riportato una cosa errata, agli ultimi Europei Master
UCI disputatasi in Repubblica Ceka l'ultima settima di giugno, 2
granfondisti (Paluan e Ciavatti) hanno vinto sia la prova crono che la
strada portando 4 medaglie d'oro delle 6 vinte dalla nazionale azzurra.
Questo non è per fare polemica ma per dare completezza d'informazione,
perchè tu ti esponi e firmi quello che scrivi ma in questo caso ti hanno
riportato una notizia non precisa.
Colgo l'occasione per salutarti e augurarti buon lavoro e ti faccio di
nuovo tanti complimenti per quello che stai facendo, prima di tutto in
campo organizzativo, sò che le manifestazioni da te organizzate sono tutte
di alto livello.
A
presto.
lettera firmata |